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penso che ormai si abbiano tutti gli elementi a disposizione per poter affermare: “ci fanno, non ci sono“…
mi riferisco alla montagna di frottole che si innalza a più non posso sull’argomento ‘giustizia’…
tanto per essere chiari, voglio ribadire in principio quella che è la naturale conclusione logica ad una analisi, anche superficiale, dei diversi atti a cui stiamo assistendo particolarmente in questi giorni: l’unico scopo è salvare il presidente del consiglio. punto.
se davvero tenessero al consesso dei cittadini ‘normali’ (e rispetto al presidente del consiglio la ‘normalità è più che un vanto), ben altre sarebbero le soluzioni da proporre…
dato per acclarato che governo e maggioranza sono nel marasma più totale – prova ne sia che bonaiuti, praticamente il premier sotto mentite spoglie, dava già per ieri pronto e presentato il ddl sulla giustizia, facendo almeno due cappellate con sol colpo: primo, del ddl non c’è traccia; secondo, bonaiuti è un portavoce, quindi non può mettere becco sulle dinamiche del senato nel quale lui non ha funzioni specifiche – mi chiedo: si vuole ridurre la durata del processo a massimo sei anni, due per grado? bene, la prima cosa che mi verrebbe dire, prima di controbattere, è un bel ‘sono d’accordo’…con un’aggiunta di cui nessuno (ma forse mi sbaglio) ha parlato, nonostante mi sembri più che logica: si tengono fuori i procedimenti in corso…semplice…così si vedrebbe la presunta bontà del provvedimento e se è fatto o no a vantaggio di una ben specifica persona…
ma veniamo a quella che mi sembra essere un po’ la ‘madre delle menzogne’ in ambito giustizia…
è tipico dei politicazzi supportare le riforme di convenienza e le leggi ‘ad personam’ col solito ciarlare di lungaggini dei processi, storture procedurali ed altre amenità di questo tenore…anche in questo caso, come nell’esempio citato prima, la verità è così evidente e sotto gli occhi davvero di tutti che nessuno la vede…o vuole vederla: i magistrati seguono codici e applicano leggi che non sono fatti ed emanati da loro, bensì da parlamento e governo…in pratica, tutto l’affastellarsi di norme e codicilli che rende un incubo il solo pensare di essere coinvolti in un procedimento penale, civile o amministrativo che sia, dipende al cento per cento da quegli stessi politici che poi schiamazzano come scimmie inveendo contro un sistema che sì fa’ acqua, ma le cui falle sono state provocate proprio da loro…e quel che davvero faccio fatica a ‘digerire’ è che la contraddizione è così evidente da rendere davvero incomprensibile il perché nessuno lo dica, lo strilli, se necessario…
un’altra tipica istanza a supporto di riforme e controriforme sono eventuali errori (tutti da verificare, comunque) o il dolo imputabile ad alcuni giudici e pm nello svolgersi di procedimenti…non vedo dove sia il problema…qualcuno ha forse detto che i magistrati sono infallibili? eppure, qualche lestofante vuole ‘approfittare’ di statistici errori per reprimere la meritoria azione di chi lavora per una giustizia ‘giusta’…
in tutte le categorie ci sono soggetti che compiono errori: se c’è il dolo si punisce, ma non vedo in base a quale assurda regola si possa riformare a piacimento una categoria solo perché ci sono, ripeto statisticamente ovvii, errori di singoli…non so, vogliamo impedire agli idraulici di adoperare la chiave inglese perché qualcuno di loro ha stretto troppo un bullone e spanando una filettatura provocato un allagamento che si intendeva evitare?…fuor d’ironia, resta ovvio che l’errore di un giudice può avere conseguenze ben più gravi dell’errore di un idraulico…ma occorrerebbe spiegare cosa c’entra l’accorciare con legge retroattiva un processo lungo per colpa di leggi inadeguate fatte da politici facendo risultare necessaria la cosa in relazione ad una inadeguatezza della magistratura…
e se ne arriva anche la boniver (quella che il bossi al tempo del ‘ce l’ho duro’ chiamava ‘bonazza’…) con l’immunità da reintrodurre…almeno lei lo fa’ da parlamentare, il che è lecito…ma vogliamo citare minzolini, che da una rete pubblica fa’ spudoratamente lo sponsor del governo?…sì che ce l’hanno messo a posta, ma un po’ di savoir fare…
anche in questo caso, non serve un luminare per capire che i parlamentari non sono diventati delle pecorelle da dare in pasto ai lupi una volta ‘rimossa’ l’immunità parlamentare…in parole povere, quando all’epoca l’immunità vigeva, un inquirente era tenuto a chiedere il permesso alla camera d’appartenza semplicemente per indagare sul parlamentare in questione…ora può farlo liberamente, ma deve sempre chiedere il permesso per eventuali richieste di fermo, arresto, domiciliari…dov’è lo scandalo? per me lo scandalo sta in cosentino che se non fosse stato fatto eleggere – ci ricordiamo come funziona la legge elettorale, sì?… – starebbe già ‘al fresco’…e giustamente, mi sento di aggiungere…
è praticamente in corso un’altra campagna di disinformazione, facendo passare i parlamentari come persone pericolsamente esposte al ‘dominio’ di magistrati a volte comunisti, a volte forcaioli, a volte semplicemente ‘bizzarri’, quando invece la realtà è che i parlamentari godono tuttora di uno status diversificante rispetto ai cittadini comuni e che permette loro di eludere le leggi…se poi questo ‘status’ sia da mantenere o meno e in quale forma è cosa di cui si può senz’altro discutere, ma non si venga ad offendere le nostre intelligenze ciarlando di parlamentari esposti alla ‘follìa giustizialista’ di soliti noti giudici di parte…
non mi dilungo su assunzioni di cancellieri, magistrati per far funzionare meglio e più ore i tribunali; accorpamento di sedi; evitare leggi infami come quella sulle intercettazioni o quella sul collegio di giudici per indagini e udienze che possono essere disposte da uno solo…leggi assurde che, tanto per cambiare, andrebbero ad allungare i procedimenti…
concludendo, le cose da fare per migliorare la giustizia sarebbero tante…il problema è che la politica propone soluzioni inadeguate e che anzi vanno in senso contrario…

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