Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

la cosa fondamentale è non lasciarsi sfuggire quale sia la questione di fondo, rischiando di ‘annacquare’ la gravità difficilmente commensurabile con eventi e commenti che, più o meno importanti, più o meno calzanti, fanno comunque da corollario
detta questione di fondo è che un impressionante numero di prelati – un insieme traversale geograficamente e gerarchicamente parlando – ha sfogato istinti sessuali non reprimibili e ‘storpiati’ da una malsana educazione religiosa su innocenti creature (niente di ironico nella perifrasi: si tratta proprio di creature innocenti), evidentemente i loro inutili e vergognosi ammennicoli sessuali non raffreddati dall’aria che le larghe tonache dovrebbero pur far passare…
tant’è
ed ogni sforzo investigativo – fatto ovviamente nel rispetto della legge (quella dei codici penali e civili, s’intende) – non sarà mai troppo, se si vuole ridare dignità a coloro che le violenze le hanno subite ed alla chiesa, istituzione nella quale non credo ma che non ho dubbi ospiti anche persone perbene
quel che sta accadendo in belgio, da un punto di vista investigativo, è quanto di più ovvio possa darsi e l’effetto distorcente è dato dalle reazioni scomposte che confermano un atteggiamento della chiesa – in special modo del vaticano – oscurantista e retrogrado ai limiti se non del codice penale, comunque dell’offesa al buon senso
partiamo dalla nota ufficiale che ha fatto seguito alle perquisizioni disposte dalla magistratura belga: un passo recita che si condanna la pedofilia ma che bisogna “affrontare tali atti in modo conforme alla giustizia ed agli insegnamenti del vangelo”…semplicemente da uscire dai gangheri…se una persona stupra un bambino, prete o non prete, la questione si affronta secondo la giustizia del codice penale, il vangelo non centra un’emerita mazza, chiaro? e tocca che gli ecclesiastici se lo ficchino bene in testa una volta per tutte
andrè joseph leònard, capo della chiesa cattolica belga, ha criticato le perquisizioni…io mi chiedo allora se, dato che gli atti criminali sono stati effettuati da prelati, si doveva forse andare a perquisire salumieri e fornai… e per quanto riguarda l’apertura di tombe, vorrei ricordare che la riesumazione di cadaveri o comunque la perquisizione di bare, cappelle e, appunto, tombe, sono normale prassi se da tali atti le investigazioni possono avere impulsi; e se qualcuno volesse dare più importanza ad una tomba di un religioso che a quella di una persona ‘comune’ si torna a bomba: un religioso in quanto tale non ha e non deve avere più diritti rispetto ad un laico
da notare la posizione del premier belga – yves leterne, democratico cristiano, si badi – che invece di gridare allo scandalo, ha immeditamente precisato che la magistratura è un’istituzione autonoma e non bisogna interferire, a prescindere dalle personali convinzioni…lo so che qui da noi dichiarazioni del genere lasciano sbigottiti, ma è semplicemente il segno (uno dei tanti) di come ci siamo abituati a vivere ‘al contrario’
per essere più specifici, la cossiddetta violazione delle tombe si è resa necessaria in quanto, secondo una pista investigativa, proprio in una o più tombe potevano essere nascosti dei documenti che proverebbero come le violenze sui minori siano state ben conosciute e tenute nascoste dalle gerarchie eccclesiastiche, ciò configurando l’ipotesi di perseguire i responsabili come una associazione criminale
se ne deduce che la ‘chiesa’, dopo decenni di colposi e colpevoli silenzi, se proprio deve parlare, dovrebbe evitare sproloqui, visto che delle indagini accurate ed ‘invasive’ sono l’unico modo per ridarle, ammesso che ciò sia possibile, un minimo di credito

p.s.

qualche ‘malalingua’ insinua che il belgio deve farsi perdonare gli insabbiamenti effettivi e/o tentati che lo ha visto protagonista di tristi eventi in un passato recente…sarà, ma se la memoria non m’inganna gli insabbiamenti non erano opera di giudici, ma di politici, quindi in relazione agli eventi odierni una tale obiezione, magari concepibile, sarebbe mal posta

Annunci