la lega di lotta (a cosa?) salva cosentino (secondo gli inquirenti referente dei casalesi)

LEGA BICEFALA: AFFONDA ROMANO E FA IL REGALO DI NATALE A COSENTINO
Sì alle intercettazioni del primo, rinvio sull’arresto del secondo

di Caterina Perniconi

Nick ‘o mericano mangerà il panettone tranquillo. A Saverio Romano, invece, rischia di finire di traverso. Pdl e Lega hanno deciso di mettere Nicola Cosentino al riparo per un altro mese dal giudizio della Giunta per le autorizzazioni sull’arresto. L’accusa è quella di essere “il referente nazionale” delle cosche casalesi. Mentre con i voti della Lega, l’aula ha dato il via all’uso delle intercettazioni nel procedimento contro Saverio Romano, accusato di rapporti con la mafia.

Nel corridoio antistante l’aula della Giunta a Montecitorio, ieri pomeriggio si sentivano le urla dei deputati che dovevano prendere una decisione sul provvedimento di custodia cautelare per Cosentino. Il patto tra i partiti, infatti, era quello di votare entro ieri sera a mezzanotte. E fino alla tarda mattinata tutto sembrava confermato.

“EPPURE DURANTE il voto in aula su Romano, la mattina – racconta la capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Donatella Ferranti – vedevo uno strano capannello di deputati leghisti, poi sono accorsi altri dell’Udc, non capivo cosa stesse succedendo. Solo dopo ho capito”. In quel momento l’onorevole Luca Rodolfo Paolini della Lega stava minacciando di lasciare la Giunta in dissenso col suo partito che, per la seconda volta dopo il “caso Romano”, gli chiedeva di votare contro la relazione di Maurizio Paniz e quindi a favore dell’arresto. Paolini ha ribadito, a fine riunione, che da parte sua rimane una chiara contrarietà al provvedimento richiesto dai magistrati per un “fumus persecutionis” nei confronti dell’ex sottosegretario. Lo spiraglio che il Pdl ha intravisto nelle parole di Paolini è valso il tentativo di spingere la decisione più avanti possibile, rompendo un patto politico raggiunto la mattina e, soprattutto, “esautorando la Camera da una delle sue prerogative”, come ha spiegato la Ferranti, dato che il voto slitta al 10 gennaio, oltre i termini previsti, dopo il parere del Riesame che graverà sulla scelta.

Il “lavoro sporco” l’ha fatto Vincenzo D’Anna, deputato di Popolo e Territorio, chiedendo il rinvio per la necessità di leggere le nuove carte presentate da Cosentino, ovvero le sue richieste di essere interrogato sui processi precedenti e i verbali di tre coimputati. La partita si è conclusa 11 a 10.[
b] Hanno votato a favore del rinvio Pdl, Lega, Popolo e territorio e Mario Pepe del Gruppo misto. Contrari Pd, Idv e Terzo polo. Maurizio Turco, radicale, si è espresso contro il rinvio nonostante avesse manifestato la sua contrarietà all’arresto.

“É UNA VERGOGNA!
Una presa per il culo!” ha gridato Federico Palomba, deputato dell’Italia dei valori,
uscendo dalla riunione. “La Lega vuol salvare Cosentino e proteggere Gomorra. Si è consumata una vergognosa e indecente pantomima che ha umiliato il Parlamento. Cosentino – ha spiegato Palomba – d’accordo con Pdl, Lega e connessi, ha presentato documenti inutili perché riferiti al precedente procedimento e irrilevanti perché non aggiungono elementi nuovi. É chiara la volontà politica di salvare un imputato accusato di gravi reati e di essere il referente della camorra”. Il regolamento della Camera prevede che l’aula voti il provvedimento durante la seconda seduta dopo il parere della Giunta, quindi a questo punto l’undici gennaio.

Ieri invece l’assemblea si è pronunciata a favore dell’uso delle intercettazioni richieste dalla magistratura nel procedimento contro l’ex ministro Saverio Romano accusato di collusioni con la mafia. Anche in questo caso i Responsabili si sono intestati l’onere di richiedere il voto a scrutinio segreto che però non è bastato al partito di Silvio Berlusconi, che non era presente, per “salvare” Romano. Decisive le 33 assenze nel Pdl, che hanno portato i numeri a 286 favorevoli e 260 contrari. La differenza l’ha fatta ancora una volta il comportamento “bicefalo” della Lega, spaccata al suo interno, che in questo caso ha deciso di punire Romano ma ha preso tempo su Cosentino per non rompere definitivamente con gli ex alleati. Ora il Pdl ha più tempo per intervenire e portare a casa il risultato.

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