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Aggiungi un posto a tavola

di Cristina Cosentino

Conti in rosso per la Regione Lazio. O forse no, visto che la giunta regionale ha appena approvato una delibera per un contratto di collaborazione con una retribuzione annua pari a 122.298,67 euro. Ma si sa che per amici, parenti e conoscenti un obolo si trova sempre. Sì, perché l’assunzione riguarda Gabriella Peluso, componente della segreteria regionale campana Ugl e responsabile dell’Ufficio dei rapporti con la stampa del Consiglio regionale campano, di cui è stato vicepresidente Salvatore Ronghi, suo compagno e ora segretario generale della Regione Lazio. Ronghi, ex sindacalista Ugl con delega al mezzogiorno, aveva già intascato dalla ex segretario dell’Ugl e neopresidente Polverini, nel giugno del 2010, un contratto da 189.960,94 euro all’anno, solo qualche giorno prima che fosse autorizzata anche l’assunzione, presso il suo ufficio, di Federica Gagliardi, la “dama bianca” che aveva accompagnato Berlusconi al summit dei leader mondiali in Canada. Ronghi poteva ritenersi soddisfatto, ma, si sa, la lontananza è come il vento e, per dirla con Modugno, dopo un anno è già un incendio che brucia l’anima; così, nel 2011 la coppia, sindacale e sentimentale, è stata ricongiunta grazie alla nomina della Peluso a responsabile della “Struttura Verifica dell’attuazione delle Politiche regionali e del programma di governo” presso il segretariato generale . Questa volta, il solerte Salvatore Ronghi, attento alle spese ed alla produttività, tanto da essere balzato agli onori della cronaca per aver vietato facebook ai quasi 3000 dipendenti della Pisana, non ha proferito parola sull’assunzione fino a fine mandato della sua compagna Gabriella. Commenti sono arrivati invece dall’Idv, con la consigliera Giulia Rodano che chiede “l’immediato ritiro della delibera”. Stando a quanto approvato, la Peluso, per il suo delicato compito deve “aver conseguito una particolare specializzazione professionale desunta anche da concrete esperienze di lavoro”; ma chi pensa che, da giornalista professionista e responsabile della comunicazione, si occuperà di divulgare l’operato della giunta sbaglia: secondo il contratto sarà “tenuto a mantenere il segreto e non può dare informazioni o comunicazioni relative a provvedimenti o ad operazioni di qualsiasi natura”. Qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedersi quale specializzazione ha maturato la Peluso per ottenere l’incarico. Ma la domanda sarebbe malposta, e la risposta si può trovare nelle scelte della governatrice. “Di fonte al problema di un ricongiungimento familiare – ha commentato il consigliere Pd, Enzo Foschi – la Giunta se ne frega delle legge e ascolta il cuore”. Così Renata Polverini, dopo aver reso la Regione Lazio una succursale dell’Unione Generale del Lavoro ora, per i suoi vecchi amici del sindacato, si è anche improvvisata novello cupido. Dimenticando, però, i fornitori non liquidati, il debito pari a 4 milioni e 330 mila euro per il Roma Fiction Fest, il rischio di pignoramento dei beni della Regione per le procedure avviate dai creditori e la mancata stabilizzazione dei 91 operatori del 118.

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