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come già detto in precedenza, sarebbe il caso di blindare il vaticano e renderlo inaccessibile, ma non tanto per evitare che qualcuno possa entrarvi quanto per garantire che nessuno possa uscirne, portandosi appresso zaffate di scandali (ior, ad esempio), vergogne (pedofilia, ad esempio) e rigurgiti di totalitarismo (la gerarchia vaticana è quanto di più antidemocratico possa esistere, prova ne sia il sessismo insito ed esasperato che la contraddistingue)
integrando il titolo dell’articolo, vien da sé aggiungere che il papa ci deve stare, mentre i nostri politici è il caso che ci vadano, a casa…
non è il solito sfogo da mangiapreti questo, no…è che ho appena appreso che a margine della visita di ratzinger a palermo, sono di fatto stati interrotti diritti costituzionali di persone che pacificamente manifestavano il loro pensiero: in una libreria, altroquando, che aveva affisso lo striscione ‘i love milingo’ (al posto di ‘love’ c’era il classico cuore), ha fatto irruzione la digos ed ha rimosso lo striscione galeotto, di fatto infrangendo due articoli della nostra carta costituzionale e cioè il 21, ovviamente, che sancisce la libertà di manifestazione del pensiero ed il 14, che sancisce l’inviolabilità di aree private nonché le perquisizioni e rimozioni, se non autorizzate dalle preposte autorità giudiziarie
non solo: è stato anche rimosso uno striscione che di sovversivo aveva semplicemnte un versetto tratto dal vangelo secondo matteo: ‘la mia casa è casa di preghiera ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri’
la parola che mi affiora alle labbra è una ed una sola…corta, netta: scempio
il capo di uno stato ‘a conduzione medievale’ se ne viene a far propaganda in italia a spese nostre e tutti zitti
d’altronde, c’abbiamo fatto il callo: con gheddafi, i suoi cavalli beduini e le veline immusonite che gli fanno la guardia

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