altro che grilli, sono le mogli che fanno casini…

La “vecchia Italia” rubava I tecnici “sistemano”

PIAZZAPULITA (LA7) TIRA FUORI UN’INTERCETTAZIONE SUL MINISTRO GRILLI ORSI (FINMECCANICA) A GOTTI TEDESCHI: “ALLA MOGLIE CONSULENZE INUTILI”

di Giorgio Meletti

Come gli capita sempre più spesso, il presidente del Consiglio Mario Monti anche ieri ha rinunciato all’abituale sobrietà. Per gloriarsi delle potenzialità salvifiche dei due decreti legge d’urgenza varati dal governo, ha detto semplicemente che essi hanno “l’obiettivo di trasformare l’Italia”. In particolare, il provvedimento sugli enti locali, ha dichiarato, “riguarda un’Italia esistita fino ad ora, che preferiremmo non vedere più in futuro”.

ANCORA NON SAPEVA che poco dopo “Piazzapulita” (La7) avrebbe fatto ascoltare l’intercettazione del colloquio tra il numero uno della Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e il suo amico Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente della banca vaticana Ior, in cui il manager, indagato per corruzione internazionale, si vanta di aver fatto avere consulenze all’ex moglie del ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Ecco la trascrizione dell’edificante colloquio, intercettato lo scorso 23 maggio e ascoltato ieri sera dai telespettatori: i due autorevoli interlocutori discutono nientemeno che della ricattabilità del ministro dell’Economia. Orsi: Grilli aveva una moglie americana. Gotti: Aveva! Orsi: Mmm! Gotti: Adesso no?! Orsi: Aveva una moglie americana. Gotti: Si son lasciati da tempo. Orsi: L’hai conosciuta? Gotti: No! Mah! Orsi: Gli ha lasciato qualche casino in giro, di buchi… Gotti: Buchi di che genere? La moglie americana? Beh eh…. Ti ha lasciato… Pensi che lui sia ricattabile per questo… Orsi: No! No, no! Gli ho sistemato la cosa! Gotti: Ah! Ma perché, la moglie lavorava in Finmeccanica?

Orsi: No, era un’imprenditrice, faceva dei casini, e ho visto dei contratti che Finmeccanica ha fatto, con la moglie di Grilli, per sistemare tipo consulenze inutili o…

È QUELL’ITALIA vecchia che Monti finge di non vedere. Gotti Tedeschi, interrogato dai magistrati ha confermato il contenuto del colloquio. Orsi non ha mai smentito di aver detto queste cose, ma ha negato che la signora Lisa Lowenstein, di cui si parla, abbia mai avuto consulenze da Finmeccanica. L’interessata e l’ex marito, Grilli appunto , hanno seccamente negato che ci sia mai stato qualche favore da parte di Finmeccanica. Forse Orsi ha inventato, o un po’ esagerato. Finora non ha mai dato spiegazioni delle sue parole, già riferite da Gotti Tedeschi e finite sui giornali. E dunque il prossimo 16 ottobre Orsi e Grilli andranno a Palazzo Chigi a discutere con il premier dell’industria aerospaziale. Ma uno dei due sarà di troppo: se ha ragione Grilli quando smentisce che la sua ex moglie abbia ottenuto benefici di alcun genere da un’azienda pubblica sottoposta al suo controllo (come direttore generale del Tesoro prima e come ministro dopo), Monti dovrebbe chiedere conto a Orsi della disinvoltura con cui ha infangato la reputazione di un membro del governo.

A GRILLI invece dovrebbe chiedere come si sente a gestire le aziende di Stato mentre in giro si dibatte sulla sua ricattabilità. E a proposito di ricattabilità, potrebbe chiedergli conto della “leggerezza” (come l’ha definita l’austero Sole 24 Ore) con cui, un anno fa, ha chiesto all’amico Massimo Ponzellini, allora presidente della Banca popolare di Milano, di aiutarlo a catturare il consenso del leader Pd Pier Luigi Bersani per la sua scalata alla poltrona di governatore della Banca d’Italia. Grilli, se avesse avuto successo, sarebbe stato un governatore in debito con un banchiere su cui avrebbe dovuto esercitare la vigilanza. Non è questa la vecchia Italia “che preferiremmo non vedere più in futuro”? Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, lo scorso fine settimana è andato agli “Stati generali del nord”, organizzati dalla Lega di Roberto Maroni, a titillare il partito di Belsito con una proposta federalista ma moralizzatrice. Ma il problema di Monti è decidere se un ministro tecnico che, per dire quanto duramente lavora, non manca un solo convegno di partito (dove prepara la sua carriera politica spaziando su tutti i temi fuorché quelli di sua competenza) possa essere proposto a modello dell’Italia nuova. E se un ministro, indagato per reati fiscali per la frode con cui sotto la sua guida Banca Intesa Sanpaolo ha evaso tasse per centinaia di milioni di euro non debba essere archiviato con la vecchia Italia.

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