medici e obiezione

judas header2radiazione per i medici che negano o semplicemente sconsigliano i vaccini. il ministro lorenzin ha dichiarato che l’obiezione di coscienza non può prevalere sulla tutela della salute. evviva…sul serio, mi verrebbe da esultare (ho solo un flebile(…) dubbio e cioè se tutto ciò non sia un favore alle case farmaceutiche). poi però mi chiedo: costringere una donna a fare il proverbiale e quanto mai azzeccato giro delle sette chiese per poter abortire – chimicamente o con intervento – e vedersi porte e portoni sbattuti in faccia mentre un feto non voluto continua a crescere in grembo non è un attentato alla salute? e prima che qualche minkione se ne esca con la fotta che si tratta di obiezione religiosa, ricorderei ad i suoi eventuali neuroni solitari che siamo in uno stato laico e se l’eventuale medico obiettore deve rendere grazie a qualche zio prete che gli ha fatto fare carriera a noi ce ne importa meno che nulla

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vanessa e greta bentornate, ora andate a giocare con le bambole

ritaglio squadrapremessa: quel che scriverò potrà essere facilmente strumentalizzato da chi ‘ideologicamente’ sta agli antipodi rispetto a me (e già, per me la parola ‘ideologia’ non passerà mai di moda…) ma ciò non deve frenarmi nel dire quel che penso, anzi…
sono davvero contento che vanessa e greta siano rientrate presso i loro cari sane e salve e non me ne può fregare di meno della diatriba su quanto si sia pagato per il riscatto: la vita umana vale sempre di più; magari, a principiare da gentiloni, eviterei la tipica italica ipocrisia e le conseguenti (gravissime) menzogne perché, ficchiamocelo bene in testa, il riscatto è stato pagato…ma voi ve li immaginate dei rapitori che si tengono gli ostaggi per sei mesi, rischiando di finire accoppati durante un blitz o ad un posto di blocco e poi li danno indietro ‘a gratis’, come se avessero scherzato?
ora però stiamo ai fatti: il nobile intento di dare supporto ai siriani in difficoltà pare si dovesse estrinsecare nel fornire kit di sopravvivenza a persone che operavano in teatri di guerra, almeno uno per gruppo (quattordici persone o giù di lì); il punto è che nei teatri di guerra ci dovrebbero agire persone preparate e non due bambacione ventenni il cui nobile intento è forse tracimato nell’atteggiarsi a lara croft ‘de noantri e de sinistra’…quindi partire – e permettere loro di farlo: dove erano genitori e fratelli? – per una destinazione così critica è stato da emeriti idioti
vorrei infatti chiedere al padre di vanessa con i capelli tinti e le sopracciglia appena rifatte giacché le telecamere di ordinanza incombono, con quel falso accento nordico che lo rende più ridicolo di malgioglio (tranquilli, quello è più terrone di me) se ha discusso con la figlia prima della sua partenza e cosa si sono detti; o chiedere al fratello di greta il quale afferma che “l’unità di crisi della farnesina è la migliore del mondo” (sarà pure vero, ma allora per garantire ciò in prima persona,  lui deve avere una pletora di sorelle, tutte di cittadinanza diversa e tutte rapite) se il tenore della serietà dei discorsi con sua sorella greta sono alla stregua della cazzata appena citata…
poi ci sarebbe da chiedere alla boldrini (sempre difesa da questo blog quando ingiustamente attaccata: la boldrini è nuda, il cervello pure) cosa c’azzeccano i rapimenti di giornalisti che in quanto esperti e pur rapiti, dimostrerebbe che l’imperizia delle ragazze non ha a che vedere col loro rapimento…i giornalisti vanno in dati posti preparati e, primariamente, per mestiere, permettendo di conoscere cose di cui probabilmente non sapremmo nulla o ben poco e ciò non depotenzia la tesi che vanessa e greta hanno fatto una gran cazzata, del tutto gratuita e pericolosamente naive (non ci vuole un grande sforzo per capire quanto l’ingenuità sia perniciosa, specie se lasciata libera a se stessa come si evince dalla storia di greta e vanessa)
di modi per portare aiuto al popolo siriano ce ne sono differenti e ve lo dice uno che gli amici siriani ce li ha e non c’è bisogno di essere sconsiderati perché, nella migliore delle ipotesi, non ottieni una mazza rispetto alle tue sbandierate o meno buone intenzioni, nella peggiore invece, l’accoglienza con i fiori te la ritrovi sotto forma di corone…
rispetto alle critiche sessiste, alle illazioni di sesso con i rapitori (gasparri è gasparri, che colpa può averne…) ovviamente mi dissocio nella maniera più assoluta in quanto la cazzata fatta è cazzata in quanto tale e non ‘di genere’

renzi e il manganello della vergogna

ritaglio squadradopo aver avuto avuto notizia e visto cosa è accaduto ai manifestanti delle acciaierie speciali di terni, non potevo non scrivere questo articolo – lo sto facendo di getto, chiedo venia per eventuali errori – a maggior ragione dopo aver avuto una conversazione avuta con un amico che, in fin dei conti, ancora continua a credere in renzi…
la considerazione è semplice: se la risposta a dei manifestanti (pacifici) è quella solita e ritrita del manganello, torna in mente la domanda delle domande, e cioè in cosa renzi e il suo governo sarebbero ‘di sinistra’…utile ricordare che 1) il ministro degli interni è alfano (già questo spiega i manganelli, che non picchiano da soli e di cui non si può incolpare i soli celerini che, nove volte su dieci, non sanno neanche ciò per cui picchiano, comandati di farlo), 2) la costituzione la si riforma con un pregiudicato, 3) degli esponenti del governo (guidi) ed europarlametari (picierno) o bofonchiano dei cacofonici ‘ci dispiace’ o addirittura straparlano di segretari di sindacato eletti con tessere false che, qualora fosse pur vero, cosa cazzo c’entra con lavoratori in via di giubilazione da un’azienda di eccellenza picchiati senza ritegno ce lo dovrebbe spiegare, a parole loro, magari, o col proverbiale disegnino, se proprio non ce la fanno…

renzi e l’acqua calda

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di primo acchitto verrebbe da dargli della bestia…a pensarci bene però le vere bestie sono coloro i quali si bevono queste cretinerie senza almeno obiettare (discorso a parte per chi si rende conto benissimo ma fa finta di nulla, magari per convenienza)

“il posto fisso non c’è più perché è cambiato il mondo”
cazzarola che pensiero profondo…il punto però è un altro: se il mondo è cambiato non è perché mago merlino s’è svegliato storto ed ha sfornato un incantesimo, quindi, chi si assume l’onere e l’onore di ‘cambiare le cose’ deve fare in modo che se il ‘mondo cambia’ non deve essere regredendo, ma semmai aumentando tutele e qualità della vita
il mondo non cambia da solo, ma perché qualcuno forse nostalgico del medio evo si sta facendo gli affari propri sotto gli occhi di tutti e con coloro che istituzionalmente avrebbero il compito di correggere questo andazzo del tutto inadempienti ed inadeguati (o adeguati ed addestrati a nulla fare, ma con tante parole…)

“gli ottanta euro li do a chi non vota, i bambini”
difatti ci si aspetta che frotte  di neonati vadano a mangiarsi una pizza e fare un paio di giri a gardaland, in comitiva, perché no…mamme e papà questi (ancora presunti) ottanta euro mica li spenderanno loro, quindi non c’è motivo alcuno per considerare questo provvedimento l’ennesima mancetta elettorale…

ce lo mandate voi o penso a tutto io?

ma quanto sei brunetta…

OkNotizie
il guaio è che se dai dello stronzo a brunetta, la merda ti querela
e siccome nello scorso articolo l’ho definito asino, non voglio ripetermi perché, si sa, gli asini sono animali pazienti ma non è giusto approfittare di loro
diciamo pure che è del tutto inutile lambiccarsi il cervello nell’impossibile impresa di trovare un epiteto che qualifichi questa specie di essere giacché, in una sorta di nemesi, sarà il suo nome a diventare termine di paragone per le peggiori schifezze…sì, da oggi, quando vorremo offendere qualcuno basterà, appunto, dargli del ‘brunetta’
quel che colpisce, è il delirio patologico di cui il ministro(…) sembra essere sempre più preda, al punto che se esagera un altro po’ sarà il delirio a diventare preda del secondo nano più pazzo d’italia
capisco che l’andazzo degli ultimi anni prova che qualsiasi cosa tu dica in televisione, se il medium è adeguatamente addomesticato, possa assurgere a verità incontrovertibile, ma il povero brunetta ha dato l’ennesima prova, casomai, ve ne fosse stato bisogno, del suo essere buono a nulla associato a livelli di cretinaggine totale
nel dettaglio, a parte che qualsiasi corda, se la tiri indiscriminatamente, ha il suo punto di rottura, va bene autoproclamarsi degni di un nobel (quale?) a cui si rinuncia per essere un uomo delle istituzioni (che culo noi italiani: brunetta poteva sbolognare in svezia ed invece ce lo cucchiamo come ministro); va bene dare della elite di merda agli avversari davanti ad una platea casalinga (e casereccia) che vedendoti tutto sudato e con gli occhi spiritati ti batte comunque le mani per scongiurare l’entrata sul palco di infermieri con tanto di flebo di valium o peggio, dei cani antidroga; ma se per un solo secondo hai potuto pensare di mettere in rete un video nel quale facevi una ricostruzione totalmente falsa ed arbitraria della contestazione che ha scatenato le giuste e doverose ire di ‘un popolo’ contro l’ennesimo tirannino, prodotto autoreferenziale di una casta fuori di sé e dal mondo, senza pensare che l’avresti pagata ad un prezzo molto molto caro, vuol dire che sei un imbecille senza scusanti
ecco, è questo il segno della insulsaggine di questa gente e del conseguente delirio di onnipotenza derivante dal fatto che, da insulsi e buoni a nulla, hanno occupato (termine quanto mai idoneo) posti nevralgici nei cosiddetti gangli dello stato: brunetta si è autocommissionato il ‘suicidio’…ma l’assurdo è che non lo ha fatto in coscienza e cioè comprendendo che il suo comunicato lo avrebbe annichilito definitivamente, ma convinto che la sua mossa avrebbe portato a lui la ragione delle cose
che mentecatto (e sta pure all’innovazione…): credeva che postare un video dopo che migliaia di altri testimoniano l’effettiva verità di come è andata la contestazione potesse avere l’effetto che i servizi del tg1 hanno su quegli (sempre meno) sventurati che lo seguono?
e questo sarebbe il ministro dell’innovazione, che non ha capito la differenza tra internet e minzolini?
è la prova che siamo in mano a pazzi; forse a stolti, forse a venduti…una vocina mi dice che è verosimile che le tre categorie alberghino contemporaneamente in questi politicazzi che farebbero la fortuna di qualsiasi commediografo pronto a prenderli sul serio, salvo poi beccarsi qualche editto bulgaro ad personam (per capirci, la rai ha comprato da anni ‘il caimano’ di moretti, ma ancora non l’ha mandato)
purtroppo la domanda è seria: dopo un ministro che si infuria contro chi gli ha comprato casa senza dirglielo, dopo un primo ministro che loda mafiosi dopo esserseli tenuti in casa, che nega di essere appartenuto alla p2 beccandosi una condanna, che va a puttane (anche minorenni) cercando i voti dei cattolici…e dopo quest’ultima prodezza con la quale brunetta taccia una categoria di lavoratori (tanti fra loro lavorano proprio per lo stato che brunetta rappresenta) come ‘il peggio’, quanto tempo ancora attenderemo che la corda si spezzi?
e, se come in un film già visto, qualcuno accorresse con i forconi, siamo sicuri che poi la colpa, tutta la colpa, sarà di chi semina forconate?

no: se nasci ‘rotondi’ non puoi morire quadrato

stamane ho letto un’intervista di rotondi rilasciata a luca telese per il fatto quotidiano che mi porta a scrivere ancora sul ministro – lo feci mesi fa – nonostante sia cosciente del fatto che già farlo una volta su tale residuato della democarzia cristiana sia tempo sprecato
ma l’assoluta illogicità delle argomentazioni di rotondi – inquadrata da telese all’inizio del suo pezzo che vi invito a leggere – è tale che le parole (più che altro insulti…) fluiscono spontanee
probabilmente il ministro si rende conto che difendere la sue o, meglio ancora, altrui posizioni (tipo quelle del nano mascarato su sopratacchi) da un punto di vista logico, razionale ma più che altro sensato è cosa sì improbabile, che questo zombie democristiano sciorina una serie di puttanate squinternate, condendole col suo mitico sorrisetto stitico nella convinzione di essere simpatico e nella speranza di poter convincere un eventuale ascoltatore/lettore
l’argomento è ovviamente il must del momento, ossia i bunga bunga presidenziali che restituiscono un premier sacco di patate pronto ad addormentarsi in poltrona durante le più svariate cerimonie ufficiali nonché renderlo contumace financo a funerali di stato…
rotondi, derubricando il tutto ad innocenti festicciuole, a ‘casti drive in’ (tu guarda se mo’ in galera non ci finisce una stagionata tinì cansino…) non fa ovviamente eccezione nell’omettere quel che davvero dovrebbe interessare l’opinione pubblica e che crea allarme sociale: e cioè se durante ‘sti drive in post litteram sia avvenuto qualcosa di penalmente rilevante e se il presidente del consiglio abbia posto in essere – la telefonata alla questura di milano – atti criminali ulteriori affinché non se ne scoprissero di precedenti
ma la genialità di rotondi sta nell’andare ben oltre questa becera pratica omissoria, in quanto si supera nel far passare come normali comportamenti ed atteggiamenti che andrebbero come minimo stigmatizzati se non sanzionati e caso mai, riscontrati  eventuali crimini, perseguiti e puniti…
ergo, ancora una volta voglio ribadire che se il premier ha bisogno di una ragazza umile, volenterosa e soprattutto prezzolata ogni cinque minuti perché non gli viene duro manco a spararsi viagra direttamente in vena, a me sinceramente frega una mazza, semmai provo pena per lui e per i suoi elettori che lo hanno votato anche perché si è (volgarmente) presentato loro come un padre modello e ispirato da valori cattolici – cosa di cui attendo che gli elettori cattolici nel complesso gli chiedano conto, magari nel segreto dell’urna… –
quel che realmente importa è se dietro ciò ci siano indizi di reato; e visto che ve n’è un’abbondanza, i magistrati che indagano stanno facendo né più né meno del loro sacrosanto lavoro
ciò detto, se una delle favorite del premier è la compagna di un trafficante di droga ed è lei stessa beccata con dosi di cocaina detenuta nell’auto imprestatagli da un consigliere regionale lombardo (lo stesso incaricato di farsi affidare una ladra minorenne per ordine del premier), direste voi che questo è un segno dell’innocenza del presidente del consiglio che, se avesse la coscienza sporca si sarebbe tutelato?
ebbene, rotondi ha avuto il fegato (la faccia non avrebbe problemi a supportare tali sconcezze) di dirlo, non considerando il semplice fatto che un uomo delle istituzioni – e le istituzioni sono di tutti… – dovrebbe quantomeno mettere un paio di oceani fra sé e soggetti di tale risma, non tenerseli a portata di uccello in un residence (sempre gestito dal solerte consigliere di cui sopra)
e sfugge inoltre al ministro che se gente del genere entra ed esce dalle residenze del premier (residenze alle quali egli stesso ha fatto imporre l’inviolabilità in quanto ‘di stato’) senza controllo, al di là di verificandi profili penali, il premier non è adeguato al ruolo che riveste
altra bufala profferita da rotondi, anche alquanto offensiva, è in relazione al resoconto che una danzatrice del ventre avrebbe fatto di queste sconsolanti serate, rivelando dei palpeggiamenti che sia il nano mascarato che il fedele fede praticavano alle discinte festaiole tariffate: si può dare credito ad una “ballerina del ventre?” è la risposta del ministro a telese…
che dire…io non so se la danzatrice sia credibile o meno ma, se secondo il metro di giudizio di rotondi non lo è, perché dovrebbe essere credibile
nicole minetti (il sopra citato consigliere…) quando, dopo che le intercettazioni hanno rivelato le ingiurie che vomitava sul premier, ha dichiarato che era fidanzata con lo stesso, che i soldi ricevuti erano un prestito motivato da ‘affetto’, che non sapeva della minore età di ruby finché non la andò a prelevare in questura (atto comunque illegittimo)?
perché dovrebbe essere credibile sabina began quando, in pieno sputtanamento bunga bunga, cerca di coprire il culo (pare pure flaccido…) del presidente del consiglio dichiarando senza senso di vergogna che ‘bunga bunga’ è un nomignolo con cui veniva vezzeggiata e non una sconcia pratica?
e già, tocca che rotondi faccia pace con quei pochi neuroni asfittici che sembra avere a disposizione…quanto alle contraddizioni, io ve ne ho citate un paio: se vi applicate un po’ ne individuate a bizzeffe
la conclusione, magari dolceamara, è che se si riflette e si guarda indietro nel tempo si può anche concludere che qualcosa di buono indubbiamente c’era nella democrazia cristiana…ma, si badi, qualsiasi cosa fosse, è bello che morto e sepolto

e brancher va al processo…

leggo che brancher “ha consentito lo svolgimento dell’udienza del cinque luglio” (parole dei suoi avvocati); insomma anche nell’ammettere il torto marcio e criminale non disdegnano di allegare una buona dose di arroganza…andazzo al quale non si sottrae ovviamente il presidente del consiglio che bolla la reprimenda di napolitano come ‘una cosuccia nazionale’, giacché lui si trova in canada a far sganasciare i premier lì riuniti al solo incedere come un botolo giulivo e contento il cielo voglia spiegarci di cosa…
sta di fatto che per ottenere il ‘sacrosanto giusto’, cioè che un imputato vada in aula a rendere conto ai giudici, c’è voluto non solo un serio ed inusuale (a mio avviso, ironia della sorte, brancher avrebbe potuto scatafottersene del richiamo del colle: magari napolitano poteva pensarci meglio prima di nominare un prescritto plurindagato a ministro della repubblica) intervento del presidente della repubblica, ma una doverosa ‘incazzatura’ del pm fusco
resta il fatto che, nonostante la retromarcia del novello ministro del non si sa bene cosa, questo ennesimo tentativo (riuscito) di forzare la legge a vantaggio di qualcuno si configura come un evento gravissimo, la cui portata non deve essere ‘diluita’ dalla lunga sequela di ‘vergogne’ a cui il nostro presidente del consiglio, unitamente ad una indegna classe politica, ci ha tristemente assuefatto