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Cominciamo col dire che la dinamica degli eventi, acclarata in modo alquanto pacifico, qualifica come folle chi dovesse imputare questo omicidio plurimo nonché tentata strage al gesto di un folle.
Di più: sarebbe folle aver rilasciato regolare porto d’armi ad un soggetto che una mattina, in modo molto razionale e premeditato, ha deciso di uccidere più persone senza motivazione alcuna se non il colore della pelle. Adoperando una pistola calibro 357 magnum. Se avete un po’ di tempo, scorrete qualche pagina ad hoc e rendetevi conto di quanto possa essere devastante un’arma da fuoco di quel genere.
Il gesto di Casseri, scorrendo notiziari e giornali, è stato accomunato al recente rogo appiccato al campo rom di Torino. Di per sé è anche ragionevole. Ma accomunare gli omicidi ed i tentati tali di Firenze all’incendio di Torino o ad altri eventi simili (purtroppo la casistica è fin troppo abbondante) rischia di far passare in secondo piano quella che ai miei occhi è un’evidenza assoluta: Casseri ha compiuto qualcosa di molto più grave del sia pur gravissimo episodio di Torino perché non vi è stata nessuna causa scatenante, balorda, criminale, inconsistente o inventata che fosse.
Lo so che stiamo ragionando sulla china dell’assurdo, ma se una sciacquetta incapace di gestire la sua affettività non è in grado di sedersi di fronte ai suoi genitori e discorrere con loro da persona che parla ad altre persone o se, a mali estremi – avendo due montoni davanti il cui unico atto utile della loro esistenza è stato quello di averla messa al mondo – non è in grado di aspettare un paio di anni e da maggiorenne fare quel che cazzo le pare – limiti della legge permettendo – e preferisce inventarsi uno stupro a cui ‘addossare’ la perdita della verginità, ebbene questo gesto sconsiderato comunque fornisce un pezza d’appoggio grazie alla quale dei criminali conclamati – altro che folli… – decidono di fare giustizia sommaria senza neanche rispettare la più banale legge del taglione, visto che se appicchi il fuoco ad un campo nomadi di notte , magari ammazzi un po’ di neonati e ottuagenari, ma i presunti stupratori li fai giusto ridere.
Casseri, da vero nazifascista, ha inteso colpire il ‘diverso’ in quanto tale. Non s’è minimamente degnato di far propri gli ipocriti distinguo dei nazifascisti che qualcuno si ostina a definire ‘presentabili’. Casseri non ha sparato, per rimanere in tema, a degli stupratori. A dei ragazzini che imbrattano muri o rubano i giornalini all’edicolante. Casseri non ha sparato al ‘marocchino ubriaco’ che piscia nell’androne di un palazzo o alla badante che sull’autobus non ha ceduto il posto ad una sciura imbellettata. Casseri non ha ucciso l’irregolare ‘che ruba lavoro ai nostri’, prova ne sia che le sue razzie le ha fatte in mercati autorizzati dove verosimilmente svolgono il loro commercio esclusivamente persone autorizzate. Casseri ha soppresso la vita di chi vedeva diverso da lui. E quanto ciò possa essere devastante a livello sociale ve lo lascio immaginare…E, badate bene, questo non è un problema da Ministero dell’Interno, no…Questo è un problema che riguarda una nazione nel senso più totale del termine. Riguarda l’anima di ogni singolo cittadino, se ogni singolo cittadino ne possiede una.
Se poi vogliamo riflettere su un Borghezio di cui circolano in rete le farneticanti tattiche di inserimento nei gangli della politica spiegate a fascisti transalpini ed è tranquillamente a piede libero…Se vogliamo riflettere su una disposizione delle Cosituzione che prevede ogni ricostituzione del partito fascista e l’apologia del fascismo come fuori legge e fare il raffronto con la rete di Casa Pound…Se vogliamo parlare dell’ex ministro Meloni che ha portato l’ex premier, alla canna del gas, proprio a Casa Pound per un bagno di folla(i)…Se vogliamo parlare degli ‘onorevoli’ leghisti tutti che non hanno detto una sola sillaba sull’accaduto ma che vogliono risolvere i problemi non solo italiani bensì europei stampando dei talleri padani
Insomma, se la Costituzione alla quale le leggi dello Stato italiano si informano è del tutto infangata e ipocritamente disattesa e tutto lascia pensare che sarà sempre questo l’andazzo, il risultato (neanche finale: potrebbe essere solo l’inizio) è Casseri.
Ti ammazzo perché io sono io e tu sei tu. E non mi piaci.

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