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che io non sia un fan di d’alema e che anzi lo consideri una iattura per la politica tutta e non solo per la sinistra è cosa che chi mi conosce sa fin troppo bene…ergo, questo mio pezzo non deve essere inteso come un supporto al ‘mejo baffo de gallipoli’ quanto come un commento all’assurdo intervento di ‘nosferatu’ sallusti che si configura come l’ennesimo e purtroppo non ultimo (ci possiamo giurare) anello di una lunga catena di tragiche ridicolaggini…
sì perché questa cricca – miglior termine non mi viene – di politicazzi e giornalistucoli tutti al servizio di tutti, in un vortice di ‘tu copri il culo a me ed io lo copro a te’ riesce a far convivere due categorie così antitetiche, in cui purtroppo a noi tocca subire la tragicità dei loro atti scellerati che si palesano con nonchalance comica degna del miglior buster keaton
tragicità che sempre più si sustanzia in un degrado sociale, economico e morale che sinceramente non penso noi italiani ci meritiamo
personalmente, avendolo sentito parlare, considero sallusti una persona non molto intelligente…anche nel caso che non creda in quel che dice ma che lo faccia perché prezzolato, bisogna avere etica zero e davvero poco sale in zucca per dimostrarsi una testa di legno a così minimi termini
andando al sodo, la premessa è che un ministro della repubblica – famoso perché ha definito ‘rompicoglioni’ biagi,  una vittima del terrorismo – acquista un’appartamento ricevendo e versando in nero dai novecentomila al milione e centomila euro, soldi provenienti da anemone, costruttore in galera per lo scandalo appalti della protezione civile; di questa vagonata di euro sottobanco danno notizia agli inquirenti un notaio, un architetto braccio destro di anemone, le due sorelle che ricevono la somma come pagamento dell’appartamento e l’autista di anemone che spesso ha fatto da spallone…come si difende scajola? prima dice di non voler parlare per rispetto ai magistrati(…), poi mette su una pagliacciata di conferenza stampa in cui i giornalisti non possono fare domande(!) e dice che deve acclarare se qualcuno ha pagato il suo appartamento a sua insaputa, come se ci fosse in giro un robin hood ‘reverso’ che regala un milioncino di euro ad una persona già straricca di suo e che per galateo non gli fa sapere della regalia…e come se fosse possibile non accorgersi di ricevere centinaia di migliaia di euro…
ecco qual è lo schifo: a dichiarazioni del genere una nazione si rivolterebbe, noi invece abbiamo gente come lupi che giustifica scajola dicendo che alfano e maroni hanno fatto la lotta alla mafia…ma cosa cazzo c’entra!…sallusti almeno si avvicina per assonanza, solo che non capisce o non vuole capire che la storia di d’alema e dell’appartamento lasciato è ben diversa: 1)d’alema era in affitto e non ha pagato con soldi dati da un imprenditore che beneficia di appalti senza gara dalle istituzioni 2)quello di d’alema è semmai un problema di opportunità e non c’è niente di illegale ad abitare in una casa ad equo canone, mentre la storia di scajola si configura nel migliore dei casi come un’evasione fiscale colossale, nel peggiore (e molto verosimile) come riciclaggio, giacché i soldi ricevuti con molta probabilità non sono dichiarati e sono un ‘accumulo’ in nero 3)d’alema lasciò l’appartamento immediatamente e non fece conferenze stampa davanti a giornalisti muti dicendo che un giorno si era svegliato in quell’appartamento ma che ci era entrato a sua insaputa…
la conclusione è purtroppo sempre la solita: ‘nosferatu’ sallusti, lupi e tutti i loro compari sono ormai i mercenari di una guerra che ha già abbattuto l’onestà e la decenza e che sta per radere al suolo anche il buon senso, visto che sentire le parole di scajola nel suo ‘soliloquio-stampa’ (che era da sbellicarsi dalle risate se non ci si fosse reso conto che purtroppo parlava sul serio…) e vedere lo sguazzare di sallusti in improbabili e strumentali accostamenti con episodi del tutto differenti e quindi fuori luogo non fa che confermare che questo senso di ‘surreale’ che ci comunicano politici e giornalisti quando parlano è purtroppo il segno di un ‘non ritorno’ di gravità
non per niente quando il dolore sorpassa ogni limite sopportabile smetti di piangere e cominci a ridere…

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