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la questione è semplice semplice: è lecito o meno porsi la domanda da chi il presidente del consiglio abbia acquistato i terreni su cui ha edificato svariate ville ad antigua?
certo che è lecito, e non ci si accusi di insana curiosità, visto che il comportamento alla meglio poco opportuno – alla peggio ci sono risvolti penali – è quello tenuto, tanto per cambiare, dal nostro presidente del consiglio
a parte l’associazione di idee con l’appartamento monegasco di fini (altra brutta storia: fini sapeva tutto; e se non lo sapeva vuol dire che è un allocco e quindi non indicato a ricoprire ruoli ed incarichi che lo contraddistinguono come uno dei politici più in vista del nostro panorama) il problema resta tutto nei comportamenti tipici del premier che, qualora non fosse incappato nell’ennesima violazione di legge, si qualifica come inopportuno ed inadeguato per un presidente del consiglio
semplificando al massimo, dato che molti ci girano intorno ma non lo dicono – timore per ripercussioni legali, immagino… – sapere con certezza chi sta dietro le off shore tramite le quali il premier è venuto in possesso dei terreni ad antigua è fondamentale per due ottimi motivi: il primo, siccome non c’è bisogno di ricorrere a doctor who per capire che molti se non tutti gli affari e i capitali nonché i beneficiari che ruotano nei paradisi fiscali avrebbero svariati problemi coi codici penali e civili se fossero palesi, è sincerarsi che il premier non abbia acquistato i terreni da un malavitoso…il secondo, ancora più intrigante ma tipico dei passaggi di off shore in off shore, è capire se il presidente del consiglio stesso non sia, oltre che acquirente, il soggetto occulto che si cela dietro le società che han ceduto i terreni, operazione tipica per realizzare delle provviste di fondi neri
sai com’è, il lupo perde il pelo…

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