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aieri a linea notte i telespettatori hanno dovuto sorbirsi l’ennesima assurdità…
ora tocca vedere se si tratta della solita tattica con cui il presidente del consiglio adopera i propri uomini e  mezzi per diffondere ed amplificare il suo pernicioso verbo, o se effettivamente porro era convinto delle sue affermazioni…
fra l’altro quel che ho trovato oltremodo fastidioso era la premessa, da parte di porro, di stima nei confronti di giannini (suo interlocutore in studio) e del quotidiano la repubblica…come se, ammantatisi con veste da buon samaritano, si possano dire delle sciocchezze totali, inoltre chiamando in causa una nazione intera, che a dir dello stesso porro, concorderebbe con la sua disanima…
il punto è semplice: secondo il vice-feltri, le famose dieci domande di repubblica interesserebbero poco o niente e tutta la questione si ridurrebbe ad una strumentale intrusione nella vita privata del presidente del consiglio…
ora, a parte l’evidenza del fatto che decine di quotidiani di tutto il globo più che blasonati hanno ‘interpretato’ la medesima linea critica di repubblica (che a mio parere pure troppo morbida è stata…) e dell’inconfutabile sostegno che ‘le dieci domande’ hanno avuto in larghissima parte dell’uditorio nostrano, bisogna marcare con ancora più decisione le ‘storture’ che connotano i comportamenti del presidente del consiglio…
punto primo: quanto privata deve rimanere la vita privata di un personaggio al massimo grado della funzione pubblica? su questo si può certamente ragionare e, fermo restando che a nessuno (se non a settimanali gossippari) dovrebbe interessare se uno fuma la pipa piuttosto che il sigaro, se prende il sole nudo, se ha un’amante (tranne che ovviamente non basi parte della sua azione politica sullo stigmatizzare tali comportamenti…), resta sempre il fatto che ‘incarnando’ l’uomo di pubbliche funzioni il ‘volere’ dei cittadini, grazie al sostegno ed al voto dei quali l’uomo di pubbliche funzioni ricopre la carica assegnatagli, mi sembra del tutto ovvio che la sua prassi privata non dovrebbe – quantomeno non troppo… – discostarsi da quella pubblica…
ma è un altro il punto focale, che rende risibili le critiche e gli approcci di porro alla questione…
siamo di fronte ad una serie di comportamenti (acclarati) e dichiarazioni che non lasciano dubbio alcuno circa l’essere stato e l’essere tuttora menzognero il presidente del consiglio e probabilmente malato…e siccome il ‘bubbone’ scoppia grazie a dichiarazioni di quella santa donna(…) di veronica lario, che avendolo sposato conosce fin troppo bene il presidente, è del tutto legittimo ed anzi doveroso che un organo di informazione chieda lumi…
è dimostrato al di là di ogni ‘ragionevole dubbio’ che il presidente del consiglio frequentava assiduamente un diciamo disinvolto imprenditore della sanità pugliese in odore di traffico di stupefacenti che riempiva le residenze del presidente del consiglio di prostitute, alcune delle quali, oltre a percepire compenso per le ‘prestazioni professionali’, sarebbero state candidate a ‘scranni’ politici e ricevuto favori a vario titolo se, appunto, lo scandalo puttanopoli non avesse preso piede…
è dimostrato al di là di ogni ‘ragionevole dubbio’ che il presidente del consiglio frequentasse una e più minorenni…ora posso anche capire la prudenza in base alla quale si eviti il termine pedofilia, ma vorrei osservare che a parità di situazione, qualsiasi altro cittadino almeno una chiacchierata con polizia o carabinieri sarebbe stato ‘costretto’ a farsela…quantomeno per capire come stavano le cose…
anche volendo tralasciare i voli di stato a servizio di ‘giullari e cortigiane’, e ammettendo l’ipotesi che il presidente del consiglio a casa sua inviti chi gli pare e piace, essendo i voli e le residenze, appunto, ‘di stato’, è così ingiusto che ‘lo stato’ cioè i cittadini chiedano ragione di tali ‘disinvolti’ comportamenti?
ma andiamo al sodo: nelle due circostanze sopra citate, che hanno già di loro un profilo penale intrinseco, il presidente del consiglio compie una ennesima sciagurata azione…dando infatti diverse versioni sugli accadimenti, non smentendo dichiarazioni (o comunque non facendolo in maniera credibile) delle parti in causa (la d’addario e la letizia, ad esempio) il presidente compie reiteratamente quell’atto che dovrebbe inficiare qualsivoglia ‘contratto’ egli abbia stipulato con i suoi ‘clienti’ (che qualcuno vuole ancora ostinarsi a definire cittadini della repubblica italiana…): il presidente del consiglio mente…il presidente del consiglio ha mentito e mente a più riprese…
il presidente del consiglio è un bugiardo…
è quindi in base ad una squisitamente consequenzialità logica che vorrei, che spererei di vedere un titolo di giornale, uno solo, con una semplice (forse banale) richiesta a nove colonne…
dimissioni…

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