Tag

, , , , ,

la notizia, riassunta nel pezzo in basso fonte l’unità, ha cominciato a circolare in tarda serata…
l’ennesimo colpo di mano illiberale della maggioranza per sostituire i programmi di approfondimento (che in regime di par condicio elettorale si auto-regolamentano) con tribune elettorali in cui le diverse parti politiche si spartiscono gli spazi in base ai voti ottenuti, con evidente e notevole vantaggio per la compagine governativa
la regola ovviamente non vale per mediaset, nonostante agisca in concessione da parte dello stato e sarebbe (condizionale d’obbligo…) tenuta ad adeguarsi alle regolamentazioni del servizio pubblico
probabilmente è vero che siamo troppo evoluti perché una dittatura possa riaffermarsi in italia…probabilmente è altrettanto vero che è in atto qualcosa di peggio, forse…

ora che hanno azzerato quel po’ di sano contraddittorio allo strapotere del governo in rai possono fare a meno di belpietro e del suo strombazzato esordio televisivo (non doveva esordire a febbraio?…)
probabilmente lo dirotteranno a ballando con le stelle

Stop alla politica in tv un mese prima delle elezioni

Via libera dalla Commissione di Vigilanza Rai al regolamento per l’applicazione della par
condicio in tv in vista delle regionali del 28 e 29 marzo. Tra le novità più importanti contenute nel testo approvato ieri dalla commissione, una norma che assimila alle regole della comunicazione politica nell’ultimo mese prima del voto anche le
trasmissioni di approfondimento, passata con i voti del centrodestra e del relatore, il radicale Marco Beltrandi, e con
la netta opposizione del Pd, che ha abbandonato i lavori.

«Quello che è accaduto – accusa il capogruppo del Pd in vigilanza, Fabrizio Morri – è molto grave: il centrodestra, complice Beltrandi, ha votato la soppressione delle trasmissioni di approfondimento giornalistico nell’ultimo mese di campagna elettorale: dunque ‘Porta a Portà, ‘Ballaro», ‘Annozerò salteranno, cosa mai accaduta prima e che la legge non chiede, e per estensione due terzi del palinsesto di Raitre rischiano la cancellazione. La norma approvata, infatti, prevede che al posto di queste trasmissioni si facciano tribune elettorali, sottoposte alle regole rigide della ripartizione paritaria fra tutti i soggetti politici«. Secondo Morri, questa novità apre anche un problema relativo alla tv commerciale: »dubito molto – sottolinea – che l’Autorità per le comunicazioni si senta di cancellare ‘Matrix’ o gli altri approfondimenti di Mediaset.

«Domani stesso – annuncia il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna – apriremo le procedure per lo sciopero dopo la decisione della Vigilanza di mettere il bavaglio all’informazione Rai durante la campagna elettorale». Per il sindacato dei giornalisti Rai «si stanno minando le ragioni stesse del servizio pubblico».

09 febbraio 2010

Annunci