segreti abusi di stato…

ne ho parlato e scritto diverse volte…corroboro le mie parole con quelle ben più nobili di de magistris
potrebbe sembrare una battuta, ma il segreto di stato posto su villa certosa – in quanto residenza strategica – per commettere abusi edilizi, in poche parole vuol dire che se, puta caso, finiamo sotto allarme atomico, il nostro volitivo presidente del consiglio evidentemente pensa di guidare la nazione ed i suoi prodi (niente a che vedere con romano…) bevendosi uno sciampagnino con apicella che schitarra mentre nell’anfiteatro le mignotte di turno allietano la serata…

Abusi edilizi in casa? Segreto di Stato

di Luigi De Magistris

Le leggi ad personam approvate in questi anni agiscono su fronti molteplici coprendo i diversi interessi del premier, anche i più apparentemente innocui. Così si spazia dal calcio (con il Milan da tutelare) alle televisioni (con Mediaset da rimpinguare), non risparmiando le residenze private, in cui il sentimento di grandezza di MrB si traduce spesso in monumentali realizzazioni architettoniche. Proprio queste ultime residenze sono state oggetto di un decreto legge varato in fretta e furoia dal Governo nel maggio 2004 con cui si stabilisce che su di esse possa esser posto il segreto di Stato. Lo stesso segreto di Stato opposto dalla presidenza del Consiglio alla Procura di Tempio Pausania nel momento in cui dispone un’ispezione per verificare il rispetto dei vincoli paesaggisti della faraonica residenza sarda del premier. Quella dei vulcani artificiali e delle foto che ritraggono Berlusconi insieme ad uno stuolo di ragazze, ma soprattutto quella dell’anfiteatro greco da 400 posti: Villa Certosa, ovvero l’alcova estiva del presidente del Consiglio.
Già, l’anfiteatro che impreziosisce la residenza che domina la Costa Smeralda. Il 6 maggio è La Nuova Sardegna a segnalare un “certo” movimento cantieristico avanzato proprio ai confini di Villa Certosa, altezza punta Lada. L’indomani un decreto del ministero dell’Interno dà il via libera ai lavori per ragioni di sicurezza nazionale. La Procura di Tempio Pausania decide comunque di indagare sulla legittimità di quell’attività, visto che il territorio è sottoposto a vincolo paesaggistico da una legge regionale (che vieta di costruire a meno di 2 km dalla costa).
La macchina inquirente è partita. Che fare? Per esempio giocare la carta del segreto di Stato, varato con decreto e giustificato per motivi di sicurezza (la residenza di Berlusconi in Sardegna è indicata come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio e per la continuità dell’azione di governo»). Il risultato pratico è tenere alla porta della Villa i pm di Tempio Pausania, che ricorrono inutilmente alla Corte Costituzionale.
Solo nel 2005 è possibile effettuare i sopralluoghi richiesti. Nel mentre comunque l’Idra immobiliare, proprietaria dei terreni su cui sorge la Villa, presenta le richieste di condono edilizio alla Procura di Tempio sulla base di una sanatoria sui reati ambientali approvata dal governo nell’autunno del 2004. La società immobiliare ha appianato le pendenze e i condoni sono stati utili, Berlusconi invece è stato assolto nel 2008.
Da ricordare che il segreto di stato su Villa Certosa fa parte di un provvedimento più vasto in cui sono comprese tutte le residenze del premier e dei suoi familiari.
Restano comunque una serie di interrogativi, mentre la sola certezza è che anche su segreto di Stato e piani edilizi lo spettro del conflitto di interessi ha avuto il suo tradizionale ruolo. Non marginale, come sempre.

11 febbraio 2010
fonte: l’unità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...