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prima che qualcuno possa farsi la balzana idea di una mia attitudine ad indulgere verso comportamenti scriteriati delle forze dell’ordine, consiglio di cliccare sui seguenti numeri: 1 2 3
premesso ciò, espongo le perplessità che ho sempre avuto sulla morte di gabriele ‘gabbo’ sandri
andando a memoria, ricordo che i primi ragguagli sull’accaduto facevano cenno ad un gruppo di persone in passamontagna o comunque col volto occultato che in modo concitato si avviavano verso un’automobile, vi prendevano posto e si davano verosimilmente alla fuga
tale versione, a mio giudizio, è stata accantonata dalla difesa di spaccarotella perchè avrebbe ammesso la volontarietà nello sparare da parte dell’agente, convinto di contrastare una banda di rapinatori (e cosa pensereste voi se vi trovaste in autostrada, sulla corsia opposta e di fronte a voi vedeste correre delle persone incappucciate nei pressi di un autogrill?…) mentre la strategia difensiva puntava evidentemente ad evidenziare la non intenzionalità dello sparo che si è rivelato fatale per sandri
ma ammettendo, come mi sembra doveroso fare, che i fatti si siano svolti per come un tribunale ed una corte d’appello hanno sentenziato – uno avallando la mera ‘colposità’ nell’atto, l’altra la volontarietà – mi sembra evidente che l’episodio non si sarebbe verificato se uno, forse due gruppi di teppisti – altro che tifosi… – non si fossero azzuffati per gli ovvi futili motivi che portano i sostenitori di opposte squadre a darsele di santa ragione invece di godersi il vero spettacolo di una competizione sportiva
dico forse due gruppi di teppisti in quanto dagli atti risulterebbe che siano stati ‘gabbo’ & co. ad aggredire l’altro gruppo che, per inciso, si stava recando ad una diversa partita (erano sostenitori della juventus, che quella maledetta domenica non giocava con la lazio, il team sostenuto da sandri ed i suoi amici)
che una giovane vita venga spezzata a causa di una volgare rissa, anche se a provocarla è stato colui che ha avuto la peggio, è cosa che non sta né in cielo né in terra; come parimenti è fuori da ogni ordine di cose che a rappresentare le forze dell’ordine vi siano soggetti che abusano della autorità loro conferita e delle armi d’ordinanza
nel caso specifico due corti si sono pronunciate e vanno rispettate; rispettate a prescindere dal pronunciamento della cassazione…
tale rispetto non si è certo palesato quando gli amici e compagni di tifoseria di ‘gabbo’ hanno apostrofato i giudici di primo grado con termini quali ‘bastardi’ quando è stata emessa la sentenza di omicidio colposo…
ecco allora che mi viene in mente – ma non voglio fare ‘dietrologia’: è solo un’associazione di idee – che quando c’è di mezzo il tifo calcistico, pare che la verità, storica o semplicemente giudiziaria, debba un po’ cedere il passo e quasi il giudizio ammorbidirsi…
non si può non andare con la memoria ad un demente che per guadagnarsi il suo quarto d’ora di pubblicità e qualche titolo sui giornali, scese in campo a parlare con totti – manco fosse ai giardinetti comunali… – intimando di interrompere la partita perché una volante aveva investito un tifoso, fatto poi rivelatosi del tutto falso; o ai quartieri che vanno dallo stadio olimpico a piazzale flaminio in balìa e messi a ferro e fuoco da tifosi inferociti non si sapeva nemmeno perché e con i poliziotti asserragliati e sotto assedio…come dire: il mondo alla rovescia
mi viene pure in mente che le tifoserie sono spesso capeggiate da individui in stretto rapporto con una ‘certa politica’ e che spesso si riversano e/o riciclano in politica
mi viene in mente che le masse che affollano le curve degli stadi di calcio – quasi sempre sideralmente lontane dallo sport, ma incollate alle varie ‘domeniche sportive’ e prontissime a menar le mani per una sciarpa sbagliata – sono uno dei ‘bacini di voti’ preferiti sempre da quella ‘certa politica’…
non vorrei – e lo dico sinceramente – avendo piena fiducia nella magistratura, che una sentenza che soddisfi la parte per ovvi motivi avversa all’agente spaccarotella (intendendo con parte un mondo ben al di là dello sventurato sandri e della sua famiglia) sia agevolata dal sustanziarsi, tale sentenza, come un calmante onde evitare escandescenze a cui siamo purtroppo abituauti e di cui siamo tutti, e ribadisco tutti, succubi..
sembrerà cinico, sicuramente triste ma mi sembra oltremodo chiaro che, da qualsiasi angolazione si guardi all’accaduto, se quella domenica un gruppo di amici fosse andato semplicemente a godersi la squadra del cuore che giocava e non avesse dato sfogo ad una violenza immotivata, nessun agente, scriteriato quanto si vuole, inetto o del tutto pazzo avrebbe avuto motivo di intervenire
e voglio ribadire che, a rigor di logica se l’ipotesi della presunta rapina – scenario possibilissimo, come ho precisato all’inizio del pezzo – fosse stata presa in considerazione, spaccarotella avrebbe seguito la procedura: segnalato la presenza, intimato l’alt e poi sparato, prima in aria, poi verso l’automobile
quindi, lo si mandi pure in galera, ma non lo si faccia passare per un bounty killer senza scrupoli; e non che io voglia difenderlo a prescindere, tutt’altro…si tratta solo di dire le cose per come sono; ed a proposito di verità giudiziaria, neanche la sentenza di secondo grado delinea uno spaccarotella alla stregua di un ‘billy the kid’ all’italiana

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