incompetenti o criminali? che vergogna…

fonte: l’unità

Cassazione: una norma aiuta i boss. Alfano: «Eviteremo risvolti negativi»

«Faremo di tutto per evitare che ci possano essere conseguenze negative e che si possa creare un grande paradosso e cioè che dall’inasprimento delle pene per i reati di 416 bis possano derivare benefici per i boss». Lo ha detto a Palermo il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commentando il recente provvedimento della Cassazione che, a causa delle norme contenute nel pacchetto sicurezza, rinvia le competenze e i reati con pene superiori a 24 anni alle Corti di Assise invece che ai Tribunali.

«Eviterei aggettivi estremi ed eccessi di ansia – ha aggiunto Alfano commentando l’allarme di alcuni Pm – perché il governo dell’antimafia delle leggi e dei fatti, provvederà a fare in modo che effetti distorsivi non si verifichino. Tutti stiano tranquilli perché il Governo farà in modo che non ci siano conseguenze negative nascenti da un fatto positivo». Alfano ha spiegato di non conoscere ancora la sentenza della Cassazione nelle sue motivazioni, perchè non è stata pubblicata, «ma conosco – ha concluso – il dispositivo».

Il Partito democratico chiede al governo di intervenire «immediatamente», anche «con una norma transitoria» per «correggere» la parte del pacchetto sicurezza che ha bloccato in Sicilia già tre processi per mafia su decisione della Corte di Cassazione e che ha messo in allarme la Direzione distrettuale antimafia che ha già convocato una riunione lunedì 15 febbraio: la norma della legge Alfano approvata l’anno scorso con l’intento di inasprire la lotta alla mafia infatti prevede che, in presenza di tre aggravanti, le condanne per il reato di associazione mafiosa possano anche arrivare a 25-30 anni, una pena così alta da non essere più competenza dei tribunali davanti ai quali si celebrano i processi per mafia ed estorsioni, ma della corte d’Assise.

«Mi auguro – afferma il capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti – che si tratti solo di un errore, non voglio neanche pensare che qualcuno possa aver scritto una norma che destabilizza in questo modo la lotta alla criminalità organizzata. In ogni caso è evidente che l’errore si sta trasformando in orrore. Alfano dovrebbe intervenire immediatamente almeno con una norma transitoria che conservi la competenza dei tribunali per i procedimenti di mafia già iniziati in dibattimento. Il rischio è che tutto debba ricominciare da capo: sarebbe un regalo alla mafia e un danno durissimo per lo stato».

05 febbraio 2010

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