il ritorno del nano mascarato su sopratacchi…

KAMIKAZE ALLO SBARAGLIO

di Antonio Padellaro

Primo. Berlusconi si ricandida e subito la politica precipita nel caos. Come un kamikaze votato alla distruzione di tutto e tutti sperando di salvare se stesso l’ex premier piomba sul governo Monti, gli toglie di fatto la fiducia astenendosi sul fondamentale decreto sviluppo dopo che il vice-kamikaze Cicchitto ha ricoperto di contumelie il governo tecnico e insultato il ministro Passera (“povero untorello”) reo di aver sussurato in tv che il ritorno del Caimano “non è un bene per il Paese”.

Secondo. Per carità, i Professori ne hanno combinate di cotte e di crude tirando il collo a un’economia già collassata, accanendosi contro i pensionati, tagliando a colpi di accetta la sanità pubblica, creando masse crescenti di disoccupati. Ma è del tutto irresponsabile far cadere di colpo un governo che commissariando l’Italia per conto dell’Europa si è comunque ritagliato una certa credibilità internazionale. Infatti, pochi minuti dopo la disastrosa incursione berlusconiana la Borsa ha ceduto e lo spread è tornato a crescere. Ecco i soliti italiani inaffidabili, ha commentato la stampa internazionale, Economist in testa.

Terzo. Il presidente Napolitano tenta di impedire che tutto “vada a picco”. Ma c’è poco da fare se a tenere il Parlamento sotto ricatto è l’esercito di disperati pdl che se si votasse domani nel migliore dei casi si dimezzerebbe. Disperati allo sbaraglio che in queste ore si prostrano davanti al padrone di Arcore sperando di essere ricandidati. Oggi al Quirinale salirà un Alfano sempre più terrorizzato dal ritorno del capo (vieppiù infuriato dal decreto sui pregiudicati incandidabili che potrebbe farlo decadere dal mandato). Sarà difficile che smentisca la frase attribuita a Previti: “È uno che se gli mozzi un orecchio ti porge subito l’altro”. Quarto. Nel partito kamikaze fanno la voce grossa gli ex An come La Russa e Gasparri speranzosi di raccogliere nel fuoco della campagna elettorale il pezzo più qualunquista della protesta antimontiana. Sembra certo che si voterà tra febbraio e marzo. Con l’infame Porcellum dei candidati nominati dai vertici di partito. Così i tempi per le primarie rischiano di essere troppo risicati. Non è detto che per Bersani e soci sia una disgrazia. Certamente sì per i poveri elettori del centrosinistra, illusi da due domeniche di democrazia dal basso. Speriamo di essere smentiti

2 risposte a “il ritorno del nano mascarato su sopratacchi…”

  1. BERLUSCONI – Entrato in politica per salvare le sue aziende, salvando così da uno statalismo sfrenato tante altre piccole e grandi imprese, continua ad essere ferocemente attaccato da quei parassiti che non vogliono rinunciare ad una comoda vita di ricchi stipendi e scandalosi privilegi.
    Berlusconi, tra la marmaglia che intasa i palazzi del governo, è l’unico che non ha e non avrà mai bisogno dei soldi dei contribuenti. Al contrario, siamo noi ad aver bisogno delle tasse che le sue aziende pagano, le quali contribuiscono riccamente al mantenimento dello Stato, ad alimentare tanti politici chiacchieroni e ad ingozzare persino i suoi stessi persecutori.
    Pertanto, quelli che hanno voluto mandarlo a casa e che temono il suo ritorno sono solo dei mistificatori che, con le loro assurde accuse, ingannano la buona fede degli Italiani.
    Mai l’immagine del Bel Paese è stata portata così in basso, denigrando ed umiliando la giustizia.
    da COCOMIND.com
    La voce del dissenso

    • caro piero, non si capisce se lo scritto lo hai ‘copiaincollato’ o se sia farina del tuo sacco, ma sappi che è uno sconcio – sia per quanto riguarda la storicità che la logica –
      il nano mascarato i soldi dei contribuenti li usa e le tasse non le paga (almeno non nella misura dovuta) giacché i soldi li imbosca in off shore di cui neanche i suoi consulenti di parte, in un dibattimento, hanno saputo ricostruire l’esatta architettura…non mi dilungo perché puoi facilmente reperire materiale con cui auto confutarti, quindi adopera la mia risposta come stimolo, se hai un minimo senso critico…

      un saluto

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