le olgettine hanno visto la madonna…

LA RIVOLTA DELLE OLGETTINE
I SEGRETI DELLE RAGAZZE PENTITE
Berardi e Guerra si costituiscono a sorpresa contro Nicole Minetti
Di Gianni Barbacetto e Antonella Mascali

Cento passi, anzi meno, dividono le due aule di giustizia in cui ieri sono andati in scena da una parte il bunga-bunga, dall’altra la corruzione dell’avvocato David Mills. Nell’aula 5, le ragazze che hanno deciso di rompere il fronte e raccontare ai giudici i riti sessuali delle “cene eleganti” di Arcore. Nell’aula 7 lui, Silvio Berlusconi, seduto ad ascoltare il controesame in videoconferenza del suo legale di Londra, impegnato a negare di aver incassato 600 mila dollari per aver reso falsa testimonianza in due processi contro l’ex presidente del Consiglio. Per un soffio non si sono incontrati, Ambra, Chiara, Imane e Silvio. Questa volta non a Villa San Martino, non nella discoteca con palo da lap dance ricavata nei sotterranei, ma al terzo piano del palazzo di giustizia milanese, dove si sono svolti in contemporanea il processo in cui Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede sono imputati di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile (per la presenza ad

Arcore di Ruby) e quello in cui Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari .
Non c’è stato l’incontro, ma il colpo di scena non è mancato: altre due ragazze hanno chiesto di costituirsi parte civile contro la consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti, considerata dall’accusa l’organizzatrice del bunga-bunga. E che ragazze: non due arrivate quasi per caso ad Arcore, come Ambra Battilana e Chiara Danese; o sostanzialmente estranee al giro delle fedelissime, come Imane Fadil. No: Barbara Guerra e Iris Berardi sono due “olgettine” di lungo corso, tra le più assidue frequentatrici dei festini. Iris almeno una volta è andata ad Arcore che non aveva compiuto 18 anni. E il 26 ottobre 2010, si sfoga con un sms: “Sto andando alla festa tesorino, mamma mia è incredibile lo schiffo ke fa il denaro, in questo momento mi sto faccendo schiffo da sola!”.

Barbara è una delle amiche del cuore di Nicole, sempre al telefono con lei a confidare tremori e timori, tutta “amo” (che sta per “amore”) nei messaggini. Ma il vento, evidentemente, è cambiato. Silvio non è più a palazzo Chigi e forse non è più neppure il bancomat di un tempo. Finora conduttrice di un programma su Premium (Mediaset), Barbara Guerra ha litigato con Nicole Minetti. Per settimane si è macerata, racconta chi le è vicino, per decidere se dichiarare guerra (nomen omen?) all’amica e costituirsi parte civile nel processo, chiedendo di essere risarcita per i danni subiti. Al suo avvocato, Luigi Faggella, ha dato il via libera soltanto due giorni fa. Così pure Iris Berardi. E anche altre olgettine ci hanno pensato, nelle scorse settimane, anche se alla fine hanno desistito. Almeno per ora. Ieri, il collegio del tribunale presieduto da Anna Maria Gatto ha accolto la richiesta di tutte e cinque le ragazze. Ha ricordato la “profonda sofferenza” denunciata da Ambra e Chiara per essere state additate come prostitute e ha ripetuto che il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione imputato a Minetti, Mora e Fede lede “la dignità della persona umana e limita l’autodeterminazione della libertà sessuale”. Ecco perché sono parti offese tutte le 33 “arcorine” citate dall’accusa. Mentre uno degli avvocati , Gaetano Pecorella, si opponeva alle richieste delle ragazze, Ambra, 20 anni, è scoppiata a piangere. È uscita dall’aula insieme all’amica Chiara che l’ha tranquillizzata. Per la decisione dei giudici, non ha nascosto la sua soddisfazione Imane Fadil: “Sono contentissima”. È convinta che al processo ne vedremo delle belle: “Non vedo l’ora di togliermi i sassi dalle scarpe”. Mentre si apparta per fumare una sigaretta, Imane non nasconde la sua sorpresa per la decisione di Barbara e Iris: “No, non me l’aspettavo. Ma è una buona cosa. Finalmente si saprà di più”.
Andrà davvero così? Certo Barbara Guerra potrebbe raccontare minuziosamente i preparativi delle serate e i riti del bunga-bunga. Potrebbe descrivere quello che ieri il pm, Antonio Sangermano, ha definito il “sistema prostituivo”. Ma sia Guerra sia Berardi si sono costituite parti civile soltanto contro Minetti. È un messaggio, indiretto, a Silvio Berlusconi? L’avvocato Faggella ci assicura che non c’è alcun retroscena e ripete quanto detto in aula: “Le due ragazze hanno subìto un danno morale da Nicole Minetti perché è solo attraverso lei che partecipavano alle serate di Arcore”. Ma come mai, soprattutto Barbara, ha rotto con l’amica Nicole? L’avvocato risponde che non lo sa. Guerra è irrintracciabile, ha il cellulare perennemente staccato. Sembra lontanissimo quel 25 dicembre del 2010, quando Nicole e Barbara si scambiavano sms su come fare ad avere più regali da Berlusconi: “Oltre che per le palle bisogna prenderlo per il caz… Domani se è aperto vado in un sexy shop e prendo un po’ di cose per me e te: più troie siamo più bene ci vorrà..”.
E il 15 gennaio 2011, soltanto un anno fa, Barbara, ancora sostenitrice della tesi di Berlusconi sulle “cene eleganti”, parla al telefono con il padre Innocenzo, commentando le perquisizioni del giorno prima in via Olgettina e l’avviso di garanzia appena ricevuto dall’allora presidente del Consiglio: “Sono ancora lì”, ad Arcore, dice Barbara. “Stanno facendo la cena e hanno appena finito di parlare con gli avvocati”… . È il padre di Barbara che si è addirittura offerto di mettere una cimice in quella che chiama la “tana dei cospiratori”: la sede di Futuro e libertà in via Terraggio a Milano, in cui Innocenzo Guerra va a montare dei mobili (poi non se ne farà niente). Barbara è anche la ragazza che immortala una camera da letto di Silvio Berlusconi a villa San Martino in nove fotografie scattate con il suo iPhone finite negli atti del processo a carico del premier, accusato di concussione e prostituzione minorile. Ieri l’avvocato di Fede, Nadia Alecci, ha chiesto la riunione dei due processi: la procura si è opposta e a decidere sarà, entro il 17 febbraio, la presidente del tribunale, Livia Pomodoro.
Intanto, per evitare la mannaia della prescrizione del processo Mills sono previste otto udienze dal 25 gennaio all’11 febbraio, giorno ipotetico del verdetto. Secondo calcoli, non ancora ufficiali, il processo muore tra il 18 e il 28 febbraio.

1 risposta a “le olgettine hanno visto la madonna…”

  1. Teresa ha detto:

    Che miseria spirituale, la realtà ruota intorno al Dio Denaro!!!

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