la rai deve morire

RAI, RISSA NEL PDL FA SALTARE IL CDA MA COMANDA SEMPRE IL CAIMANO

La destra fa annullare il voto per tenere fuori la Nardelli (Idv-Fli)

di Carlo Tecce

La Rai è ancora territorio di Silvio Berlusconi. Quando il Pdl ha capito che aveva sbagliato i calcoli, e poteva farsi soffiare il quarto consigliere (su sette), fra schede bianche e contestazioni teatrali, sono riusciti a far saltare le nomine per il Cda di viale Mazzini in commissione di Vigilanza. Due votazioni nulle, oggi ci riprovano.

L’Italia dei Valori e Futuro e Libertà hanno tentato di fermare l’abbuffata di centrodestra con l’alleanza su Flavia Piccoli Nardelli, stimata professoressa, aderente al gruppo di donne di Se non ora, quando?, antiberlusconiana agguerrita, figlia di Flaminio Piccoli, ministro e politico Dc.

La Nardelli ha ottenuto cinque preferenze al primo turno e quattro al secondo pareggiando con Antonio Pilati, ex commissario Antitrust, fedelissimo di B. e ispiratore di quella legge che strozza la televisione pubblica, il testo firmato (e non scritto) da Maurizio Gasparri. Proprio Pilati, sostenuto dall’ex ministro di origine missina contro Ignazio La Russa (che voleva Enzo Jacopino), ha scatenato la guerra interna fra i berlusconiani che, per rimediare e tenere fuori la Nardelli, si sono inventati l’errore di scrittura sulla scheda ufficiale. Un classico: qualche buontempone ha vergato Antonio Verrì anziché Verro. Ecco che s’arriva al ballottaggio di questo pomeriggio fra Nardelli e Pilati: un posto per due, sei sono già stati prenotati.

Il Pdl ha riscoperto sintonia con i leghisti che, in fuga teorica dai palazzi romani, voteranno per Luisa Todini, imprenditrice, ex europarlamentare di Forza Italia, moglie del produttore televisivo Luca Josi. I berlusconiani voglionoriconfermare il 66enne Antonio Verro, amico di famiglia di Berlusconi, ex deputato di Forza Italia.

Un po’ a sorpresa, il Cavaliere regalerà un nuovo mandato al 74enne Guglielmo Rositani, ex senatore di Alleanza Nazionale, conosciuto per le note spese (restituì la carta di credito aziendale), vicino al governatore laziale, Renata Polverini. Celebre la pomposa inaugurazione per la festa del piccante di Rieti: lui elegantissimo, lei in elicottero. Fra tre settimane potranno ripetersi. Verro e Rositani rappresentano il Cda a fine corsa che, tranne qualche oppositore agguerrito (come Nino Rizzo Nervo, dimessosi a gennaio), è stato tra i peggiori di sempre. Il Pd dovrà soltanto ratificare i nomi scelti fra quattro associazioni: la scrittrice Benedetta Tobagi, editorialista di Repubblica, figlia di Walter, il giornalista ammazzato dai brigatisti rossi; Gherardo Colombo, ex magistrato (indagò su loggia P2 e Tangentopoli), presidente di Garzanti e del consiglio di gestione della Banca popolare di Milano.

L’Udc prolungherà la permanenza in Rai di Rodolfo De Laurentiis, l’ex deputato che potrebbe candidarsi in Abruzzo per le prossime regionali. Finite le risse in Vigilanza, potranno insediarsi Anna Maria Tarantola (presidente) e Luigi Gubitosi (direttore generale), i due tecnici spediti da Mario Monti in viale Mazzini.

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