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probabilmente i comunicati stampa il vaticano li ha appaltati ad alvaro vitali nei panni di pierino, altrimenti bisogna mettere dei posti di guardia affinché dalla città del vaticano non esca prelato alcuno per manifesta incapacità di intendere e volere
passando velocemente sugli ultimi eventi in belgio: il comunicato stampa si lamentava delle perquisizioni fatte a prelati in relazione ai tremendi atti di pedofilia i cui contorni si van facendo sempre più netti e circostanziati, da cui la domanda sorgerebbe spontanea: chi avrebbero dovuto far perquisire gli inquirenti giacché gli indiziati sono degli ecclesiastici, idraulici e falegnami, forse?…
ma anche oggi quei mattacchioni in tonaca non ci hanno risparmiato la solita puttanata da buontemponi
andiamo per gradi e principiamo dalla definizione: propaganda fide
ecco, anche a chi non mastichi il latino, sorgerà un dubbio su cosa c’azzecchi il propagandare la fede con la vendita, l’acquisto e l’affitto di immobili…
dubbio ancor più grande e primigenio, cosa c’azzecchi il commercio, il far soldi con una religione che si professa cristiana, quando il cristo girava scalzo e stracciato, senza fissa dimora lui e i suoi discepoli e doveva pure farsi un culo così a moltiplicare pane e pesci per sfamare orde di popolani (anche se ho il dubbio che qualche scroccone socialista ante litteram si celasse in mezzo a quelle marmaglie variegate…)
ciò detto e precisato, una volta che la nostra beneamata chiesa cattolica si è messa sotto le suole gli elementi base del cristianesimo, resta inteso che possa vendere, acquistare e affittare a prezzi di mercato piuttosto che di favore immobili a chicchessia e senza rispettare graduatorie alcune, giacché si tratterebbe di contratti fra privati
mi spiego meglio: se io sono impaccato di soldi ed ho pure lo zio prete che mi fa avere un attico a piazza di spagna per poche centinaia di euro al mese, il resto del mondo (specialmente le famiglie monoreddito che spendono 800/1000 euro per un bilocale in periferia) potrà pure rosicare a manetta, ma di fatto non ho commesso niente di penalmente rilevante, quindi, romanamente parlando, data la querelle capitolin-vaticana,  ‘sti cazzi…
quel che invece dovrebbe far girare i maroni (niente a che vedere col pregiudicato ministro dell’interno) è quello che il comunicato del vaticano non dice, e cioè che tramite vendite di favore, tanto per cambiare, hanno rubato i soldi dei contribuenti
un esempio davvero esplicativo è l’intrallazzo che vede coinvolti l’ex ministro lunardi e il cardinal sepe nell’acquisto di un palazzetto storico e in relazione ai fondi per una pinacoteca da effettuare in un palazzo di proprietà del vaticano – ergo extraterritoriale – mai realizzata
come sono andate le cose, secondo un canovaccio ultra testato e perfettamente funzionante?
la risposta è semplice: a me ministro tu propaganda fide vendi un palazzetto da 8 milioni di euro circa alla metà del prezzo di mercato, ed io ti faccio ottenere dei fondi (guarda caso la cifra sarebbe grosso modo quella metà mancante al prezzo veritiero del palazzetto…) motivandoli con l’interesse artistico con cui tu non realizzi ciò che avresti dovuto realizzare per ottenere i suddetti fondi…facendo due semplici calcoli, un ministro, lunardi appunto, ha risparmiato 3-4 milioni di euro e propaganda fide ha introitato un somma similare illecitamente…ora questi 3-4 milioni non è che si siano materializzati così dal nulla…quei soldi, alla fin fine li ha scuciti lo stato, cioè noi, chiaro?
praticamente è la storia dell’ortolano col cetriolo…

vi allego un articolo da l’unità dove sono riportati stralci di questo demenziale comunicato…

Il Vaticano ammette: errori della Propaganda Fide

Il Vaticano ammette: nella gestione degli immobili la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, più nota come Propaganda Fide, potrebbe aver sbagliato. La Santa Sede ha diramato un comunicato ufficiale a seguito delle notizie che hanno investito persone legate al potente istituto a proposito delle inchieste sugli appalti intorno al G8 e dintorni e che hanno riguardato la vendita e l’acquisto di immobili a Roma. Nella nota stampa il Vaticano scrive che l’istituzione ha «un compito impegnativo e complesso, che si deve avvalere della consulenza di persone esperte sotto diversi profili professionali e che, come tutte le operazioni finanziarie, può essere esposto anche ad errori di valutazione e alle fluttuazioni del mercato internazionale».

«La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ricava le sue risorse principalmente dalla colletta della Giornata Missionaria Mondiale, interamente distribuita tramite le Pontificie Opere Missionarie nazionali, e, in secondo luogo – si legge nella nota vaticana – dai redditi del proprio patrimonio finanziario ed immobiliare». «Il patrimonio si è formato nel corso dei decenni grazie a numerose donazioni di benefattori di ogni ceto, che hanno inteso lasciare parte dei loro beni a servizio della causa dell’Evangelizzazione», si difende la Santa Sede. Dopo di che annuncia che nel futuro la Congregazione avrà «una gestione professionale», in «linea con gli standard più avanzati», per evitare «gli errori di valutazione» del passato.

Ricordando che l’istituzione è “vitale per la Santa Sede e per l’intera Chiesa Cattolica”, e che “risponde al comandamento di Gesù: ‘Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”, il Vaticano sottolinea che la Congregazione ha bisogno del “sostegno di tutti i cattolici” e che «ha il compito di dirigere e coordinare in tutto il mondo l’opera dell’evangelizzazione e la cooperazione missionaria», che ciò «richiede una quantità non indifferente di risorse finanziarie», al quale si aggiungono i «sussidi» inviati alle chiese locali e «aiuti» per specifici progetti. Con l’intento di fugare ombre e dubbi, scrive ancora il Vaticano, «la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ricava le sue risorse principalmente dalla colletta della Giornata Missionaria Mondiale, interamente distribuita tramite le Pontificie Opere Missionarie nazionali, e, in secondo luogo, dai redditi del proprio patrimonio finanziario ed immobiliare. Il patrimonio si è formato nel corso dei decenni grazie a numerose donazioni di benefattori di ogni ceto, che hanno inteso lasciare parte dei loro beni a servizio della causa dell’Evangelizzazione».

28 giugno 2010
fonte: l’unità
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