medici e obiezione

judas header2radiazione per i medici che negano o semplicemente sconsigliano i vaccini. il ministro lorenzin ha dichiarato che l’obiezione di coscienza non può prevalere sulla tutela della salute. evviva…sul serio, mi verrebbe da esultare (ho solo un flebile(…) dubbio e cioè se tutto ciò non sia un favore alle case farmaceutiche). poi però mi chiedo: costringere una donna a fare il proverbiale e quanto mai azzeccato giro delle sette chiese per poter abortire – chimicamente o con intervento – e vedersi porte e portoni sbattuti in faccia mentre un feto non voluto continua a crescere in grembo non è un attentato alla salute? e prima che qualche minkione se ne esca con la fotta che si tratta di obiezione religiosa, ricorderei ad i suoi eventuali neuroni solitari che siamo in uno stato laico e se l’eventuale medico obiettore deve rendere grazie a qualche zio prete che gli ha fatto fare carriera a noi ce ne importa meno che nulla

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la chiesa, l’ici e l’anticristo

giorni fa mi aggiravo per il centro storico di roma e, come sovente faccio quando me la spasseggio per la capitale, sono entrato in una delle tante chiese che si ergono sul suolo capitolino
in ciò non v’è nulla di ‘devoto’ o simile: nelle chiese di roma, a parte l’estetica intrinseca, sono custoditi capolavori artistici spesso insospettabili (esempi siano la pietà a san pietro o i caravaggio a san luigi de’ francesi)
probabilmente nell’omelia il sacerdote stava chiosando l’apocalisse…sta di fatto che avevo appena varcato la soglia del portone e proprio mentre mi trovavo al principio della navata centrale, sgombra e col prete di fronte a una ventina di metri, l’officiante prorompeva in un perentorio “…ed ecco che arriva l’anticristo!…”
istintivamente mi sono arrestato, guardingo ed al contempo un tizio dell’ultima fila sulla mia sinistra voltandosi m’ha fatto “ma che, ce l’ha con te?…” con marcata cadenza romana
non mi sono perso d’animo e, ammiccando al sacerdote – ignaro – e replicando la calata indigena gli ho risposto “sta a rosica’ perché è giusto ‘nprete: si nun so’ almeno cardinali manco me li caco…” il tizio ha trattenuto una risata ed io ho continuato facendo il giro e passando in rassegna, oltre che statue e mosaici, cartoline e gadget vari in vendita all’interno di quel suolo cosiddetto sacro
buffa introduzione a parte, c’è da mettere qualche tassello al posto giusto in tutto ‘sto bailamme che si sta facendo tra ‘sacra romana chiesa’ e ‘profana ici’
vorrei partire dalle dichiarazioni di tarquini, direttore di avvenire, il quale afferma senza tema di smentita che la chiesa è in regola, che più volte sul suo giornale l’argomento è stato trattato producendo documenti inconfutabili e quindi chi sbandiera proclami sull’ici non corrisposta mente sapendo di mentire o è poco informato: la chiesa beneficia dell’esenzione solo per quegli immobili il cui fine è di ‘culto’ o di pubblica utilità, regola che funziona anche con associazioni ed istituzioni laiche
sinceramente, non ho motivo alcuno per dubitare delle parole di tarquini, ma il problema è mal posto: non si tratta degli immobili commerciali su cui la chiesa paga l’ici – ma anche su questo c’è da spiegare perché l’eventuale rivalutazione catastale non dovrebbe tangere tali immobili commerciali – bensì se gli immobili ‘di culto’ siano effettivamente tali o, quantomeno, se lo siano ‘tout court’
qualche esempio
1) prendiamo un convento; assurdo pretendere l’ici su un edificio che è religioso per antonomasia, dove la sacra regola dell’ora et labora a tutto fa pensare tranne che a tasse e burocrazia, però…c’è un però: avete presente quel miele prelibato, quel cioccolato ‘trappista’, quelle grappe(…) o quel peperoncino in polvere che io stesso ho acquistato ad un prezzo praticamente in linea col costo della cocaina prima che i casalesi inflazionassero il mercato, tutta roba – si legge sulle etichette – rigorosamente prodotte da laboriosi frati in religiosissimi conventi? embè…quei conventi sono o non sono adibiti a funzioni commerciali?
2) prendiamo, come accennavo all’inizio, una chiesa; una di quelle chiese dove una solerte, ecumenica e graziosa signorina con gonna rigorosamente sotto al ginocchio presiede alla vendita di cartoline a gadget vari all’interno di un suolo sacro o in apposito spazio adiacente: è assurdo pretendere un tassa se in luogo si fa né più né meno che commercio? e giurerebbe il buon tarquini che per ogni santino, poster o riproduzione in scala della basilica di san pietro venga emesso relativo scontrino fiscale?…
3) questa è più per addetti ai lavori – alle precedenti, con un po’ d’applicazione, ci può arrivare chiunque… –
se non lo sapete ve lo dico io: quasi ogni chiesa di roma ha un teatro annesso; a volte è un vero e proprio teatro nato per essere tale, a volte è una sala adibita all’uopo con tanto di palcoscenico, quinte, uscite, fondali, sipario e quant’altro; se non lo sapete ve lo dico io: quasi tutte – se non tutte, almeno una volta – le compagnie teatrali di roma, professionali e amatoriali, hanno usato tali teatri o sale prova annessi alle chiese come luogo dove allestire spettacoli, spesso replicandoli pure in loco; se non lo sapete ve lo dico io: i sacerdoti si fanno pagare per affittare tali spazi e, che io sappia, è raro vedere una fattura per tale affitto
fermo restando che è pacifico che non tutti i sacerdoti affittino al nero anzi, siamo buoni, fatturano e contabilizzano l’attività, la domanda è sempre la stessa: è da considerarsi quella chiesa edificio sacro ‘tout court’ giacché si svolge ‘mercato’ all’interno di essa?
il cardinal bagnasco ha dichiarato che la questione ici va affrontata e che bisogna avviare verifiche…bah, se per verifiche si intende vedere – e casomai adeguare – quel che immobili di proprietà della chiesa dichiaratamente adibiti a fini commerciali (negozi, case in affitto, alberghi) versano, va bene, ma su quei tre punti che ho citato c’è poco da verificare: è tutto palese…come per quei politici che stanno troppo nel palazzo e perdono completamente il senso delle cose, anche gli alti prelati dovrebbero fare un giro per le strade e non solo per parrocchie e rendersi conto di come le cose funzionano

questa è facile facile: pare che già un paio di migliaia di anni fa un tipetto senza fissa dimora, barba incolta e capelli lunghi, circondato da sfaccendati che andavano di casa in casa a chiedere da bere e mangiare – un hippy/clochard ante litteram , per capirci – sia stato molto chiaro e operativo in merito a cosa pensasse della chiesa che fa commercio…
se i soldi sono il diavolo, la chiesa è l’anticristo di sé stessa, non ci sono cazzi…

c’è una magistratura a bruxelles

la cosa fondamentale è non lasciarsi sfuggire quale sia la questione di fondo, rischiando di ‘annacquare’ la gravità difficilmente commensurabile con eventi e commenti che, più o meno importanti, più o meno calzanti, fanno comunque da corollario
detta questione di fondo è che un impressionante numero di prelati – un insieme traversale geograficamente e gerarchicamente parlando – ha sfogato istinti sessuali non reprimibili e ‘storpiati’ da una malsana educazione religiosa su innocenti creature (niente di ironico nella perifrasi: si tratta proprio di creature innocenti), evidentemente i loro inutili e vergognosi ammennicoli sessuali non raffreddati dall’aria che le larghe tonache dovrebbero pur far passare…
tant’è
ed ogni sforzo investigativo – fatto ovviamente nel rispetto della legge (quella dei codici penali e civili, s’intende) – non sarà mai troppo, se si vuole ridare dignità a coloro che le violenze le hanno subite ed alla chiesa, istituzione nella quale non credo ma che non ho dubbi ospiti anche persone perbene
quel che sta accadendo in belgio, da un punto di vista investigativo, è quanto di più ovvio possa darsi e l’effetto distorcente è dato dalle reazioni scomposte che confermano un atteggiamento della chiesa – in special modo del vaticano – oscurantista e retrogrado ai limiti se non del codice penale, comunque dell’offesa al buon senso
partiamo dalla nota ufficiale che ha fatto seguito alle perquisizioni disposte dalla magistratura belga: un passo recita che si condanna la pedofilia ma che bisogna “affrontare tali atti in modo conforme alla giustizia ed agli insegnamenti del vangelo”…semplicemente da uscire dai gangheri…se una persona stupra un bambino, prete o non prete, la questione si affronta secondo la giustizia del codice penale, il vangelo non centra un’emerita mazza, chiaro? e tocca che gli ecclesiastici se lo ficchino bene in testa una volta per tutte
andrè joseph leònard, capo della chiesa cattolica belga, ha criticato le perquisizioni…io mi chiedo allora se, dato che gli atti criminali sono stati effettuati da prelati, si doveva forse andare a perquisire salumieri e fornai… e per quanto riguarda l’apertura di tombe, vorrei ricordare che la riesumazione di cadaveri o comunque la perquisizione di bare, cappelle e, appunto, tombe, sono normale prassi se da tali atti le investigazioni possono avere impulsi; e se qualcuno volesse dare più importanza ad una tomba di un religioso che a quella di una persona ‘comune’ si torna a bomba: un religioso in quanto tale non ha e non deve avere più diritti rispetto ad un laico
da notare la posizione del premier belga – yves leterne, democratico cristiano, si badi – che invece di gridare allo scandalo, ha immeditamente precisato che la magistratura è un’istituzione autonoma e non bisogna interferire, a prescindere dalle personali convinzioni…lo so che qui da noi dichiarazioni del genere lasciano sbigottiti, ma è semplicemente il segno (uno dei tanti) di come ci siamo abituati a vivere ‘al contrario’
per essere più specifici, la cossiddetta violazione delle tombe si è resa necessaria in quanto, secondo una pista investigativa, proprio in una o più tombe potevano essere nascosti dei documenti che proverebbero come le violenze sui minori siano state ben conosciute e tenute nascoste dalle gerarchie eccclesiastiche, ciò configurando l’ipotesi di perseguire i responsabili come una associazione criminale
se ne deduce che la ‘chiesa’, dopo decenni di colposi e colpevoli silenzi, se proprio deve parlare, dovrebbe evitare sproloqui, visto che delle indagini accurate ed ‘invasive’ sono l’unico modo per ridarle, ammesso che ciò sia possibile, un minimo di credito

p.s.

qualche ‘malalingua’ insinua che il belgio deve farsi perdonare gli insabbiamenti effettivi e/o tentati che lo ha visto protagonista di tristi eventi in un passato recente…sarà, ma se la memoria non m’inganna gli insabbiamenti non erano opera di giudici, ma di politici, quindi in relazione agli eventi odierni una tale obiezione, magari concepibile, sarebbe mal posta

olocausto: un regolamento di conti fra banchieri, parola di babini…

fuor di retorica, restare allibiti per le frasi farneticanti di un alto prelato è il minimo di reazione che un individuo ‘normale’ possa avere
non bastavano i fatti di ormai ordinario razzismo che vede l’intero paese flagellato da criminali scriteriati, ci mancava proprio un po’ di benzina buttata sul fuoco da questo genialoide in tonaca
capisco che la chiesa debba far parlar d’altro e coprire gli scempi dei suoi rappresentanti le cui repressioni sessuali non si sono fermati neanche di fronte a bambini sordomuti, ma vorrei che il vescovo babini, volendo per assurdo considerare la sua tesi farneticante, spiegasse cosa cazzo centrerebbero sei milioni di morti ammazzati di regime con qualche banchiere, per usuraio che fosse, che avrebbe tenuto in scacco l’economia di una nazione…che si affida ad uno come hitler per risollevarsi…
che vergogna

Pedofilia, il vescovo Babini accusa: «Sui media in atto attacco sionista»

Lo scandalo pedofilia sui media non è altro che «un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza: loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi». Sono queste le dichiarazioni del vescovo emerito di Grosseto mons.Giacomo Babini, riportate dal sito Pontifex, che hanno indignato gli ebrei Usa guidati dal Rabbino Rosen che ha chiesto un intervento di condanna della Cei.

Secondo il sito mons. Babini aggiunge poi, sempre riferendosi agli ebrei, che «la loro colpa fu tanto grave che Cristo premonizzò quello che sarebbe accaduto loro con il non piangete su di me, ma sui vostri figli».

«L’olocausto fu una vergogna per l’intera umanità, ma adesso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità è che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono l’economia tedesca». È quanto sostiene il vescovo emerito di Grosseto, Giacomo Babini citato dal siti cattolico Pontifex.

Le dichiarazioni di mons. Babini hanno indotto il Comitato Ebraico Americano a chiedere ufficialmente ai vescovi italiani di condannare immediatamente le dichiarazioni ‘antisemitiche’ del religioso italiano.

11 aprile 2010
fonte: l’unità