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…è rabbia
ne ho già scritto
è quella rabbia che si scatena quando dei cialtroni monopolizzano le energie di una nazione violentandone le istituzioni e ti costringono a ‘stare appresso’ alle loro malefatte, costringendoti ad ignorare quel che succede in giro per il mondo
e visto che essere cittadini nel mondo, nella mia magari personale visione, è anche più importante che essere cittadini di una nazione, credetemi che la rabbia è davvero tanta…
in iran la gente muore ammazzata per mano governativa; in nigeria si muore per un pezzo di terra in nome di una diversità di credo – guarda caso la religione è sempre in mezzo… –
terremoti e tzunami devastano il pianeta spostandone addirittura l’asse
e qui in questa specie di fogna delle vanità e vacuità che è diventata l’italia, devo concentrarmi su degli illiberali governanti che producono decreti incostituzionali che seguono prassi dittatoriali
che minacciano il capo dello stato – è inutile girarci attorno e il ‘politically correct’ non fa’ per me: napolitano è stato minacciato, chi lo ha fatto dovrebbe essere processato per direttissima e il popolo ragguagliato per filo e per segno di quel che cazzo sta succedendo –

è mai possibile che per una cialtronata degna di loro abbiano scatenato un putiferio condito di slogan eversivi (vedi la russa) quando sarebbe bastato dire “abbiamo fatto una cazzata…possiamo provare a rimediare?”
è possibile tracimare a tal punto di arroganza da non riuscire a chiedere scusa neanche quando combinano guai a loro stessi che mettono nella merda uno stato intero?
ma non ce l’hanno un po’ di lungimiranza da capire che tutto ciò non porterà a nulla di buono?…
non ce l’hanno una memoria?
o sono cosi miseramente alla canna del gas, fra compromissioni, corruttele ed infiltrazioni varie, da voler morire con tutti i filistei?…

alleggerisco – ma manco tanto, visto che allego l’appello alla comunità internazionale apparso assieme al filmato in questione – linkando un video dal sito di di pietro che rende pan per focaccia all’estetica nazional-popolare con la quale il fuorilegge che ci troviamo come presidente del consiglio interpreta il peggio di una nazione: non per niente ha fondato un simulacro di partito dal nome che è un urlo da stadio, ha adottato il colore della nazionale di calcio ed ha criticato dino zoff dopo gli europei proprio per acquisire consenso elettorale che vagonate di imbecilli gli hanno prontamente concesso

p.s.
mi rendo perfettamente conto che ci sarebbe da scrivere migliaia di parole, ma proprio non ce la faccio…non è una resa…mi riprenderò, statene pur certi…

L’Italia, dal 5 marzo 2010, non e’ piu’ una democrazia parlamentare.

Il Governo Berlusconi ha cambiato la legge elettorale con un decreto legge per favorire il PDL, il proprio partito, alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010.

Il PDL era stato escluso per gravi irregolarita’ nel collegio elettorale di Roma, dove non aveva depositato le firme nei tempi fissati dalla legge.

Il 5 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Silvio Berlusconi ha emanato un decreto con cui cambia la legge elettorale e viola la Costituzione, sostituendosi agli organi competenti giudiziari, proprio per ammettere il PDL alle elezioni. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto sotto forti pressioni di Berlusconi che, secondo alcune fonti, ha minacciato di ricorrere alla piazza.

Nessun governo in nessuna democrazia può cambiare le regole elettorali senza una discussione parlamentare.

Nessun governo in nessuna democrazia può cambiare le regole elettorali durante il periodo elettorale.

Nessun governo in nessuna democrazia può “interpretare” le leggi al posto della magistratura. Questo è ciò che è avvenuto in Italia.

Un Paese nel quale i media televisivi pubblici e privati sono sotto il totale controllo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Invito tutti gli italiani all’estero a manifestare sabato 13 marzo, in contemporanea con l’Italia, di fronte alle ambasciate italiane delle grandi città.

Mi appello alla Comunità internazionale affinché vigili ed utilizzi ogni strumento a sua disposizione per aiutare i cittadini italiani a difendere le libertà democratiche del loro Paese ed impedire il ritorno di un nuovo fascismo.

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Italy is no longer a Parliamentary Republic

As of 5 March 2010, Italy is no longer a Parliamentary Democracy.

The Berlusconi Government has changed the electoral law by means of a law decree designed to favour his own political party, namely the PDL, in the upcoming regional elections due to be held on 28 and 29 March 2010.

The PDL Party had previously been excluded due to serious in the Rome Electoral College, where the party had failed to submit the necessary signatures within the time frame specified by the law.

On the 5th March 2010, the Council of Ministers, chaired by Premier Silvio Berlusconi, passed an decree that effectively changes the electoral law and violates our Constitution by taking over the role of the appointed judicial bodies and thereby allowing the PDL to participate in the elections. The State President then signed the decree into law under extreme pressure from Berlusconi who, according to certain sources, allegedly threatened to call for street demonstrations.

No government in any true democracy can be allowed to simply go ahead and change the election rules without any form of Parliamentary debate.

No government in any true democracy can be allowed to simply go ahead and change the election rules during the lead up to an election.

No government in any true democracy can be allowed to simply “interpret” the law and thereby usurp the authority of the magistrature. Yet that is precisely what has happened here in Italy.

A Country where the public and private television media is totally controlled by Prime Minister Silvio Berlusconi.

I am hereby inviting all Italians abroad to take to the streets on Saturday 13 March and to hold demonstrations, in solidarity with all the Italians back home, in front of the Italian Embassies in all the major cities.

I am also appealing to the international community to take not of what has happened and to use all the tools at its disposal in order to help the Italian population defend the democratic freedom of their Country and to prevent this move towards a new type of fascism.

fonte: antonidipietro.it

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