il senso di renzi&co. per la legge elettorale

IMG_7531copia“se il pd risulta essere il primo partito il premio di maggioranza va alla lista e non alla coalizione”

“e se i cinque stelle prendono più voti?”

“allora il premio di maggioranza va alla coalizione”

“e se i  cinque stelle, pure da soli, prendono più voti di tutti i partiti e di tutte le coalizioni?”

“Allora buchiamo il pallone”

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le puttane di arcore sono una specie protetta (e manco in via d’estinzione)

notiziona: le arcorine, quel branco di mignotte che sollazzavano (coniugo i verbi al passato ma non giurerei che il lupo, oltre ai capelli, abbia perso il pelo…) l’ex presidente del consiglio o quantomeno ci provavano, visto che pare vada avanti a concentrati di viagra e iniezioni su quell’ammennicolo inutile quanto mai, sono parte civile, offesa a sua insaputa…
in calce al pezzo allego la motivazione giuridica [fonte corriere della sera] secondo la quale i giudici hanno praticato quello che a tutti gli effetti si paleserebbe come un atto dovuto, motivato da alcune recenti sentenze della cassazione
non vi nascondo che le motivazioni mi rimangono oscure, in quanto non capisco cosa ci sarebbe da proteggere in persone che spontaneamente e felicemente si prodigavano in ‘numeri hard pro nano mascarato su sopratacchi’ e che si incazzavano pure se il catramato non sganciava grana a sufficienza…senza dimenticare che una di questi fenomeni ha liberamente teorizzato che ‘se sei un cesso devi stare a casa e che fare strada vendendosi è cosa buona e giusta’
la prova del nove sta proprio nel fatto che, a parte le tre ‘madonne incantate’ chiara danese, ambra battilana e imane fadil, a nessuna delle arcorine è minimamente passato nell’anticamera del cervello (capisco che ci sia poco spazio sia nell’anticamera, sia nel cervello) di costituirsi parte civile, ignare del fatto di aver subito un torto nell’aver compiuto atti di loro spontanea volontà e consenzienti
di certo, questa storia, al netto della correttezza giuridica sulla quale non ho motivo di dubitare, spero non faccia perdere di vista il vero ‘fuoco’ della questione: un ex – spero vita (breve) natural durante – premier che mentre la nazione affondava pensava alla ‘formazione’ da far sbattere intorno al suo privato palo da lapdance; una sua favorita nonché imputata (nicole minetti) che tutt’ora percepisce quindicimila euro mensili circa grazie a doti che niente hanno a che fare con un consigliere regionale strapagato
quanto alle ‘madonne incantate’ già citate, capisco che se ti invitano ad una festa, magari di notabili, tu ti senta tanto figa ma non metti necessariamente in conto che debba fare dei pompini a qualcuno, ma allora delle due l’una: o sono del tutto sceme, o le gatte morte andassero a farle al cesso, visto che se un vegliardo bavoso come emilio fede ti invita ad un festino con altrettanti vegliardi bavosi, non è certo per raccontarti la favola di cappuccetto rosso…anzi, è proprio quella favola che vuole raccontarti, quella però reinterpretata secondo freud

LA SPIEGAZIONE GIURIDICA – Come scrivono nell’ordinanza i giudici della quinta sezione penale di Milano, la «tutela della dignità e della libertà della persona umana» deve prevalere, in base alla più recente giurisprudenza, sulla «tutela del buon costume e della moralità pubblica», e quindi le «vittime» dell’induzione e del favoreggiamento della prostituzione devono considerarsi «persone offese». La più recente giurisprudenza, spiega il presidente del collegio Anna Maria Gatto, «ha superato il previgente orientamento che identificava il bene protetto dalla legge 75/1958 (la legge Merlin, ndr) nella sola tutela del buon costume e della moralità pubblica e che, di conseguenza, riconosceva al solo Stato la qualifica di persona offesa e alle vittime la mera qualifica di soggetto passivo, eventualmente danneggiato dal reato». I pm di Milano non avevano ritenuto che le giovani dei presunti festini dovevano essere considerate persone offese. I giudici però richiamano due sentenze della Cassazione del 2004 e del 2011 e tre sentenze dei tribunali di Roma, Napoli e Palermo, chiarendo che bisogna tutelare la «dignità e la libertà della persona umana, con particolare riguardo alla libertà di autodeterminazione dei soggetti nella sfera sessuale». Un bene giuridico, questo, secondo i giudici, che deve essere «preminente» rispetto a quello della moralità pubblica. I giudici richiamano anche le «numerose convenzioni internazionali cui lo Stato italiano ha aderito in tema di tutela della libertà umana, di repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione». Una interpretazione, concludono i giudici, «che persegue penalmente solo le condotte che incidono sulla libertà di autodeterminazione della donna, non costituendo invece reato il compimento di atti sessuali al di fuori di ogni attività di sfruttamento o di agevolazione».

Brecht e Berlusconi

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Mai sentito parlare di straniamento? Detto in soldoni, è una tecnica (ma io preferisco definirla tattica) con cui il geniale Brecht accentrava l’attenzione su un qualcosa apparentemente normale ed invece degno di particolare disamina, appunto rendendolo ‘strano’.
Faccio un esempio concreto. Prendiamo una di quelle comunità in cui su un sacerdote chiacchierato per eccessive attenzioni verso i bambini si fa così finta di niente che una probabile aberrazione diventa talmente quotidiana da lasciare allibiti quando poi si legge che ‘tutti sapevano’, dalle alte gerarchie ecclesiastiche all’ultimo dei sacrestani.
Immaginate quanto benefico sconquasso avrebbe portato se un membro di quella comunità si fosse presentato a messa con una tonaca ed al posto della croce un ciuccio al collo, indicando con mano ferma il prete fellone. Ecco, questo è lo straniamento.
Agli antipodi di Brecht possiamo tranquillamente porre Berlusconi. Agli antipodi nel senso ‘in basso’, molto in basso.
E già, perché il nostro – grazie a nutrite schiere di pecoroni più o meno giulivi, più o meno prezzolati – si distingue sempre più per una tattica esattamente contraria allo ‘straniamento’ che possiamo definire normalizzazione.
Ovvio ai limiti del banale ribadire che se una cosa ha bisogno di essere ‘normalizzata’ tanto normale non è…
Ma, come una cartina di tornasole, prima di passare in rassegna esempi di tale normalizzazione, vorrei proporre un giochino semplice semplice che ‘stranii’ le aberranti malefatte ‘normalizzate’ di Berlusconi rendendole, o meglio, ri-rendendole per quel che sono: delle assurdità tout court, spesso delle assurdità criminali e/o criminogene.
Immaginate che uno solo degli atti posti in essere, si badi bene, come uomo delle istituzioni da Berlusconi – dall’essersi avvalso della facoltà di non rispondere allorquando dei magistrati, chiedendoglielo, gli avrebbero permesso di far luce sui misteri della sua primigenia ricchezza e liquidità, fino alla Camera dei Deputati precettata che delibera la convinzione del Presidente del Consiglio che una prostituta minorenne, sbandata e senza fissa dimora fosse la nipote di un (ex) capo di stato estero – fosse stato compiuto da un qualsiasi primo ministro o presidente straniero o nostrano…
Immaginate cosa si sarebbe (giustamente) scatenato se si fosse accertato che Prodi o Andreotti avessero utilizzato voli di stato per portare amichetti ed amichette a sollazzarsi in villa. Immaginate cosa si sarebbe scatenato se un apposita disposizione emanata dalla Presidenza del Consiglio avesse reso non perseguibili tali abusi…
Ecco perché le orate aviotrasposrtate del generale Speciale fanno davvero ridere a confronto. Eppure se aviotrasporti orate ti processano, se aviotrasporti zoccole no: si sa, i mammiferi hanno più considerazione dei pesci…
Immaginate se, scoperto che Helmut Kohl era iscritto ad una loggia massonica segreta e aveva mentito, prendendo una condanna, su tale iscrizione, avesse mai potuto assurgere al ruolo di cancelliere.
Immaginate George Bush – il padre, non lo scemo – che in campagna elettorale chiede i voti dei cattolici, regala crocifissi ad alti prelati in segno di devozione e poi si scopre che il pio e devoto padre di famiglia prezzola lenoni da operetta – quindi molto pericolosi in quanto totalmente smidollati – affinché ‘affittino’ escort(…) con le quali il sempre pio (“bisogna contestualizzare…” sosterrebbe ancora qualche tonaca bella grassa) e devoto si sollazza e che gratifica benedicendole riproducendo quel segno della croce che anche per non credenti rimane un valore.
Ecco, ci piaccia o no, sempre in soldoni parlando, tutta questa merda è stata normalizzata. Prova ne sia che primo artefice e beneficiario nonché artefici secondari di tale normalizzazione stanno tutti al loro posto, impassibili. Inconcludenti. Decadenti.
Ora, fermo restando che non vi è (e, statene pur certi, non vi sarà fino alla morte di tutti i filistei…) soluzione di continuità a quello che si può pianamente definire schifo, basta aprire un giornale o peggio accendere la tv a caso ed assistere al debordare di strampalate teorie che in nome di una fantomatica par condicio (dove starebbe il ‘par’ se io dico cose vere e documentate e te spari cazzate e decibel per non farmele dire?) che imperituri fantocci propongono a piè sospinto dai vari palinsesti.
Zurlo a Linea Notte. Riconosce che la condotta di Berlusconi non è delle migliori (ma va?…) ma se la prende con i magistrati che prima vogliono ascoltare Berlusconi in quanto probabile vittima di un ricatto per poi indagarlo come probabile mandante di un crimine.
Zurlo ci fa. Primo, perché non si chiede se magari i magistrati, trattandosi del Presidente del Consiglio anzi, di quel Presidente del Consiglio, non siano andati coi piedi di piombo prima di indagarlo; secondo perché finge di non sapere come funzionano le cose in ambito di indagini: dei Pubblici Ministeri – cosiddetti famigerati senza che nessuno ne risponda – fanno delle indagini secondo le quali risulterebbe che Berlusconi, nell’ambito di ‘strane’ telefonate su non meglio precisate dazioni di denaro alquanto sospette, potrebbe essere ricattato (il che già profila una condotta illecita in quanto chi è ricattato, a maggior ragione se uomo delle istituzioni, deve correre spontaneamente dalle autorità preposte e denunciare), poi le indagini proseguono e vengono vagliate da un Gip (che è un giudicante, quindi terzo) che rileva il profilarsi di un crimine messo in atto da colui che per gli inquirenti poteva essere sotto ricatto. Dove sta lo strano? E’ tipica dinamica di indagine e anche processuale: i giudizi di appello o della Cassazione non sono per forza omogenei al primo grado, anzi.
Fotta numero due: che scandalo centomila intercettazioni al premier. Utile ribadire che non è il premier ad essere intercettato, ma chi lo chiama. Utile ribadire che è quantomeno strano che una fra le più alte cariche dello stato senta una decina di volte al giorno un condannato per narcotraffico noto traslocatore di troie (se fai dici telefonate giornaliere ad uno così, un tuo pari grado dovresti chiamarlo centinaia di volte…). Utile ribadire che quando un giudice su richiesta di un pm autorizza ad intercettare, non può stabilire in anticipo quante saranno le telefonate…Il problema, ovviamente tenuto ben nascosto, è come mai Berlusconi passi il suo tempo a parlare di culi e tette al telefono invece di fare qualcosa in attinenza al ruolo che ricopre (di sterco, direi…).
Fotta numero tre, anch’essa propalata secondo copione che prevede, all’uopo, furia ben recitata e garantita in onda dalla già citata par condicio: il fatto che si frequenti gente da poco non conta nulla se non si commettono reati. Ed allora, sempre secondo quel giochino semplice semplice, immaginate un Aznar che tresca con un Tarantini e consiglia ad un Lavitola, latitante, di starsene al caldo lontano dai giudici italiani. Che autorizza smercio di foto(…) dal valore di centinaia di migliaia di euro, manco si fosse tra terroristi che parlano in gergo…Ebbene, quanto durerebbe un Aznar?
Si noti che negli esempi ho volutamente citato presidenti e primi ministri non proprio bolscevichi…
E fra tali puttanate reiterate, si perde il tempo e l’occasione per porre le più semplici fra le domande: è così normale avere un Presidente del Consiglio che svilisce quel ruolo con comportamenti illeciti quando non illegali? E’ così normale un presidente del Consiglio che traffica, vantandosene, in carne umana femminile e soldi? E’ normale vantarsi di aver dato cinquecentomila euro a Tarantini che, per bocca del suo degno compagno di merende Lavitola è, alla meglio, uno scapestrato spendaccione? Voi dareste quella montagna di soldi a uno che il denaro lo butta perché vi dice che vuole avviare un’attività? Ma davvero abbiamo tutti il proverbiale ‘giocondo’ scritto in fronte?…
Ed è così normale che su sessanta milioni di italiani non se ne trovino poche centinaia non disposti a farsi acquistare casa a loro insaputa, non disposti ad ingannarci dicendo che ‘è tutta colpa del debito pubblico’ quando il debito pubblico è schizzato alle stelle grazie alle loro malefatte, che non facciano i ministri se indagati per mafia e che anzi si fiondino dai giudici per dimostrare a tempo record che sono puliti?…

P.S.
Visto che non falliscono le aziende o i negozi ma addirittura gli stati – vedi la Grecia, i prossimi siamo noi – l’allegra brigata che vanta condottieri come Paniz e Ghedini si starà dedicando alla crisi, penserete…Giammai, vogliono riesumare il Disegno di Legge legge anti intercettazioni ‘made in Mastella’, uno che fa prima a contare i parenti – consanguinei ed acquisiti – non indagati che quelli ‘sotto osservazione’…
Tale DdL prevede che se uno è indagato e rinviato a giudizio, non se ne possa parlare fino all’inizio del dibattimento.
Mi chiedo: ma ve lo immaginate se un tale orrore passa, cosa può succedere se in Parlamento arriva una richiesta di autorizzazione all’arresto? Che si fa, il Parlamento vota senza dire chi sia l’indagato? Oppure lo dice – gli atti parlamentari sono pubblici – ma poi nessuno ne può scrivere? Ma ve lo immaginate in Europa che reazioni si avrebbero?…
Assurdo? No: Italia.

ma quanto sei brunetta…

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il guaio è che se dai dello stronzo a brunetta, la merda ti querela
e siccome nello scorso articolo l’ho definito asino, non voglio ripetermi perché, si sa, gli asini sono animali pazienti ma non è giusto approfittare di loro
diciamo pure che è del tutto inutile lambiccarsi il cervello nell’impossibile impresa di trovare un epiteto che qualifichi questa specie di essere giacché, in una sorta di nemesi, sarà il suo nome a diventare termine di paragone per le peggiori schifezze…sì, da oggi, quando vorremo offendere qualcuno basterà, appunto, dargli del ‘brunetta’
quel che colpisce, è il delirio patologico di cui il ministro(…) sembra essere sempre più preda, al punto che se esagera un altro po’ sarà il delirio a diventare preda del secondo nano più pazzo d’italia
capisco che l’andazzo degli ultimi anni prova che qualsiasi cosa tu dica in televisione, se il medium è adeguatamente addomesticato, possa assurgere a verità incontrovertibile, ma il povero brunetta ha dato l’ennesima prova, casomai, ve ne fosse stato bisogno, del suo essere buono a nulla associato a livelli di cretinaggine totale
nel dettaglio, a parte che qualsiasi corda, se la tiri indiscriminatamente, ha il suo punto di rottura, va bene autoproclamarsi degni di un nobel (quale?) a cui si rinuncia per essere un uomo delle istituzioni (che culo noi italiani: brunetta poteva sbolognare in svezia ed invece ce lo cucchiamo come ministro); va bene dare della elite di merda agli avversari davanti ad una platea casalinga (e casereccia) che vedendoti tutto sudato e con gli occhi spiritati ti batte comunque le mani per scongiurare l’entrata sul palco di infermieri con tanto di flebo di valium o peggio, dei cani antidroga; ma se per un solo secondo hai potuto pensare di mettere in rete un video nel quale facevi una ricostruzione totalmente falsa ed arbitraria della contestazione che ha scatenato le giuste e doverose ire di ‘un popolo’ contro l’ennesimo tirannino, prodotto autoreferenziale di una casta fuori di sé e dal mondo, senza pensare che l’avresti pagata ad un prezzo molto molto caro, vuol dire che sei un imbecille senza scusanti
ecco, è questo il segno della insulsaggine di questa gente e del conseguente delirio di onnipotenza derivante dal fatto che, da insulsi e buoni a nulla, hanno occupato (termine quanto mai idoneo) posti nevralgici nei cosiddetti gangli dello stato: brunetta si è autocommissionato il ‘suicidio’…ma l’assurdo è che non lo ha fatto in coscienza e cioè comprendendo che il suo comunicato lo avrebbe annichilito definitivamente, ma convinto che la sua mossa avrebbe portato a lui la ragione delle cose
che mentecatto (e sta pure all’innovazione…): credeva che postare un video dopo che migliaia di altri testimoniano l’effettiva verità di come è andata la contestazione potesse avere l’effetto che i servizi del tg1 hanno su quegli (sempre meno) sventurati che lo seguono?
e questo sarebbe il ministro dell’innovazione, che non ha capito la differenza tra internet e minzolini?
è la prova che siamo in mano a pazzi; forse a stolti, forse a venduti…una vocina mi dice che è verosimile che le tre categorie alberghino contemporaneamente in questi politicazzi che farebbero la fortuna di qualsiasi commediografo pronto a prenderli sul serio, salvo poi beccarsi qualche editto bulgaro ad personam (per capirci, la rai ha comprato da anni ‘il caimano’ di moretti, ma ancora non l’ha mandato)
purtroppo la domanda è seria: dopo un ministro che si infuria contro chi gli ha comprato casa senza dirglielo, dopo un primo ministro che loda mafiosi dopo esserseli tenuti in casa, che nega di essere appartenuto alla p2 beccandosi una condanna, che va a puttane (anche minorenni) cercando i voti dei cattolici…e dopo quest’ultima prodezza con la quale brunetta taccia una categoria di lavoratori (tanti fra loro lavorano proprio per lo stato che brunetta rappresenta) come ‘il peggio’, quanto tempo ancora attenderemo che la corda si spezzi?
e, se come in un film già visto, qualcuno accorresse con i forconi, siamo sicuri che poi la colpa, tutta la colpa, sarà di chi semina forconate?

però la santanchè si lava…

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se non fossero sconci sarebbero ridicoli
e già: ho appena finito di ascoltare le ciarle di daniela santanchè ad annozero (che con quella boccuccia a prova di acido riesce a dire di tutto, purché distante anni luce dalla verità) e realizzo in pieno quanto i propagatori di fotte al soldo del nano mascarato su sopratacchi confermino quell’antico adagio che recita “più la giri, più puzza”, rimanendo pure in tema con gli olezzi che, a dar credito al catramato di arcore, contraddistinguono i leader di sinistra
la questione è davvero piana: non sanno come mettere una pezza allo sfondone di letizia ‘stanlio’ moratti nei confronti di giuliano pisapia e non si rendono neanche conto che la cosa più opportuna ed ovvia da fare sarebbero delle semplici scuse; di più: questi paladini dell’amore e della libertà stanno costringendo quei pochi neuroni in ordine sparso di cui sono ancora in possesso a trasformarsi in circensi contorsionisti nel disperato tentativo di addobbare qualche plausibile motivazione che giustifichi la boiata volutamente detta dal sindaco di milano sul finire del confronto tenutosi su sky – dove, tra l’altro ed a mio e non solo avviso, il direttore emilio carelli ha dimostrato come quell’emittente che tanto vanta terzietà ed autonomia non è altro se non una graziosa scatola da regalo ben confezionata con dentro ben poco
l’ordine di scuderia impartito perentoriamente è di far passare il messaggio che la moratti avrebbe detto quel che ha detto per mettere in luce il fatto che giuliano pisapia trentatré anni orsono ha avuto frequentazioni con terroristi
quello che non ci spiegano è come mai per enunciare una tesi così semplice ci sia stato bisogno di dire che pisapia avesse sul groppone una condanna mai presa…misteriosa la motivazione, oscura la logica
se poi, che non fa mai male, vogliamo aggiungere che trentatré anni orsono un tipetto con pochi capelli e molti capitali di incerta provenienza si teneva in casa un boss mafioso spacciandolo per stalliere e lungi da fare il sindaco, è presidente del consiglio, il mistero della motivazione si infittisce e la logica da oscura diventa nero di seppia
coerenti con le loro idiozie, non v’è soluzione di continuità nelle minkiate: se la moratti ne diceva una in chiusura di trasmissione, la santanchè con un’altra la trasmissione l’ha iniziata, affermando che pisapia si sarebbe inalberato proprio perché scoperto quest’altarino della sua amicizia con terroristi…gran cazzata: pisapia s’è giustamente adirato perché la sua contendente ha detto una sonora balla, per di più sapendo che all’avversario non era concessa risposta
e da indiscussa fuoriclasse delle cazzate quale indubbiamente è, la ‘daniela che non la dà’ ha inanellato altre prodezze logiche carpiate e con doppio avvitamento
tipo quando appena finito l’intervento registrato di travaglio che, numeri alla mano, denunciava che i nuovi sottosegretari ci costeranno circa tre milioni di euro all’anno, con la santanchè dalla plastica espressione (non nel senso di sinuosa ma nel senso proprio di plastica, rifatta…) che chiosava dicendo che l’attuale governo si è prodigato nel tagliare le spese…
siccome avrà rifatto anche quello, penso si possa affermare tranquillamente che questa la faccia ce l’ha proprio come il culo
ma il vero acuto è stato quando ha pure affermato che i nuovi sottosegretari servono per fare lavorare meglio il governo, ovviamente omettendo di spiegare (lo aveva appena detto travaglio) come può il governo lavorare meglio con neanche uno di questi sottosegretari competente per il ruolo assegnatogli
sarà forse che la danielona difende la categoria, giacché dopo aver giurato che mai sarebbe tornata col nano mascarato, si è fiondata a palla di cannone non appena si è palesato un posto da sottosegretario tutto per lei?
e tutto ciò mentre in studio aleggiava lo spettro di una grave colpa sempre a carico di giuliano pisapia, cioè che durante un suo comizio, come testimoniava una foto da un quotidiano – penso fosse repubblica – qualcuno sventolava una bandiera di hamas…
capito? uno sarebbe un sovversivo perché fa un comizio, intervengono decine di migliaia di persone più che pacifiche, ma resti un pericoloso sobillatore perché qualcuno di sua sponte sventola una bandiera di hamas…già questo sarebbe ridicolo, ma quando si scopre che quella bandiera non era di hamas ma di freedom flottilla, fra l’altro diseganta da vauro, presente in studio, la santanchè invece di alzarsi ed andarsene (come grazie agli dei una volta aveva fatto) o almeno rinchiudersi nel cesso per una decina di minuti defatiganti, ha dato dell’assassino a vauro perché – questa di logica è carpiata, avvitata e con triplo salto mortale indietro e avanti – nel forzare un blocco navale di israele (un evento che dovreste ricordare) che voleva impedire che la flottilla portasse aiuto a profughi, ci fu un conflitto a fuoco con dei deceduti
e la colpa è di vauro che ha disegnato una bandiera, non degli uzi israeliani
sì, la santanchè si lava
ma puzza uguale

semplicemente magistrati, semplicemente eroi

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soltanto grazie all’idiozia di chi li vota ed al buon gioco della dimenticanza, chi commissiona e fa affiggere manifesti come quelli infamanti che un infame quanto il suo mandante ha messo in bella mostra a milano paragonando magistrati alle br può ‘farla franca’, rischiando addirittura di essere eletto…
ci vorrebbe un maxi schermo per ogni città dove far passare h 24 video come quello che allego: forse, se non la vergogna che gentaglia come lassini di sicuro non conosce, ci penserebbero i forconi dei giusti a far sì che monnezza umana del genere sparisca dalla circolazione