la solita casta ai terremotati: arrangiatevi

Rimborsi ai terremotati: la casta dice no

BOCCIATE IN EMILIA E MOLISE LE PROPOSTE DI RESTITUIRE ALLE VITTIME GLI STANZIAMENTI

di Emiliano Liuzzi e Ferruccio Sansa

Armiamoci, partite… urlavano una volta. Oggi dicono: solidarietà ai terremotati, pagate”. I messaggi come questo sul blog sono centinaia. Destinatari i consiglieri regionali di due regioni: Emilia Romagna, sì, proprio la terra del sisma, e Molise. Dopo il terremoto, a una manciata di consiglieri è venuto in mente di chiedere ai propri colleghi di rinunciare a rimborsi elettorali e indennità per destinarli alle popolazioni colpite. Non esattamente un gesto simbolico, visto che quiballano milioni di euro. Però i due ordini del giorno vengono respinti da maggioranze bulgare, che vanno dal centrodestra al centrosinistra.   È il 23 maggio quando nell’aula del consiglio regionale emiliano, ancora scossa dagli avvenimenti di tre giorni prima, prende la parola Giovanni Favia del Movimento 5 Stelle: “Vogliamo che tutti i finanziamenti ricevuti dai partiti siano traccia-bili e sia tracciabile la loro destinazione”. Poi ecco la sorpresa: “I partiti attraverso questo governo che sostengono chiedono sacrifici agli italiani. Vediamo se sono disposti a farne loro. Anche per le elezioni regionali presto sarà pagata la rata di luglio del 2012. È il momento ideale per fare un gesto concreto”, conclude Favia. Ed ecco le risposte dei colleghi. Alcune pepate, come quella Stefano Bonaccini (Pd): “Mentre si tenta di trovare una soluzione unitaria, qualcuno cerca di speculare cinicamente su un tema che riguarda i soldi dei partiti”. Poi Bonaccini punta il dito verso Favia: “Tra poche settimane chiederemo conto al Movimento 5 Stelle di quanto avrà versato alle istituzioni”.Centrosinistra e centrodestra d’accordo. Marco Lombardi (Pdl) si rifà semplicemente alle motivazioni di altri. Aggiunge di suo: “Mandiamo una lettera ai nostri segretari, io scriverò ad Alfano, Favia scriva a Grillo che è milionario. Non facciamo atti eclatanti”. Tra le pochissime voci favorevoli Manes Berardini, Lega: “Votiamo sì alla proposta di Favia, come forza politica abbiamo vissuto in prima persona i pericoli legati all’utilizzo non oculato dei fondi pubblici. Ci pare giusto ora indirizzarli verso qualcosa che abbia priorità”. Risultato del voto: 37 presenti, 31 contrari, 6 favorevoli (Cinque Stelle, Lega, uno del Gruppo misto). Proposta bocciata: i 3 milioni resteranno ai partiti.   Un episodio non molto diverso da quello andato in scena ieri nel consiglio regionale del Molise, organo che vive in una sorta di limbo dopo che il Tar ha annullato le elezioni. Massimo Romano (Movimento civico Costruire Democrazia), Filippo Monaco (Sel) e Felice Di Donato (lista civica) hanno proposto con un ordine del giorno – visto l’annullamento delle elezioni – di devolvere le indennità dei consiglieri da oggi in poi (periodo di prorogatio) alle popolazioni terremotate. Almeno duecentomila euro. Proposta bocciata. E Romano attacca: “È incredibile la convergenza tra centrodestra e parte del centrosinistra che si ritrovano spesso d’accordo. Peccato, questa era un’iniziativa di buon senso e relativo sforzo per recuperare un minimo di credibilità alla politica”.

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