il gianpi patteggia (nel frattempo sta ai domiciliari a via veneto, poverino…)

una cosa che ripeto spesso è che, se avessi la certezza di scontare gli arresti domiciliari in uno di quei posti che lestofanti di tal risma deputano a loro residenza, non avrei incertezze: commetterei subito qualche crimine…
fuor di ironia – manco tanta – voglio augurarmi che il gianpi non ce lo ritroveremo a breve vincitore di qualche appalto o comunque ‘in affari’ con istituzioni pubbliche, ergo pagato da noi…

Tarantini, chiesto il patteggiamento
due anni e mezzo per il filone droga

La procura e la difesa d’accordo sul rito alternativo per arrivare a un verdetto sul filone della cocaina che l’ex imprenditore della sanità pugliese ha fatto scorrere a fiumi durante la vacanza in Sardegna. Tarantini è coinvolto anche nelle inchieste sugli appalti nella sanità e sul giro di escort a Palazzo Grazioli

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L’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini ha chiesto il patteggiamento della pena a due anni e sei mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La vicenda è soprattutto legata alla vacanza da sogno dell’estate 2008, in Sardegna, durante la quale ‘Gianpi’ sperperò 500.000 euro, anche per acquistare la cocaina sniffata da lui e dai suoi ospiti durante le feste organizzate nella villa affittata per 70.000 euro al mese a Capriccioli, a poca distanza da Villa Certosa dove l’imprenditore conobbe, proprio quell’anno, il premier Silvio Berlusconi.

Ammesso al giudizio immediato il 17 giugno scorso su richiesta dei pm inquirenti di Bari Giuseppe Scelsi, Ciro Angelillis ed Eugenia Pontassuglia, l’imprenditore ha scelto di evitare il processo (fissato per il 19 novembre), chiedendo il rito alternativo. Toccherà ora al gip Vito Fanizzi valutare se la pena concordata tra la difesa e l’accusa sia congrua prima di ratificare il patteggiamento.

Anche due dei tre presunti pusher imputati in questo processo hanno chiesto il patteggiamento: Nico De Palma (l’unico dei sei indagati a non essere mai stato arrestato per queste vicende perchè ha collaborato alle indagini) a due anni e dieci mesi, Onofrio Spilotros ad un anno e otto mesi. Gli altri tre imputati – Alessandro Mannarini, Massimiliano Verdoscia e il presunto pusher Stefano Iacovelli – hanno chiesto di essere processati con rito abbreviato.

Secondo l’accusa, Tarantini durante l’estate di due anni fa ha acquistato da De Palma e ceduto durante i coca party che ha organizzato nelle sue case di Giovinazzo (Bari) e in Sardegna dosi di cocaina a suoi ospiti. Mannarini è accusato di aver preso una parte dello stupefacente e di averlo trasportato in Sardegna; Verdoscia di aver acquistato da Iacovelli cocaina e di averla distribuita a suoi amici durante alcune feste; Spilotros di aver venduto a Tarantini droga sintetica tipo ‘Md’.
Gran parte dei fatti contestati sono stati ammessi negli interrogatori da Tarantini, che da tempo collabora con gli inquirenti. ‘Gianpi’ è agli arresti dal 18 settembre 2009 nella sua casa a due passi da via Veneto, a Roma, con moglie, figlie e due domestiche.

fonte: repubblica.it

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