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pearlIl giro delle  77(…) chiese che Rutelli ha inaugurato agli albori della sua carriera politica si concluderà nella più vetusta e diroccata delle parrocchie politiche e non: i residuati non-bellici della ex DC capitanati dal Pierferdi Casini di forlaniana memoria…
Mi verrebbe da chiedere se a Pannella, fra uno sciopero della fame e un altro, qualche boccone storto gli va, viste le montagne russe politicare che il suo ex pupillo – concepito e partorito con evidente leggerezza e staccatosi dal progenitore con grave doglia di Pannella stesso ma con estrema nonchalance da parte di questo Fred Astaire delle posizioni (politiche, s’intende…) – percorre, pur di trovare una collocazione ed un faro che possa illuminare la sua bella testa che da un disegno politico-sociale era, è e sarà sempre avulsa…
La cosa (fra le tante?) che lascia basiti è che il sor Ciccio si picca pure quando escono dichiarazioni da lui pronunciate sulla sua fuga d’amore verso Casini…Dice che è roba di settimane fa e che Vespa le usa per lanciare i suoi libri…Il punto è se sia vera o meno – ma visto che Rutelli non smentisce, anzi s’incazza perché qualcuno ha spifferato, la cosa è senz’altro vera – questa intenzione di trasloco…Ed il fatto che sia stata esplicitata settimane fa, semmai prevederebbe il sapere, allo stato, quali sono le intenzioni di Rutelli.
Vorrei capire quando il PD smetterà di essere un partitone dei distinguo tenuti assieme – magari fosse colla – da saliva incrostata…
In soldoni si dice: Il PD marca troppo una convergenza a sinistra, quindi le forze centriste del PD devono aprire un ponte verso coloro, più omogenei, che stanno al centro…Le ali sinistre del PD stesso, a loro volta, vista la zavorra di cui si disfa il partito, devono aprire ponti verso le ali sinistrissime ora senza rappresentanza parlamentare…E fra i vaneggiamenti di un Carra che placidamente dichiara che in un partito di non ispirazione cattolica sarà sempre minoranza – come se da minoranza non si può comunque far del bene nel contesto ove si opera – e le fregole del ‘ramo ds’ che vorranno rimpinguare le fila guardando ad ‘ex-amici’, si finirà per costruire tutti questi ponti che faranno sembrare buona parte dell’architettura politica italiana una specie di megalopoli…Una di quelle mostruose città che si formano azzeccando quartieri su quartieri…
In poche parole un centro sinistra ancora più diluito, con l’evidente ulteriore magagna del tentativo di riformare un blocco di centro che, se anche non avesse le dimensioni della balena bianca democristiana, ambirebbe ad essere moneta di scambio essenziale per i governi a venire…
La mia previsione, oltre che augurio, è che in tutto questo cubismo degenerato, in questo ‘gettare ponti’ a sinistra ed al centro, arriveranno i Di Pietro e (perché no…) i Grillo a farsi dei gran spiedini di tutti questi fantocci che probabilmente non sanno neanche perché stanno lì, ma giacché ci stanno, usano il miglior mezzo per rimanerci: le parole.
Vi sfido così, su due piedi: riuscite di primo acchito a dire una proposta sostanziale, un progetto effettivo che, giusto per citare i due ‘pezzi da novanta’ in questione, Rutelli e Casini abbiano mai esposto al popolo italiano?
Ci vogliamo risentire fra un paio d’ore, forse qualcosa in mente vi è venuto?…

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