c’è prete e prete…

“Ratzinger è debole, comanda l’Opus Dei”

di Fabrizio d’Esposito

Prete di strada, con fama di disubbidiente, don Andrea Gallo stavolta ha bisogno di fare una premessa: “Sono un prete da oltre 52 anni e sai perché? Perché ho aderito a Gesù e alla Chiesa, pensa un po’. Mi chiamano contestatore ma io non contesto nulla. Ho avuto cinque cardinali arcivescovi e accetto la correzione fraterna. Non me ne vado ma non taccio”.   Sulla Chiesa del potere e del denaro volano corvi nerissimi.   Finalmente i mass media stanno pubblicando queste lettere. Qui ormai siamo di fronte a un imponente apparato finanziario che opera a livello mondiale. La Chiesa già aveva avuto uno scossone cercando di occultare lo scandalo dello pedofilia. Ecco perché il messaggio di Gesù e del Vangelo non raggiunge più gli uomini. Questa è la mia vera amarezza.   I protagonisti sono genovesi come lei: Bertone, Bagnasco, l’ambizioso cardinale Piacenza che vuole fare il segretario di Stato.   Li conosco benissimo tutti e tre e dico che il più pericoloso è il cardinale Piacenza.   I classici giochi di Curia si sono trasformati in una guerra senza precedenti.   Vent’anni fa conobbi un monaco di cui non faccio il nome perché è vivo e scrive libri. Era un un importante dirigente vaticano. Gli chiesi: “Come va a Roma?”. Lui mi rispose: “Roma è una sede vacante, governa l’Opus Dei”.   La prelatura fondata da Josemaria Escrivà, oggi santo.   Ho rivisto il monaco due anni fa e gli ho fatto un’altra domanda: “È sempre valido quello che mi dicesti?”. Mi ha fatto un sorriso bellissimo e mi ha detto: “È ancora valido”. Uno dei tre inquisitori che indagano è il cardinale Casado, allievo di Escrivà. Il vero problema della Chiesa è una grande crisi di leadership. Non posso assumermi la responsabilità di tacere.   Un papa debole.   Ratzinger è entrato papa in un Conclave strano, durato appena due giorni. La Controriforma è continuata e Roma è rimasta cieca e sorda di fronte ai fedeli. Ci sono pilastri dogmatici che nulla hanno a che vedere con la Bibbia.   La casa di Dio invasa dal fumo di Satana.   Quando sento dire che il vento diabolico soffia sulla casa di Dio mi chiedo: ma chi è questo Dio che abita in Vaticano? È quella la vera casa di Dio? La Chiesa però è sempre gloriosa. Ed è “semper reformanda”.   Uno dei punti del Concilio Vaticano II.   Concilio significa confronto non arroganza del ministero ed esclusione dalla comunione. Ratzinger ha sfiorato l’eresia nel-l’omelia dell’ultimo Giovedì Santo, rispondendo all’appello dei teologi tedeschi.   Chiusura netta.   Ha negato l’ordinazione femminile perché non c’è alcuna indicazione in merito da Nostro Signore, ha detto. Ma allora il Signore ha dato indicazioni più precise per fondare lo Ior? Poi ha citato un’enciclica del Beato Giovanni Paolo II che “irrevocabilmente nega” il sacerdozio femminile. Hai capito? Giovanni Paolo II era una persona sulla terra non Dio eppure ha il potere di negare irrevocabilmente.   Il futuro è nero come i corvi che volano da mesi?   Ripeto, la Chiesa è sempre gloriosa e deve essere salvata da noi cattolici. Non è possibile continuare così. Anche il cardinale Martini si era espresso per un nuovo Concilio. Oggi abbiamo una crisi spaventosa di vocazioni. Nella mia diocesi solo un sacerdone negli ultimi due anni.   Colpa degli scandali, dalla pedofilia alle lotte di potere?   Aggiungo l’obbligo del celibato. Ma la Chiesa siamo noi e dobbiamo salvarla, come ha scritto nel suo ultimo libro il grande teologo Hans Kung. Il Vaticano è il nuovo Vitello d’oro. Finirà che da disubbidiente divento teologo.

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