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il ‘fenomeno’ la russa supera se stesso: si esalta credendo di aver un’occasione per infilare artatamente nel dibattito uno dei tanti diversivi dialettici preconfezionati ed imparati a casa da bravo scolaretto, salvo poi fare una miseranda figura verso la quale, sul serio, ogni commento è superfluo…il tragicomico di questo centro-destra è davvero arrivato ai massimi livelli; e se non ci fanno piangere per la disperazione, riescono a farci sgorgare lacrime a profusione dalle risate…
il video davvero non necessita di chiose, ma anche se l’argomento messo in campo da la russa avesse avuto qualche appiglio col reale, basterebbe ricordare che se un pentito parla nel 2009 di dell’utri o del presidente del consiglio citando fatti accaduti quindici anni addietro, non deve meravigliare se li chiama ‘senatore’ o ‘onorevole’ anche se all’epoca dei fatti i due non avevano queste cariche: è ovvio che chi parla definisce le persone che cita con lo ‘status’ che hanno ai nostri giorni, non necessariamente rifacendosi a quello di anni ed anni fa
seriamente, ieri a ballarò è andato in onda la quintessenza della vacuità del governo, che i due ministri la russa e brambilla hanno rappresentato al meglio: pretestuosità, politica ‘boutique’ e totale mancanza di argomenti unita alla conseguente incapacità, o meglio, colpevole volontà di stare nel merito durante una discussione
lo si capisce di primo acchito, quando il ministro dal tinto pizzo – gli si nota puntualmente la candida ricrescita – comincia con una ricostruzione degli ultimi mesi, durante i quali, a sentir lui, alla estrema popolarità del presidente del consiglio evidentemente imbattibile, si è voluto contrapporre del gossip
questa è il primo segnale di come la realtà venga travisata in modo becero, scontato e molto vistosamente preconfezionata a tavolino secondo precise direttive che la russa e compagni poi propagano a spron battuto in qualsiasi spazio mediatico a disposizione
lo ripeterò fino alla noia: è colpa dolosa che questi signori insistano sul gossip, innanzi tutto perché a parlare per prima di troie e minorenni che monopolizzavano l’attenzione e le residue energie del presidente del consiglio per poi andare ad infoltire le fila dei candidati alle europpe non è stato un qualche tabloid scandalistico, ma la sua prossima ex moglie, poi perché decine di prostitute in palazzi istituzionali, che magari approfittano di voli ed auto di stato accompagnate da un traffichino in ododr di traffico di droga e la frequentazione di una minorenne – non so se il presidente alla noemi raccontasse la favola di cappuccetto rosso, ma dalle parti mie la questione si riassume in un unico termine: pedofilia – non possono assolutamente essere derubricate a ‘gossip’: si tratterebbe anzi di accertare un profilo penale
altra zappata sui piedi, ciliegina sulla torta, il ministro se la dà rincarando la dose nell’intervento sulla presunta manipolazione di floris quando riesce a ficcarci dentro pure il caso marrazzo e, nel berciare del fatto che citando le disavventure del presidente del consiglio si omettono quelle dell’ex presidente della regione lazio, dimentica scioccamente una colossale evidenza: marrazzo si è dimesso mentre il presidente del consiglio prende in giro l’italia tutta con amenità spacciate per legittimo impedimento al fine di restare abbarbicato al potere il più possibile…
sulla ramata brambilla davvero c’è poco da dire e con lei sì che vien da piangere sul serio: a marino (l’ignazio ‘buono’) che le fa presente quanto siano fatiscenti e vetuste le ferrovie calabre – perché non metterle in sesto invece di pensare al ponte sullo stretto? – risponde “chi governa in calabria?” facendo la figura da ignorantona, giacché questo tipo di infrastrutture toccano al governo nazionale, non a quello regionale; ed infatti poi si incarta e tace, salvo poi riprendersi e argomentare piccata che le cose da far vedere al mondo sono la prima alla scala e simili, non tutte le brutture di mafia di cui siamo pieni…ecco a cosa mi riferisco quando dico ‘politica boutique’: non fare niente ma far vedere, far vedere…mostrare e pontificare (in tutti i sensi…)
ed ecco che si prendono tre miliardi e passa all’inps per usarli nella finanziaria e non si dice – non lo sanno proprio: la russa non sapeva cosa dire salvo poi esplodere che si vedrà con i tributi dell’anno venturo – in che modo ripianeranno quello che sarà un vero e proprio buco di bilancio; la russa parla di assoluta libertà dei media – solo perché in rai esiste ancora a fatica qualche trasmissione obiettiva – ed omette di parlare dei tagli all’editoria, che saranno indiscriminati e quindi colpiranno organi di stampa ‘virtuosi’ e produttivi al pari di testate che manco arrivano in edicola ma che sono tenute in piedi con l’esclusivo scopo di prendere i rimborsi…davvero un bell’esempio di democrazia, anche questo…
magari politica boutique: a me sembra tanto la politica della cattiva massaia che all’approssimarsi di una visita imprevista butta la polvere sotto al tappeto…

bueno, godetevi il video…ne vale la pena…

grazie andy

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