quando il killer è lo stato (laico o religioso)

ritratto (95x160)nahed hattar, ucciso a colpi di pistola. keith lamont scott, ucciso a colpi di pistola. contesti molto differenti, forse opposti, dinamiche simili se non identiche. il primo assassinato da un imam che, in posti come la giordania dove la religione è stato, può essere considerato uomo di stato…in più mi chiedo se il semplice condividere su un social network una foto porta all’incriminazione e al dover sostenere un processo, non configuri una complicità dello stato (appunto) nell’assassinio di una persona che quello stesso stato dovrebbe semmai proteggere.
il secondo, scott, ucciso da agenti della polizia di charlotte, un video prodotto dalla stessa polizia che dovrebbe scagionare i suddetti che invece conferma l’ennesima ‘esecuzione’ di un individuo in quel momento inerme comunque inoffensivo.
tutto ciò è la conferma che nelle forze dell’ordine statunitensi (e forse nelle polizie di tutto il mondo ma è degli states che stiamo parlando ora) sono presenti dei killer ‘autorizzati’ dal distintivo e con tanto di stipendio – leggi: pagato dalla comunità – e che fra i religiosi/uomini di stato della giordania (e forse di tutto il mondo ma è della giordania che stiamo parlando adesso…) sono presenti degli assassini, pronti ad entrare in azione se non credi in quello che credono loro, se non credi in ciò che loro ti dicono di credere

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il poliziotto americano ammazza a sangue freddo

ritratto (95x160)è un orrore, non mi vengono altre parole…l’ennesimo assassinio con una decina di pistolettate quando ne bastava una (e forse manco quella) per fermare la fuga di un cinquantenne…motivo? preso dal panico per un fanalino rotto

polverini, ci stai facendo proprio girare le pale…

OkNotizie
la governatora deve ancora spiegare come ha poi risolto quell’evasione fiscale di 19.000 euro [leggi] ma continua a commettere scempiaggini: usa un elicottero antincendio ‘bruciando’ migliaia di euro per presenziare ad una saga sul peperoncino, dà risposte squinternate al giornalista – carlo tecce – che chiede spiegazioni dando sfoggio di un senso della democrazia degna di un ducetto da operetta…e disattende promesse fatte in nome di bambini che hanno bisogno di cure, con buona pace dell’eccellenza del santa lucia e dei suoi operatori

La verità di Asor Rosa

OkNotizie
di Nicholas Palumbo

“C’è del metodo in questa follia” chiosa Flores D’Arcais commentando l’articolo di Asor Rosa che in questi giorni ha goduto di tanta ribalta.
La mia preoccupazione risiede nel ritenere che di follia ve ne sia ben poca…Quanto al metodo, contestabile o meno, pone dei problemi che è tutto nostro interesse affrontare e (magari) risolvere.
E quando dico preoccupazione, mi riferisco allo scenario degradato che viene descritto, non tanto ai metodi di soluzione che il filosofo propone, che comunque non condivido.
Liquidare le parole di Asor Rosa come paradosso o come assurdità partorite da una mente poco lucida – e, perché no, vetero-comunista – rischia di apporre sulla questione un timbro di superficialità, quando invece l’articolo incriminato pone delle domande all’insegna della semplicità; e questo caso mostra e dimostra come semplicità e superficialità, lungi dall’essere assimilabili, stanno proprio ai proverbiali antipodi.
Come spesso accade, a destare scandalo e dettare le critiche – positive e negative – è stato un pezzo del ragionamento di quel ‘famigerato’ articolo, mentre il resto lo si è fatto passare in cavalleria, quando invece conteneva stimoli alla riflessione superiori o quantomeno simili all’evocazione delle forze dell’ordine per mettere, appunto, ordine nel dissesto che solo un incallito ottimista nonché buontempone si ostinerebbe a chiamare democrazia.
Se il chiamare in causa Carabinieri e Polizia di Stato sia un paradosso, l’ovvia obiezione che sorgerebbe spontanea sarebbe “bene…belle parole…ma ora che facciamo per risolvere ‘l’emergenza democratica’?”
Se invece l’idea di ricorrere all’Arma ed alla P.S. è effettiva, in questo caso l’ovvia obiezione sarebbe “ammesso e non concesso che si riescano ad organizzare, perché una volta che Carabinieri e Polizia avessero preso il potere (ché di questo si tratterebbe) dovrebbero poi restituirlo ad una assemblea democratica ‘rimessa in sesto’ dal loro intervento?”
Forse sarebbe il caso che qualcuno si prendesse la briga di fare una telefonata ad Asor Rosa e gli chiedesse se si è espresso paradossalmente o effettivamente
Ora, però, un altro quesito voglio porlo direttamente: chi chiamereste voi se vedeste compiere un reato o aveste notizia di un crimine? Polizia o Carabinieri, appunto…
E perché se io mi sporgo dal finestrino e do dell’imbecille ad un vigile urbano che cazzeggia con un’avvenente turista invece di dirigere il traffico mi processano per oltraggio a pubblico ufficiale, mentre un presidente del consiglio può definire brigatisti dei magistrati senza che nessuno, lungi dall’ammanettarlo, quantomeno lo convochi in idonea sede per chiedere chiarimenti?
Asor Rosa non ha bisogno di figure retoriche o di paradossi perché nel paradosso ci siamo già…
E c’è poco da fare le verginelle da romanzo ottocentesco ed arricciare il naso se, depotenziati i presidi democratici (diciamoci la verità: chi può fare affidamento su un parlamento il quale ratifica con un voto che una prostituta e ladra minorenne viene tirata fuori da una questura perché il primo ministro la reputava nipote di un capo di stato?…) qualcuno mette per iscritto ciò che tanti pensano: “c’è un pazzoide criminale che sta fottendo una nazione…che qualcuno lo fermi”
Commentatori ufficiali e non lo hanno già fatto notare: ma riuscite ad immaginarlo un primo ministro o capo di stato estero (democratico, ovviamente…) che si esprima come il nostro?
Ricordo che i magistrati, a detta del nostro, sarebbero, oltre che brigatisti, antropologicamente deviati; Ciampi, Scalfaro e Napolitano ‘comunisti’ – passi per Napolitano, ma Ciampi e Scalfaro… -; comunisti pure i giudici della Consulta…
Un presidente del consiglio che ha pagato giudici (quelli sicuramente non comunisti…) e consulenti mendaci affinché potesse vincere delle cause: vedi il risarcimento a De Benedetti e la sentenza Mills che, al netto della prescrizione del reato, ‘canta’ la colpevolezza di un corrotto e, ovviamente, di un corruttore…
E dovremmo indignarci perché Asor Rosa, citando eventi storici (marcia su Roma ed ascesa di Hitler e relativa inerzia di quella fetecchia che avevamo come re e di Hindenburg), chiede che qualcuno fermi lo scempio?
Certo, lo so che non si può fare in termini golpistici, ma che almeno si parli, si scriva…e lo si faccia in modo chiaro e netto.
E che ci si decida se la Storia debba essere maestra o meno…
Senza addentrarci in disquisizioni sulla ciclicità della storia o sul suo essere un movimento innovativo e continuo, decidiamo una volta per tutte se quello che è stato debba essere insegnamento per il futuro o se semplicemente ‘quel che è stato è stato’ e l’oggi – quindi il domani – nulla ha a che vedere con un passato morto e sepolto.
Non vorrei che, propendendo per la seconda ipotesi, poi ci accorgessimo in fatale ritardo di esserci sbagliati, rimpiangendo di non aver avuto il coraggio (o di essere stati troppo politically correct) nel non porre la questione se sia giusto e democratico essere governati da chi ha chiaramente e dichiaratamente atteggiamenti e parole anti democratici.

P.S.
Non ricordo il suo nome, ma c’è un prete il quale ha dichiarato che sparerebbe a Berlusconi (previa accensione di cero alla Madonna affinché lo sostenga nella mira…)
Capisco che è grave, ma la regola è stata rispettata anche in questo caso: tutti scandalizzati a chiedersi se un prete di tal sorta non debba ‘spogliarsi’, nessuno a domandarsi come mai un sacerdote settantenne (non un guerrigliero delle FARC) esprima l’idea di far giustizia sommaria di un primo ministro…
Ribadisco, è proprio perché nel paradosso ci siamo già infognati che non lo vediamo.