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il nove gennaio ho pubblicato un articolo (‘castelli…di sabbia’) in cui prevedevo il ‘naufragio’ (e non che servisse nostradamus…) di l’ultima parola, ennesimo aborto televisivo sfornato da una solerte dirigenza rai appecorinata al governo col quale si vorrebbe ‘tener testa’ a trasmissioni che, se ne faccia una ragione chi deve farsela, hanno successo essenzialmente perchè sono fatte bene (anno zero, report, ballarò…)
ovviamente ora non sto scrivendo per rivendicare meriti divinatori, ma per ribadire un concetto semplicissmo…
se una trasmissione su una rete pubblica che fa’ il 6% di share è concepita per ‘contrastare’ programmi che viaggiano in tranquillità sul 20% e passa, le riflessioni da fare sono essenzialmente due: o paragone è incapace (non dimentichiamo che è reduce dal triste flop di malpensa, italia), o è capace ma produce risultati mediocri e/o non appetibili dal pubblico…quindi a casa
a casa…a casa, chiaro?…
e invece è già alla seconda andata in onda e non credo che per la terza gli faranno problemi…
cosa sarebbe successo se lo stesso fosse capitato ad un conduttore ‘di sinistra’?…
e come mai nei canali ufficiali (sito rai compreso) del penoso esito di questa merdata (scusate ma il termine calza…) non si dice una emerita mazza?
ora aspetto l’andata in onda di belpietro…voglio proprio vedere cosa combinerà una persona che oltre a berciare insulsaggini per spezzare i discorsi seri dell’interlocutore non sa fare altro…
forse cominceranno a capire che fare una trasmissione televisiva seria non è cosa che possa improvvisarsi, come mandare delle mignotte candidate a destra e a manca (mi correggo: a destra e a destra…)

la chicca di giornata è invece la condanna aumentata in appello a sette anni di reclusione (in primo grado erano cinque) di cuffaro in quanto riconosciuto il favoreggiamento alla mafia…
il noto divoratore di cannoli (‘festeggiò’ la condanna di primo grado(…) mangiandone non si sa quanti, ora che la pena è aumentata probabilmente ordinerà una cassata alta un metro e mezzo…) ha però avuto uno scatto d’orgoglio: ha dichiarato che lascerà tutti gli incarichi di partito…peccato che il partito (casini & co.) nel frattempo lo abbia fatto eleggere senatore – la dicitura è giusta, data la vigente legge elettorale: cuffaro è stato fatto eleggere, sia ben chiaro – e lui col cacchio che lascia il seggio da senatore…
traducendo: nel partito, che è organismo privato, cuffaro la da sù agli eventuali incarichi; in parlamento, che è la nostra ‘casa’ per eccellenza, la massima espressione del ‘pubblico’, cuffaro resta ben ancorato con le sue chiappe ‘ricottose’ saldamente poltronate…
piangete pure…non c’è un cazzo da ridere…

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