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aieri ad annozero la vicenda marrazzo, fra gli ovvi distinguo e posizioni diverse, ha avuto una ‘conferma’ e molto probabilmente una nuova chiave di lettura e, senza con ciò avventurarsi in azzardate evoluzioni speculative, potrebbe finanche darsi il caso che le due cose siano in relazione…
come già esposto in un articolo apparso su questo blog (“ecco perché dichiaro che mister b è ‘antropologicamente’ criminale”), la conferma sta nella pessima condotta tenuta dal presidente del consiglio, nell’aver prospettato a marrazzo due possibili soluzioni: o denunciare il tutto, o pagare perché il video non venisse divulgato…ora, che il primo ministro  sia avvezzo a pagamenti di materiale video fotografico è pacifico, visti i ventimila euro sborsati affinché le imprese etilico-erotiche di barbarella sua figlia non venissero divulgate…quel che risulta davvero penoso sono le fragili e risibili motivazioni sciorinate da storace e belpietro, il primo invocando l’amore di padre che difende la figlia, il secondo strumentalmente controbattendo che rispetto a quei ventimila euro sborsati non è stato ipotizzato nessun capo d’accusa…come suol dirsi, le chiacchiere stanno a zero: il presidente del consiglio, messo di fronte ad un ricatto ha pagato, invece di andare di filato a denunciare la cosa alle forze dell’ordine…evidentemente per lui questa è la prassi: ai ricatti si cede e si paga…bella roba davvero per che occupa il vertice delle istituzioni nazionali…
reputo utile a tal proposito l’intervento di polito, che chiarisce come il premier non sia per niente al di fuori dell’amministrazione delle proprie aziende (perché, qualcuno aveva mai creduto a questa fotta?…), visto che marina lo ha subito ragguagliato del video in questione ed effettivamente creando un’impasse: se appunto berlusconi, venuto a conoscenza di un reato, avesse dato il nulla osta per la pubblicazione, sarebbe stato attaccato dall’opposizione perché avrebbe usato i suoi media per far del danno ad un esponente a lui politicamente avverso; se invece, avesse – come peraltro ha fatto – consigliato di pagare per farlo sparire dalla circolazione, oltre ad avere un contegno quanto meno criminogeno, come già citato, si verrebbe a delineare un macroscopico e non nuovo conflitto di interessi, basato sulla possessione e controllo dei media da una parte e funzione politica dall’altra…sempre ribadendo, sarebbe bastato uno step e polito avrebbe chiuso il circolo: il premier, lecito o meno l’essere a conoscenza di quel video, una volta sentito marrazzo avrebbe dovuto esclusivamente consigliargli di denunciare il misfatto, quest’è…
fermiamo qui, per il momento, la trattazione di questa ‘conferma’ per poi riprenderla in coda ed andiamo alla nuova chiave di lettura…
non so se santoro abbia voluto dirlo fra le righe, ma da una probabile e verosimile ricostruzione degli eventi, basata sulle deposizioni, si evincerebbe che l’irruzione dei carabinieri, oltre ad essere illecita – ciò è già emerso ed è stato ampiamente trattato – potrebbe essere proseguita con vere e proprie minacce ‘supportate’ dall’uso di pistole affinché marrazzo pagasse e firmasse alcuni assegni…attenzione perché se i fatti si sono svolti così, le carte in tavola cambiano totalmente…ma proviamo ad analizzare questo delicato passaggio…
premessa…sintetizzando, la questione si può così esporre: marrazzo ha dovuto rassegnare le dimissioni non per la frequentazione di uno o più trans – ognuno nella vita privata frequenta chi vuole – ma perché appunto ha ceduto ad un ricatto, ritrovandosi nella condizione di non ‘libertà’ nell’esercizio della sua funzione pubblica, e questo è sostenuto anche dai più ‘teneri’ verso l’ex governatore…ma, si badi bene, cedere ad un ricatto in questo caso voleva dire aver avuto la prospettiva di tacitare lo scandalo a seguito del pagamento…chiaro, no? ma se delle persone armate irrompono in casa, ti dicono di spogliarti, ti puntano addosso le armi e ti ingiungono di pagare, qui non si tratta di un caso in cui – ne abbiamo visti tanti – un paparazzo ti mette un po’ di pepe dove non batte il sole per spillarti dei quattrini, ma si tratta di essere o comunque sentirsi in pericolo di vita, cosa ben diversa quindi dall’aver scucito dei denari per togliersi da un imbarazzo…so che per certi versi sembra una distinzione da azzeccagarbugli, ma il peso delle due ipotesi è molto, molto differente…
vero è che la cosa sarebbe comunque da denunciare, ma non è fuori dal mondo a fronte di minacce a mano armata – marrazzo non è certo un bounty killer – che la reazione sia ben diversa rispetto ad un tentativo di estorsione per ‘quieto vivere’…
non so se questo era l’intento di santoro, ma è quello che ho colto…e comunque è stato un bene ribadire l’anomalia di questo video -che è un corpo di reato – in giro per redazioni varie, giornalisti e tipi poco raccomandabili, per poi approdare stabilmente a ‘chi’, anche se non divulgato…
ma ora un po’ di insinuazioni voglio farle io…
ricordiamoci che il condominio di via gradoli, teatro dell’irruzione, ai tempi del rapimento moro era controllato dai servizi segreti…proseguiamo col dire che, per quanto questi lestofanti che chiamare carabinieri fa’ venire il vomito, fossero avvezzi a comportamenti del genere, viene da pensare al come e perchè abbiano alzato così il tiro…per capirci, un conto è taglieggiare dei trans e pretenderne soffiate evitando loro guai in relazione al possesso di droga o al permesso di soggiorno, altro è decidere di ‘mettere in mezzo’ un presidente di regione…la domanda sorge spontanea: siamo sicuri che sia tutta farina del sacco di questi quattro furfanti?…
e torniamo al ruolo del presidente del consiglio…
dato per certo che il video è arrivato in ambiente ‘chi’ ai primi di ottobre e che la telefonata del premier a marrazzo è datata 19 ottobre, la domanda di cosa sia successo in queste due settimane circa è più che lecita…di certo, il sottotesto di tale telefonata potrebbe essere benissimo – come è stato notato da più commentatori – “stai attento che so tutto…”, altro che telefonata amichevole…
ma facciamo un bella ipotesi…una persona che sia senza scrupoli, in possesso di un video compromettente, cosa può fare, per trarre dalla situazione il massimo vantaggio senza risultare un ‘cattivone’?…potrebbe telefonare all’interessato e buttare l’amo…se il pesce abbocca, fa’ mea culpa e in uno slancio etico va a denunciare la cosa, rovinandosi politicamente…se non abbocca…si sa…a volte le fughe di notizie ci stanno…ed il pesce è rovinato uguale…
e la domanda non può essere che una: secondo voi, l’attuale premier ha degli scrupoli?…
e se poi – come accennavo in apertura di pezzo – le due cose convergessero? se, essendo noto il ‘vizietto’ di marrazzo, si fossero telecomandati dei farabutti in divisa avvezzi al travalicare i limiti del codice penale ed ‘esperti’ di un certo ambiente affinché si producesse un video da far circolare per poi far fare la figura del ‘buon samaritano’ a qualcuno che avrebbe potuto soltanto beneficiare della situazione, tenendo in pugno, rovinando o facendo rovinare con le sue mani piero il caldo?…
fantapolitica, lo so…

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