la banda di casa pound e lo sbandato alemanno

I camerati romani del Terzo millennio

IL MOVIMENTO DI GIANLUCA IANNONE HA AIUTATO L’ASCESA DI ALEMANNO AL CAMPIDOGLIO

di Tommaso Rodano

Nel dubbio mena!”, si sente in una delle canzoni più amate dai ragazzi di CasaPound Italia. Più che nelle parole di Ezra Pound e Julius Evola, i “fascisti del Terzo millennio” si specchiano negli inni rock degli Zeta Zero Alfa, la band di Gianluca Iannone, presidente e fondatore del movimento nato nel 2003 nello stabile occupato di via Napoleone III, a Roma. Casa-Pound mena, davvero. Lo “schiaffone futurista” (Iannone dixit) a Filippo Rossi è solo l’ultimo di una lunga serie. Una delle spedizioni è costata la galera ad Alberto Palladino, detto “Zippo”: pochi giorni fa il giovane leader di CasaPound è stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi per l’aggressione a cinque attivisti del Pd di Roma nel quartiere di Montesacro, zona est della Capitale, il 2 novembre 2011. Sempre a Montesacro, qualche mese prima, CasaPound ha occupato per un giorno la scuola elementare Parini (a pochi passi dalla casa di Valerio Verbano edella mamma Maria) e si è insediata nel palazzo abbandonato dell’Enel. Per convincerli a sgomberare è servita una trattativa con il Comune: poche settimane dopo la “restituzione” dello stabile, il Campidoglio ha affidato un doppio casale nel parco della Marcigliana alla cooperativa “L’Isola delle Tartarughe”, la onlus attraverso cui CasaPound riscuote i fondi del 5 per mille. Non è l’unico regalo di Gianni Alemanno ai fascisti del Terzo millennio.

GIÀ NEL BILANCIO di Roma del 2009 compare un finanziamento da 2 milioni di euro alla voce “Attività sportive e folklore” (proprio mentre il governo taglia drasticamente il Fondo unico per lo spettacolo). Ne beneficiano una settantina di associazioni sconosciute, nella lista spicca il nome di CasaPound. Poi c’è l’edificio di via Napoleone III, quartiere Esquilino, sede e cuore dell’associazione. Nessuno ha mai pensato di sgomberarlo, anzi: nell’ultimo bilancio il Comune ha stanziati 11,8 milioni di euro per acquistarlo e sanare la situazione. Nonostante tutto i rapporti con il sindaco post-missino in questi anni hanno oscillato tra amore e odio. Il 28 aprile 2008 c’erano anche i ragazzi di CasaPound, sotto il Campidoglio, a festeggiare la vittoria su Francesco Rutelli. E non c’è dubbio che l’appoggio ad Alemanno abbia portato i suoi dividendi. Negli anni della giunta di centrodestra l’associazione è cresciuta moltissimo, tra radio, riviste, un pub (il Cutty Sark) e “iniziative culturali” con ospiti trasversali (dall’ex brigatista Valerio Morucci a Marcello Dell’Utri, fino alla deputata del Pd Paola Concia). Eppure, alla fine il rapporto con Alemanno si è incrinato definitivamente, specie dopo il tremendo omicidio dei due senegalesi a Firenze, compiuto da un simpatizzante di CasaPound. E per le elezioni comunali del 2013 i fascisti del Terzo millennio hanno annunciato il lancio di una propria lista.

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