la zoccoletta qualunquista (o paracula, romanamente parlando…)

in effetti, quando ho visto l’effige di paolo borsellino ‘gettata’ in quel coacervo di falsità e contraddizioni , ho immediatamente auspicato e previsto che qualcuno si sarebbe ‘fatto sentire’
quanto alla meloni – che il presidente del consiglio apostrofò ‘zoccoletta’ durante una manifestazione di partito e lei non seppe fare altro se non sorridere (hai visto mai che contraddicesse il padrone…) – pare che il suo forse unico pregio sia quello di essere militante politica fin da tenera età…be’, se ‘uscite’ come questa – avere la sfacciataggine di ‘sporcare’ borsellino ‘usandolo’ in un contesto che lui per primo avrebbe aborrito – sono il risultato di cotanta militanza, penso che il presunto pregio (ma ne ha altri la ministra?) sia un difetto ben aggravato…

Borsellino “tarocco”: associazioni e famiglia contro ministro Meloni

Al Ministro della Gioventù
Giorgia Meloni

Caro Ministro, nel corso della manifestazione del Pdl tenutasi sabato a Roma, alcuni giovani hanno messo in bella mostra uno striscione che avrebbe voluto essere goliardico e che raffigurava i “tarocchi della Sinistra”, ovviamente in chiave negativa. Tra questi, spuntava il volto di Paolo Borsellino, il giudice ucciso dalla mafia nel 1992, un uomo delle istituzioni che ha dato la propria vita per il bene del Paese, un eroe. Ci è parso di capire, ma lo striscione dietro il quale lei stessa ha marciato non lo chiariva adeguatamente, che il “tarocco” Borsellino rappresentasse, secondo chi lo ha disegnato, un’idea positiva di Giustizia. Preferiamo credere che l’intenzione sia stata questa, anche se onestamente la scelta “comunicativa” è quantomeno controversa. Partendo da tale presupposto, pensiamo però che sia doveroso fare una riflessione che accomuni tutti, a prescindere dalle nostre convinzioni politiche. Il fatto, caro Ministro, è che quel tarocco campeggiava al fianco di altri striscioni che inneggiavano a una guerra aperta nei confronti della magistratura, senza se e senza ma. In particolare, c’era uno striscione che invocava alla soppressione dello strumento delle intercettazioni, mentre sul palco si alternavano quegli stessi politici che hanno sottoscritto leggi come il cosiddetto “scudo fiscale”.

Dinanzi a tutto ciò, dinanzi a quella piazza, lei crede veramente che Paolo Borsellino si sarebbe trovato a suo agio? Lei crede veramente che un giudice come lui avrebbe rinunciato a uno strumento fondamentale per la lotta alla mafia come lo è quello delle intercettazioni? Con tutta onestà, pensa sul serio che un grande uomo delle istituzioni come fu Borsellino avrebbe assistito in silenzio alle continue delegittimazioni della magistratura da parte della politica? Noi siamo sicuri che le risposte a queste domande siano tutte negative, così come siamo sicuri che Borsellino non si sarebbe trovato a suo agio in nessuna piazza colorata da ideologie politiche. Lui era un giudice, un servitore dello Stato. Oggi, per tutto il Paese, è un eroe, non certo un simbolo da sventolare, da usare strumentalmente. Chi lo fa, sbaglia di grosso, sia esso di sinistra o di destra. E proprio perché la figura di Borsellino, i suoi insegnamenti, appartengono a tutti, crediamo necessario che noi giovani, di qualsiasi fronte politico, cominciamo a ragionare su quei valori comuni da difendere insieme. Noi giovani rappresentiamo il futuro dell’Italia. E se vogliamo che questo futuro sia realmente democratico, dobbiamo difendere insieme l’autonomia di un potere fondamentale per gli equilibri democratici come lo è la magistratura. Non dimentichiamoci che è merito dei giudici se oggi il Governo in cui lei siede può vantarsi di essere in prima linea nella lotta alla mafia. Non dimentichiamo che sono state proprio le intercettazioni a permettere ai giudici di infliggere quei successi contro la criminalità organizzata che, ci consenta, appartengono a tutti gli italiani onesti e non solo al Governo. Per tutte queste ragioni, avremmo preferito non vedere Paolo Borsellino raffigurato “strumentalmente” in un tarocco. Anche perché, ci consenta ancora, lo stesso Borsellino, cui in vita non mancarono gli attacchi da parte di alcuni politici, avrebbe rifiutato l’idea di essere l’unico eroe in mezzo a migliaia di “giudici malati di mente”. Oggi, ci sono tanti magistrati che fanno onestamente, con coraggio e professionalità, il loro lavoro. Lo fanno lontani da qualsiasi piazza e senza alcuna distinzione di sorta, perseguendo fedelmente quel principio per cui “la legge è uguale per tutti”. Un principio che noi giovani dovremmo difendere con forza se vogliamo realmente sperare in un futuro migliore.

Un’altra Storia- Forum Giovani, I ragazzi di Paolo, Rete degli Studenti, Unione degli studenti, Unione degli Universitari, Link- coordinamento degli universitari, Comitato 19 Luglio 1992 – progetto cittadino, Arci Sicilia, Centro Pio La Torre, Ass .P.Impastato-Casa Memoria, AGESCI Capaci 1, Cooperativa “Lavoro e non solo”, Giovani Democratici Sicilia, GD Palermo, Gd Agrigento, Gd Caltanissetta, GD Trapani, Movimento degli Universitari, Contrariamente, Ass. Itaca, Ass. Liberi Tutti, Ass. Universitaria Kepos, Ass. YHR, Ass. teatrale Edo Ludos, Arci Barcollo, Blow Up, Left- casa della sinistra, Centro Servizi Guernica, Giosef Messina ”Dilio Pizzi”, Comitato ”Giovani e Messina”, Ass. Antimafia Castello Libero, Circolo Gd Santa Teresa di Riva, Associazione ”Sottosopra”, Associazione culturale ”Mondonuovo”.

24 marzo 2010
fonte: l’unita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...