la massoneria festeggia l’equinozio (aspettando un dittatore)

ROMA CAPITALE DELLA MASSONERIA “IN CERCA DI LUCE”

Per l’equinozio, il Goi e l’Umsoi hanno mostrato le loro facce

di Caterina Perniconi

L’equilibrio tra il giorno e la notte che porta con sé l’equinozio d’autunno ha raggiunto l’armonia perfetta il venti settembre del 1870, con la breccia di Porta Pia. Questa teoria massonica raduna a Roma ogni anno centinaia di “fratelli” laici pronti a commemorare l’Unità d’Italia, esporre i grembiuli e, se serve, darsi anche due pugni con i militanti di Militia Christi.

Il Grande Oriente d’Italia, la più diffusa obbedienza massonica del nostro Paese, ha organizzato una due giorni nel parco della villa Il Vascello e ha “aperto i cancelli alla cittadinanza”. In tempi di crisi anche chi è abituato a muoversi nel buio cerca la luce dei riflettori. Nello stesso momento all’hotel Plaza, nel cuore della Capitale, si radunava la Gran Loggia U.m.s.o.i per celebrare la nuova sede romana di piazza Campo Marzio. Intorno al Gran maestro Gian Franco Pilloni (“Licio Gelli è un mio grande amico, una persona rispettabilissima”) si sono stretti i rappresentanti di tutto il mondo.

“MARIO MONTI? Ne abbiamo sentito parlare, ma noi non lo conosciamo” taglia corto Charles Mabry, Gran Maestro della Loggia dell’Illinois, “in ogni caso anche se fosse massone non può essere uno dei più importanti esponenti, semmai uno dei più anziani”. Rifuggono dalle domande. “Non ci occupiamo di politica”. Come no? Non è la vostra associazione a controllare il potere mondiale? “Sa cosa si dice nella massoneria?” chiede Victor German Serra, Gran Maestro della Loggia del Nevada. Prego. “Si dice che una mano non deve sapere cosa fa l’altra”. Veramente è scritto nel Vangelo. “Non è un problema”. La dimostrazione è lì a pochi metri. Nella sala della cerimonia ci sono, una di fianco all’altro, la Bibbia, il Corano e la Tanakh ebraica. “Davanti al mio ufficio a Cagliari c’è una Chiesa – racconta Pilloni – viene più gente a chiedere aiuto a me che al prete”. E lei che fa? “Che posso fare, niente. Le banche non danno più soldi. Una volta, se sapevi che una persona era rispettabile l’avresti raccomandata per farle avere credito, ma oggi non è più così”. Soluzioni? “Me ne viene in mente solo una, ma è antidemocratica”. Sentiamo. “Serve un dittatore per ristabilire un po’ d’ordine”. Parola di massoneria, Pilloni? “Parola mia, cresciuto a pane e Democrazia cristiana”.

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