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al netto dell’esultanza preconfezionata del centrodestra – solo quella leghista può essere ben motivata – è il caso di leggere qualche dato e concludere che il paradigma secondo il quale queste elezioni regionali sarebbero il lasciapassare affinché governo e primo ministro continuino nella loro azione e secondo il loro programma (isterica la prima, oscuro il secondo se non nelle parti in cui si vuole colpire la magistratura e stravolgere la costituzione per continuare a fare i propri comodi indisturbati) è una gran puttanata
basta andare con la memoria alle scorse europee, alle quali il pdl puntava all”autonomia’, volendo sfondare il cinquanta per cento, sull’onda del successo delle precedenti politiche
conti alla mano il pdl oggi non va oltre un misero venticinque per cento, toccando il trenta solo in situazioni ‘forti’ tipo la lombardia
per quanto riguarda il 7-6 di queste regionali, non nascondo che, specie dopo le prime proiezioni, un po’ di amaro in bocca c’è…ma realisticamente parlando, si partiva sicuramente da una base di quattro regioni all destra, lombardia, veneto, campania e calabria (la campania dopo gli sfracelli bassoliniani e la calabria con idv per fatti suoi era scontato che passassero di mano)
per quanto riguarda lazio e piemonte – nelle elezioni non esiste il pareggio, ma di quello si è trattato – ci sono due fattori da tener presente: il lazio era dato per spacciato dopo il caso marrazzo ed a momenti la bonino vince, nonostante abbia avuto contro tutti gli ambienti forti – non da ultimo la chiesa e la sua chiara e scorretta sponsorizzazione dell’evasore fiscale polverini… -; il piemonte ha visto una meritata (e per me nientaffatto imprevista) affermazione della lista a cinque stelle: se si fanno due calcoli, il voto dei grillini – che è omogeneo ed anche più a molte istanze del centrosinistra – se in caolizione con la sinistra, avrebbe portato un quattro per cento e per cota non ci sarebbe stata partita
ora, come accennavo, a destra parleranno di trionfo…ma guardate bene il ghigno da paresi di la russa: hanno paura…paura di mezza nazione – ed anche più… – che non sta con loro
paura di chi fa opposizione vera come idv ed aumenta i consensi
paura di grillo, che se dovesse ‘associarsi’ alle prossime politiche porterà una camionata di voti
paura di dover coprire e giustificare un presidente del consiglio matto o bugiardo che col venticinque per cento vuol fare il bello e cattivo tempo, altro che consenso al sessanta-settanta per cento: tutte minchiate…
non da ultimo vorrei citare l’occupazione dittatoriale della tv nel finale di campagna elettorale e, ripetendolo fino alla noia, in una nazione che forma il consenso prevalentemente seguendo la televisione, concludere che il risultato ottenuto dal centro destra, lungi da essere motivo di trionfo, è finanche ottenuto barando…
ora tocca al centro sinistra tirar fuori le palle…tenere presente che l’elettorato di sinistra è più selettivo dei ‘bocca buona’ di destra e quindi più difficile da soddisfare; tenere presente che mentre a destra si perdonano vere e proprie malefatte, veri e propri crimini, a sinistra- e aggiungo giustamente – tendono a non farti passare la proverbiale virgola…quindi testa bassa e pedalare, cercando di costruire qualcosa per questa nazione sempre più nella merda, con buona pace dei vari d’alema e casini, il primo magari già alla ricerca di qualche rebus da proporre agli elettori come l’ennesima genialata da enfant prodige (lo è da quarant’anni…) della sinistra, il secondo ‘preoccupato’ dell’avanzata di di pietro, di grillo e del popolo viola: forse qualcuno dovrebbe spiegare ad uno che si è ‘formato’ portando le borse di forlani, che sono il presente ed il futuro, mentre l’udc cerca disperatamente ossigeno dando il culo una volta a destra ed una volta a sinistra
giusto due parole su grillo
è ovvio che vedere regioni perse perché i ‘cinque stelle’ han corso da soli qualche remora la lascia…ma voglio essere chiaro nel condividere la scelta del beppe; dopo tutto, se avessimo avuto una politica, o meglio, dei politici degni di tale nome – e le colpe sono a sinistra, è ovvio -, grillo non avrebbe dovuto sbattersi come ha fatto meritoriamente…bisogna vedere una grande risorsa in un movimento che crea consenso ed evitare battute sciocche e qualunquiste del tipo ‘è voto di protesta’, come se fosse un fuoco di paglia: è invece consenso strutturato e cosciente; si tratta di persone reali che approcciano la politica in maniera seria e magari nuova che passa un testimone: tocca agli uomini di buona volontà della sinistra, se ce ne stanno, far sì che il testimone giunga al traguardo vincente

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