polverini, dove li hai messi i soldi?

RENATA FA LA CANDIDA MA È BUIO SULLE SPESE DEI SUOI

Il gruppo della Polverini ha 13 eletti e riceve 2,6 milioni ogni anno

di Marco Lillo

   Ci mancava solo il Vaffa finale ma Renata Polverini lunedì sera sembrava davvero un Beppe Grillo con il vestitino bianco. “Bisogna dimezzare le commissioni e le somme sostenute a rapporto eletto-elettore, azzerare i contributi per i gruppi consiliari”. Il presidente della Regione è arrivata a sostenere: “ dobbiamo sospendere i contributi per il funzionamento dei gruppi fino a che non arriviamo ad un sistema trasparente di certificazione”.

 TUTTO GIUSTO, tutto perfetto. Peccato che ancora oggi il gruppo consiliare della Lista Polverini non applichi in casa propria la trasparenza sbandierata in pubblico. La Lista Polverini è il terzo gruppo della Regione, con 13 consiglieri contro i 17 membri del Pdl e i 14 eletti del Pd. Nella ripartizione dei rimborsi elettorali pubblici, secondo i dati della Procura della Corte dei Conti, fa la parte del leone, con 2,3 milioni di euro, quasi a pari merito con il Pd, ai quali bisogna aggiungere i 5,5 milioni raccolti dai privati. A prescindere dai finanziamenti privati e dai contributi pubblici per le elezioni, a tutti i gruppi, compreso quello della Lista Polverini, sono attribuiti una serie di fondi proporzionali al numero dei consiglieri. Sommando le varie voci, il gruppo Polverini dovrebbe avere a disposizione una somma 2,6 milioni di euro ogni anno.

 Dopo lo spettacolo messo inscena dall’altro partito che la sostiene, dopo la lotta all’ultima fattura tra il capogruppo uscente del Pdl Franco Fiorito e il suo sostituto Francesco Battistoni, probabilmente non c’era altra via di uscita mediatica possibile per la presidente. Grazie a quel discorso da donna della strada lady Polverini è riuscita ancora una volta nel miracolo di vestirsi da alfiere della trasparenza e della correttezza senza pagare il dazio dovuto: la pubblicazione su internet delle spese del gruppo consiliare che porta il suo nome.

 Gli elettori laziali, che hanno scoperto con sgomento, solo grazie alla faida interna al Pdl, come venivano spesi i soldi pubblici dai consiglieri pdiellini, continuano a non sapere nulla sulle spese della Lista Polverini. Il Partito Democratico nei giorni scorsi ha pubblicato su internet il suo bilancio e ora il suo capogruppo Esterino Montino ha buon gioco ad attaccare la Presidente double face: “Il presidente non è credibile perché la Lista Polverini non pubblica i suoi bilanci”.

 Ieri Il Fatto ha provato a chiedere a Renata Polverini, tramite la sua segreteria e il suo portavoce, i dati sulle spese della Lista che porta il suo nome ma il suo staff ci ha girato al capogruppo Mario Brozzi, che a sua volta ci ha risposto con un sms cortese: “sono impegnato in una riunione per gli ambulatori di quartiere con i medici e i farmacisti”. Sulla destinazione dei 2,6 milioni del gruppo del Presidente resta quindi il mistero. Un consigliere della Lista Polverini, l’ex sindaco di Valmontone Angelo Miele, spiega così il funzionamento delle procedure interne: “I consiglieri autocertificano le spese sostenute per l’attività politica e si prendono la piena responsabilità di quello che firmano. Solo a quel punto il capogruppo Mario Brozzi, paga le spese”. Il sistema sembra lo stesso che ha provocato sconquassi in casa Pdl ma quando lo si fa notare a Miele, lui non si scompone: “Il sistema secondo me è il migliore possibile perché pone sul consigliere l’onere della dichiarazione . Non c’è nessun metodo per eliminare il problema del consigliere disonesto. Per quanto mi riguarda io ho speso solo 30-40 mila euro”. Se tutti i consiglieri fossero stati così parchi, poco meno di due milioni di euro sarebbero rimasti nella disponibilità del capogruppo e tesoriere della Lista Polverini, Mario Brozzi, ex medico sociale della Roma. “Probabilmente a differenza del Pdl”, azzarda una spiegazione Miele, “abbiamo preferito organizzare manifestazioni a livello centrale e la spesa non è stata divisa sul territorio per ogni consigliere come hanno fatto altri”.

 LA LISTA Polverini non è l’unico partito che deve ancora pubblicare il suo bilancio, anche l’IDV non lo ha fatto. Il capogruppo Ma-rio Brozzi è considerato una persona seria ma finché le spese non saranno pubblicate bisognerà fidarsi solo della sua parola e di quella di Renata Polverini. E c’è chi ricorda i precedenti non proprioesaltantidell’exleaderdell’UGL , un sindacato famoso per i dati gonfiati dei suoi iscritti. Come abbiamo raccontato tre anni fa sul Fatto, Renata Polverini, prima di diventare un pasdaran della correttezza pubblica, ha mentito al fisco per risparmiare 19 mila euro di imposte. Nel 2002, l’allora giovane dirigente sindacale, ha comprato un appartamento con le agevolazioni prima casa dimenticando di dire al notaio al momento del rogito che possedeva già un’abitazione.Anchesullacapacità di Renata Polverini di distinguere tra interessi pubblici e privati, in passato qualcuno all’interno dell’Ugl aveva da ridire: alla fine degli anni novanta era circolato un documento nel quale si raccontava la strana storia di una società, la Alisan, che faceva affari con l’Ugl e che era amministrata dalla mamma.

 C’è un solo modo per rimuovere questi brutti ricordi e per credere davvero alla nuova Renata Polverini che è apparsa alla Pisana lunedì. Il presidente deve imporre a Brozzi di tirare fuori i conti della sua Lista. Se Renata Polverini non è in grado di imporre al capogruppo della Lista Polverini di pubblicare su internet il rendiconto delle spese, non le restano molte alternative: o toglie il suo nome dalla Lista o si dimette davvero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...