fanno schifo. e se ne vantano

come e peggio di un cancro: da millantati ‘servitori dello stato’ che svendono i terremotati al miglior offerente (di puttane), ai soldi gettati nel cesso della ‘grande opera maddalena’ , passando dall’ennesimo conflitto di interessi che noi cittadini vivremo sulla nostra pelle, toltaci assieme ai diritti di ‘laicità’ che da sacrosanti saranno misconosciuti ancora una volta…forse l’intento finale è che i nostri diritti siano una volta per sempre sconosciuti…

Fate Schifo

di Antonio Padellaro

La peggiore storia italiana ci ha abituati a ruberie di ogni genere da parte di affaristi manigoldi in combutta con politici degni compari.
Ma non si ricorda una scena come quella dei due costruttori amici di un amico della Protezione civile.
Esultanti per il terremoto che ha appena spianato L’Aquila. Raggianti al pensiero della fetta a loro destinata nel bottino della ricostruzione.
Quei due rappresentano lo spirito di un tempo triste dove, per dirla con un altro “imprenditore” a fauci spalancate: “Possiamo pigliare tutto quello che ci pare”. Purtroppo è così: tutto è permesso alla “cricca dei banditi e degli appalti”, altra autodefinizione ribalda di chi, vivendo nel paese delle immunità e delle impunità, si sente giustamente al sicuro: e a noi che ci tocca, e a noi chi ci tocca?
Finché un giorno la magistratura scoperchia il pentolone dei grandi eventi trasformati in emergenze nazionali per meglio distribuire montagne di quattrini in deroga a leggi e controlli. E accusa un gruppo di pubblici ufficiali di avere asservito la loro delicata funzione, che comporta la gestione di enormi poteri e di rilevantissimi importi, in modo totale e incondizionato agli interessi di tal Anemone, costruttore romano.
Ci interessa poco sapere che tipi di massaggiatrici frequenti Bertolaso. Fatti suoi.
Altre sono le domande che lo riguardano visto che di quella Protezione civile intrisa di “corruzione gelatinosa” e assalita da torme di anemoni affamati, il capo onnipotente è lui.
Nella consueta tirata contro i pm che “devono vergognarsi”, questa volta il lord protettore Berlusconi non ha tenuto conto dello schifo di cui si è fatto interprete il sindaco de L’Aquila. Un sentimento largamente collettivo. Il limite della decenza è stato superato.

fonte: il fatto quotidiano 12-2-2010

Bioetica, Berlusconi promuove il suo medico

di Sara Nicoli

A gridare allo scandalo è stato per primo il noto immunologo e oggi consigliere comunale in quota Pdl Ferdinando Aiuti: “Io non sono di sinistra – ha detto – ma sono molto preoccupato; nel nuovo Consiglio superiore di Sanità c’è anche il medico di Berlusconi“.

E, infatti, non è bastata la nomina di Enrico Geraci, già presidente dell’Istituto superiore di Sanità, anche a presidente del Consiglio superiore di Sanità (il controllore e il controllato in un’unica persona), c’è voluto anche l’inserimento di Alberto Zangrillo, il medico di fiducia di Berlusconi, nella compagine consiliare che presto sarà chiamata a dire l’ultima parola su temi sensibili per il paese quali l’ospedalizzazione obbligatoria per la pillola abortiva Ru486 oppure sulle linee guida sul testamento biologico di prossima approvazione.

Insomma, anche sul fronte delle leggi etiche Berlusconi non vuole avere alcun tipo di sorpresa. Zangrillo, direttore dell’unità di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele, 51 anni, fisico da marine e tifoso sfegatato del Genoa, è da anni l’ombra fedele, “amica e premurosa” lo descrivono gli uomini di Berlusconi, che segue il presidente del Consiglio ovunque, condividendo con lui infinite ore di aereo o seguendolo a vista dalla terza macchina che compone il corteo presidenziale.

Lo chiamano, “amorevolmente”, the first doctor e non ha mai svelato particolari sulle cure che riserva al premier. “Berlusconi – svelò all’immancabile Gigi Marzullo, che non mancò di intervistarlo – è un paziente modello, diligente, perché non è mai stato davvero malato”.

Solo in un altro caso, dunque, gli è sfuggito di aver dato dei placebo al posto del cortisone che Berlusconi aveva chiesto con insistenza per la cura della cervicale. Il premier pare non gliene abbia voluto. Questa nomina di prestigio, in qualche modo, ne è una conferma. Adesso il Consiglio superiore di Sanità è davvero blindato.

fonte: il fatto quotidiano 12-2-2010

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2 risposte a “fanno schifo. e se ne vantano”

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