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il contratto stipulato fra il ministero della salute e novartis per la fornitura del vaccino contro l’influenza h1n1 non è più un mistero; o meglio, non lo è più ‘integralmente’, visto che a volerlo leggere per intero, si trovano diversi omissis…
già questo ‘suona’ alquanto strano: perché un contratto che regola un intervento sanitario riguardante la popolazione intera deve essere tenuto segreto e/o farcito di omissis?
fra l’altro, ci sono un paio di punti nel contratto – che essendo fra quelli ‘conosciuti’ tremo all’idea di cosa possa essere celato sotto gli omissis – che hanno dell’incredibile e che dovrebbero a dir poco scatenare le nostre ire
il primo, scritto in maniera così oscura da poter sottindere tutto e il suo contrario, riguarda la produzione del vaccino stesso: novartis è obbligata a produrlo e quindi ottemperare il contratto solo se ciò sia ritenuto ‘ragionevole’…e già qui uno si chiede: “ma che cacchio vuol dire?”
la spiegazione, sempre rifacendosi al contratto, riesce ad essere più incomprensibile dell’enunciato: per ‘sforzi commercialmente ragionevoli’ si intende che l’azienda si impegna ad adempiere all’incarico ma che laddove intervengano ‘fattori esulanti dal pieno controllo della novartis‘ l’accordo decade e, badate bene, lo stato paga lo stesso…
mi verrebbe voglia di indire un quiz a premi per suggerire interpretazioni circa quel ‘fattori esulanti dal pieno controllo della novartis‘…magari un’epidemia fra le cavie che non permette di testarlo, il vaccino?…
comunque, 24 milioni di dosi ordinate, 900 mila quelle utilizzate(!!!), 184 milioni di euro sborsati, giusto per fornire qualche numero
ma è il secondo punto, questo per niente oscuro ma in compenso agghiacciante, che neanche il più scalcinato degli avvocati avrebbe avallato, se sul serio si fossero voluti difendere i diritti dei cittadini e salvaguardare la nostra salute e non fare un cadeau milionario alla lobby di turno: se il vaccino dovesse causare danni – a prescindere da errori di fattura e/o confezione – quindi essere nocivo in quanto tale, la novartis è sollevata da ogni responsabilità e sarà lo stato a pagare gli eventuali risarcimenti, il cui ipotetico ammontare è ovviamente non calcolabile…
ora, non si consideri peregrina l’insinuazione – perché tale è, anzi vuole orgogliosamente essere – che su tutto ciò vi sia l’ombra di un conflitto d’interessi, visto che a capo del ministero del lavoro, salute e politiche sociali vi sta maurizio sacconi, che guardacaso è il marito di enrica giorgetti, direttore generale di farmindustria…praticamente quello che il presidente di confindustria è per gli imprenditori, la giorgetti lo è per i produttori di farmaci
ormai siamo al di là di tangenti, di concussioni, di corruzioni
ormai per contratto ti becchi i quattrini anche se non produci e non paghi i danni se li combini
probabilmente il prossimo passo sarà di mettere in circolazione un vaccino che faccia male a bella posta, di modo che poi si possano vendere i farmaci adatti per curare i danni dolosamente procurati; poi i farmaci per curare il vaccino ‘difettoso’ saranno ‘difettati dolosamente’ a loro volta, quindi serviranno ulteriori farmaci per curare dai farmaci che avrebbero dovuto curare dal vaccino…e di qui ad libitum
il tutto ‘foraggiato’ con soldi di stato (cioè nostri, non di sacconi o di sua moglie o di qualche altro bastardo senza vergogna) e vergognosamente avallato da un regolare contratto stipulato dalle parti…
e noi in mezzo come carne da macello
in tutti i sensi

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