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a coloro che hanno visto ieri ballarò non sarà sfuggito (come è stranamente capitato a giornali e televisioni) questa demenziale ‘uscita’ di cota, che dovrebbe essere il rappresentante di una lega moderna e dal volto nuovo (ma presumo con evidenti problemi di dissociazione…)
all’istanza relativa ad una mancanza di moralità circa l’esclusione dal cosiddetto ‘processo breve’ per gli immigrati clandestini in quanto tali – introdotta dal professor rodotà – il padano cota non risponde…poi fra le perplessità e la quasi derisione di tutti i presenti, tranne forse per ‘campanilismo’ quella statua di sale dalle fattezze del ministro della giustizia, si lancia in una spiegazione della necessità di una sentenza per procedere all’espulsione…e quando più persone gli fanno notare che allora sarebbe il caso di applicare anche a loro il processo breve, cota va in tilt…è chiaro come si sia doppiamente impantanato: 1)visto che serve una sentenza, sei anni (il processo breve, appunto) dovrebbero essere più che sufficienti, visto che non si tratterebbe di un procedimento ‘allungabile’ da parte dei difensori con cavilli e audizioni testimoniali varie…
2)se ci si oppone al punto 1, si dovrebbe allora ipotizzare che i sei anni non bastino e ne siano consapevoli, e questo significherebbe che la legge è fatta apposta per quello che loro sanno benissimo: ammazzarli, i processi, non farli finire prima…
a questo punto cota non sa più cosa dire è si fà venire le paturnie tipiche del suo capo branco dal corvino parrucchino: se la prende con floris che ‘osa’ fargli delle domande…come al solito, un grande esempio di democrazia da parte dei rappresentanti del centro destra…e continuano a dire che trasmissioni come ballarò sono una iattura per la destra, quando invece i vari rappresentanti vengono trattati con i guanti bianchi al posto di più opportuni guantoni…

ringraziando andy che con i video sta facendo gli straordinari, vi vorrei segnalare un’altra perla, questa confezionata da alfano…andate a rivedere la puntata su rai.it al timing di un’ora e quarantaquattro minuti circa: è appena finito il servizio che mostra come lo scudo fiscale sia così conveniente, che molta gente sta facendo finta di avere capitali all’estero – quando in realtà sono in italia – per farli rientrare scudati ed esentasse…bene alla fine del servizio, il buon ministro candidamente dice che lo scudo fiscale serve per i capitali all’estero e che il servizio altro non mette in mostra che una ‘notizia criminis’ di competenza della magistratura…molto bene, questa è una soddisfazione, proprio perchè in questo blog è stato detto di come l’operazione ‘scudo fiscale’ potesse essere, oltre che criminale, potenzialmente criminogena…il pranzo è servito, togliamo quel ‘potenzialmente’: abbiamo la prova che lo scudo fiscale è sicuramente criminogeno, visto che spinge la gente – dei lestofanti, intendiamoci – a commettere, appunto, dei crimini…
e se lo dice – anche se dubito che si sia accorto della non voluta ammissione – alfano, cacchio se ci si può credere…

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